MotoGP, Shuhei Nakamoto: 'Dorna non può imporre la centralina unica '

In un'intervista rilasciata allo spagnolo SoloMoto.es, il vice presidente di HRC Shuhei Nakamoto ha commentato brevemente ma in modo significativo alcuni dei temi principali dell'attuale momento della MotoGP, sia dal punto di vista generale che per quanto riguarda Honda nello specifico. Tra gli argomenti toccati, Nakamoto si è dimostrato particolarmente risoluto sulla questione della 'Centralina Unica', che Dorna vorrebbe introdurre dal 2014 per livellare il divario prestazionale tra le moto partecipanti ma che Honda ha sempre avversato.

"Non ci sarà nessuna imposizione di una centralina standard - ha osservato - Dorna deve discutere di tutte le norme tecniche con l'MSMA [l'associazione dei costruttori] prima di prendere una qualunque decisione. Abbiamo un contratto di cinque anni con la Dorna [2012-2016] e questo contratto ha delle clausole dettagliate. Con questo contratto, Dorna non può fare assolutamente nulla a meno che noi non siamo d'accordo".

"Io sono contrario all'idea di una centralina uguale per tutti - ha aggiunto Nakamoto - perché non ridurrebbe i costi, che è l'obiettivo principale di Dorna. Utilizzare una centralina diversa è come passare a Macintosh dopo aver usato Windows per molti anni: devi cambiare tutto. Gran parte dei dati verrebbero trasferiti automaticamente, ma in quel caso dovremmo controllare comunque tutto per vedere se è corretto o meno, e questo richiederebbe molto tempo e manodopera che certo non porterebbe ad una riduzione dei costi".

Nakamoto ha anche dato un suo parere sull'attuale lotta per il mondiale: "Come dice Dani [Pedrosa] dobbiamo pensare a una gara alla volta. Tutto può succedere nelle corse, e non credo che Jorge [Lorenzo] sia già sicuro di vincere il titolo. Casey [Stoner] non è ancora in perfetta forma, ma sicuramente sarà molto forte a Phillip Island. Noi non diamo ordini di scuderia: Dani deve battere Casey, e in questo momento Dani sembra molto forte e concentrato. Per quanto mi riguarda spero che i piloti Honda vincano tutte le rimanenti gare."

Qualche battuta anche su Marc Marquez, talentuoso capoclassifica della Moto2 che l'anno prossimo si unirà ai ranghi del team Repsol Honda in sostituzione di Stoner. Di certo Nakamoto non si è preoccupato di alleggerire la pressione sulle spalle del nuovo acquisto: "Al momento, Dani, Casey e Jorge sono di un altro pianeta. L'anno prossimo ci sarà più spazio sul podio perché Casey si ritirerà, e noi ci aspettiamo che sia proprio Marquez a riempire quello spazio. Non mi aspetto che vinca la prima gara del 2013, ma mi aspetto di vederlo sul podio già in Qatar".

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