SIC DAY 2015, a Misano show e campioni ma senza … “star”

La due giorni motoristica del Sic Day 2015 si è svolta sabato e domenica al Misano World Circuit per onorare la memoria del compianto Marco Simoncelli scomparso nel 2011 causa un incidente nel GP di Malesia.

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La due giorni motoristica del Sic Day 2015 si è svolta sabato e domenica al Misano World Circuit per onorare la memoria del compianto Marco Simoncelli scomparso nel 2011 causa un incidente nel GP di Malesia.

Di fatto, questa è stata la quarta edizione dell’evento annuale che da tre anni si svolgeva a Latina e che quindi è approdato in Romagna, terra del “Mutor” e di Simoncelli.

Ogni iniziativa agonistica, culturale, di show, ideata e gestita nel ricordo del giovane e indimenticabile campione di Coriano deceduto in gara merita attenzione, rispetto, sostegno. Soprattutto quando l’iniziativa come questa ha fini non propriamente di business, bensì di supporto benefico alla fondazione no profit Marco Simoncelli, anche se – circolando soldi – il business che viene escluso dalla porta rientra dalla finestra.

Non torniamo qui nel merito dell’articolato e intenso programma realizzato nell’autodromo che porta il nome del campione romagnolo, programma già trattato da Motoblog. Due considerazioni.

La prima riguarda il lancio dell’iniziativa, forse in modo esageratamente pomposo definito sfida fra i campioni del motomondiale. Ovvio che le sfide sono altre e che la parola evento viene sovente abusata.

La seconda riguarda la partecipazione degli assi, in questo caso dei campionissimi del motomondiale, in particolare delle “star” della MotoGP. Ora, senza nulla togliere alla presenza di Dovizioso, Petrucci, Pirro e degli altri piloti che hanno risposto “presente!” dando lustro alla manifestazione, non c’è dubbio che l’assenza (o il forfait?) dei grandi calibri – a cominciare da Valentino Rossi impegnato (pare) a girare nel suo ranch a un tiro di schioppo dall’autodromo di Misano – lascia il segno negativamente e soprattutto l’amaro in bocca agli sportivi, comunque chiamati a metter mano al portafogli per un biglietto d’ingresso dal costo non certo irrisorio di 30 euro… Tant’è.

Perché il 9 volte campione del mondo di Tavullia, già particolarmente legato a Marco, non si è messo tuta e casco per dare spettacolo insieme ad altri suoi colleghi più o meno illustri? Il fatto che in altre edizioni (a Latina) sia accaduta la stessa cosa – con una sola eccezione – non legittima l’assenza di sabato e domenica sul circuito rivierasco.

Delle due l’una: o c’è stato qualche inghippo nel rapporto fra Rossi e l’organizzazione facendo saltare la partecipazione del Dottore, o Valentino – legittimamente – non aveva previsto la sua presenza: una scelta non per mancanza di rispetto verso il collega-amico scomparso ma perché ognuno ha il diritto di scegliere dove andare e con chi e quando e come onorare la memoria di una persona. Per Rossi e per chi ha disertato il Sic Day 2015 vale comunque l’antico adagio: “gli assenti hanno sempre torto”. A meno che …

Nessuna polemica, per carità. Il pubblico fa bene, a prescindere dai piloti presenti, a partecipare proprio nella logica della manifestazione di “beneficenza”. A, chi invece, ancora alla vigilia dell’evento voleva sapere se Lorenzo e Marquez sarebbero stati presenti (rifiutandosi in quel caso di andare a Misano), consigliamo sommessamente di cambiare non solo strada, ma di cambiare sport.

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