Il video qui sopra è un piccolo riassunto di immagini storiche che raccontano i più bei momenti della Cagiva nelle competizioni internazionali. Nel giro di pochi anni, il marchio varesino ha conquistato vittorie in 500 GP e ben 2 Parigi-Dakar con Edi Orioli. A seguire, dopo il continua, la storica prima vittoria di Eddie Lawson al GP di Ungheria del 1992 e quella di John Kocinski di Laguna Seca
galfer 11
19 ago 2011 - 08:27 - #1Quando si ottengono dei risultati così ……………….Grande Claudio grazie
done
19 ago 2011 - 09:07 - #2Miti della mia infanzia, e non solo. GRAZIE PRES.
the emperor
19 ago 2011 - 09:21 - #3pensare che una casa piccolissima come cagiva abbia ottenuto questi successi è bellissimo
peraltro la mia prima moto è stata una cagiva raptor quindi sono molto legato al marchio
craig18
19 ago 2011 - 09:38 - #4Se quella della Ducati in MotoGP è la sfida della piccola Casa italiana contro le giapponesi quella della Cagiva è stata mitologica visto che ha primeggiato nei rally africani, nel motocross e nella 500 con mezzi minimi, addirittura autosponsorizzandosi ( vedere il megaspazio Mito Cagiva sulle tute ).
Non so voi ma aver assistito alle imprese di quegli anni non ha prezzo.
Cosa avrebbe fatto in 500 con un grande sponsor come lo era Lucky Strike sulla Elefant della Dakar?
desmonik
19 ago 2011 - 09:45 - #5confesso che quasi una lacrimuccia mi è scesa, ricordom ancora oggi quella vittoria di Kocinsky a laguna Seca in mezzo a tutte quelle moto giapponesi…e quanto era bella, era avanti di 10 anni rispetto alle linee di suzuky Honda e Yamaha!!….ancora oggi la Ducati ricorda in molte parti quella moto….e quelle poche (purtroppo) vittorie di allora danno anche più valore alle vittorie dei giorni nostri di Aprilia e Ducati!! …viva il sogno italiano…italians do it better!!
Jigen75
19 ago 2011 - 11:33 - #6@desmonik, concordo….. Da sempre dico che la C594 era un qualcosa di eccezionale, le linee della Ducati mi ricordano molto quella straordinaria moto, nel primo video, vedere John fare la S con quella moto rossa, a chi non ha fatto rivenire in mente la GP guidata da Stoner (con le ovvie differenze di stile).
Moto che aveva un telaio misto carbonio alluminio che permetteva di coniugare le proprietà migliori dei due materiali. Eravamo nel 94 e questi avevano fatto qualcosa che nessuno ad oggi e’ riuscito a fare nuovamente, un telaio misto carbonio alluminio (17 anni fa, che per la tecnologia è come dire 2000 anni).
Rivedere le immagini di Lawson sulla Cagiva che batte i Giapponesi, la C594 di Kocinski davanti al mio mito 34!!! madre santa che emozioni!.
boffo
19 ago 2011 - 12:48 - #7LA ROSSA è CAGIVA!
Peccato che l’hanno abbandonata altro che Aprilia
desmonik
19 ago 2011 - 14:06 - #8Purtroppo la Cagiva è morta e sepolta….godiamoci la Rossa di Borgo Panigale, e sosteniamola…perchè così in alto…così avanti…come marchio…brand…modelli….non ci era mai riuscita nessuna casa motociclistica italiana!!..non potete capire la soddisfazione di andare a New York…e vedere a wall street un 1098 parcheggiato in mezzo a tutt le limusine….e in giro per la 5a avro visto 5 o 6 monster….quasi come vedere la vespa scorazzare per il Midpaching district!!!….facevano impallidire quelle due harley o quelle due japponesi tamarre conciate da stuntman!!….e arrivare sui passi dolomitici pieni di tedesconi orgogliosi dei loro gs mangiakilometri….e invece noi coi nostri bicilindrici tutti rossi che li abbiamo lasciati dietro alle prime 4 curve…targa nazionale e orgoglio nazionale!!…tanto si sà noi diventiamo patrioti quando siamo in mezzo agli stranieri!!
stefano65
19 ago 2011 - 14:22 - #9………… mi è scesa una lacrimuccia.
signo17
19 ago 2011 - 15:45 - #10Peccato che di Cagiva sia rimasto solo la cenere, lacrimuccia anche da parte mia.
endurista stradista nei ritagli di tempo
19 ago 2011 - 18:51 - #11Grazie Claudio, hai messo la passione al primo posto. Attendo la MV 675 f3….ricordo a chi ora guiderà l’azienda che togliendo un cilindro a questo motore si può tornare alla Dakar…
ApriliaForever
19 ago 2011 - 20:08 - #12LACRIME AGL’OCCHI … (ho gia’ salvato il video sul desktop)
Mitici anni 90 …. :… )
euebre
19 ago 2011 - 21:02 - #13Ragazzi ma possibile che dobbiamo sempre ricordarci quanto siamo grandi nel motociclismo mondiale solamente in questi momenti?
Addio Claudio e grazie.
Il Saccente
19 ago 2011 - 21:49 - #14Sto piangendo.
Quando avevo 8 anni e vedevo Lawson e Kocinski, tifavo solo per loro e per la Cagiva.
Crescendo,mi sono reso conto di quanti e quali sacrifici il grande Claudio aveva fatto per sviluppare una moto e una sqadra di livello MONDIALE.
RESPECT.
motor81
19 ago 2011 - 22:58 - #15La passione per le moto è nata grazie alla CAGIVA. Quando leggevo il mio giornale preferito Tutto moto, guardavo le sfide che pubblicavano di quelle icone stradali.. la Freccia 125cc contro le moto Jap, i risultati delle prove davano favorita la Cagiva è rimanevo colpito di come una piccola azienda poteva dare filo da torcere alle grandi Jap. Poi ho capito che la passione di un costruttore ITALIANO fà nascere la voglia di vincere delle sfide difficili. Grazie Presidente Castiglioni.
craig18
20 ago 2011 - 10:17 - #16EUEBRE, ciao! Leggi il messaggio privato che ti ho mandato un po’ di giorni fa, ho bisogno di un consiglio!
Ragazzi, mi ricordo ancora Roche e De Radigues a Monza: mai stato così felice per dei piazzamenti, era un Motomondiale dove l’appassionato non metteva il tifo ma il cuore…
frap
20 ago 2011 - 17:05 - #17Avuto un paio di Cagiva, la Lucky Explorer 50 cc e poi la 125.
La prima aveva un motore persino più sofisticato del Minarelli, inspiegabilmente lo produssero per pochissimi anni, era un mulo infaticabile e aveva un rumore metallico inconfondibile.
Poi la 125, brillante e infaticabile, la vendetti dopo mille cure e con mille raccomandazioni a un c@glione che pensò bene di gripparla…ma nel frattempo, con entrambe, quante corse sulla sabbia, quanti salti…quando ancora non c’erano gli ecologisti col cocktail a rompere i maroni in spiaggia e nei boschi.
Cagiva, un nome che porta bei ricordi.
frap
20 ago 2011 - 17:17 - #18ah, e il motomondiale, quando a seguirlo erano quattro gatti, molto prima che arrivasse Valentino…per un pò manco lo mandarono in onda, su TV Capodistria quando andava bene…aspettavo sempre che la rossa facesse qualcosa di buono…e proprio al momento giusto…dopo tanti anni…finì tutto.
solo e sempre MVAGUSTA
20 ago 2011 - 23:56 - #19Grazie pres. un grande applauso al vero talento dell innovazione.Tutto quello che è riuscito a fare e con pochi mezzi è da vero applauso e non solo, meriterebbe di essere sempre ricordato, dagli attuali signori della DUCATI che grazie a lui e diventata quello che èadesso.Speriamo che il suo gioiello attuale cioè MVAGUSTA incontri momenti migliori come merita in modo che lui possa guardare da lassù con orgoglio un patrimonio italiano riconosciuto in tutto il mondo.
Pierblu
04 set 2011 - 16:57 - #20Grazie Caudio per tutto quello che ci hai dato!!! Solo e sempre MV AGUSTA!!!