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BRD Redshift SM: supermotard elettrica veloce come una 250cc

Pubblicato: 04 ago 2011 da Michele Lallai

BRD Redshift SM

Elettriche veloci come moto a combustione interna? forse ci siamo. In USA è stata presentata la BRD Redshift SM, una supermotard elettrica acclamata come la prima elettrica con prestazioni pari a quelle di una 250 a 4 tempi della categoria MX2. Ovviamente è prevista la produzione di una moto da cross sulla stessa base.

La BRD, per raggiungere questi valori prestazionali, adotta una batteria piuttosto potente da 5,1kWh, decisamente più prestazionale di una batteria Brammo Enertia o Zero S (che viaggiano dai 3,2 ai 4kWh) ma con dimensioni e peso simili. Le 50 miglia di autonomia sono sufficienti per una moto da gara, ma se si vorrà sviluppare qualcosa dedicato alla strada bisognerà togliere qualche kWh. Questa tecnologia, purtroppo, fa salire il prezzo fino a 15.000$, ovvero molto di più rispetto ad una moto 4 tempi di pari categoria, ma per ora viene davvero difficile il confronto anche sul listino.

Messo da parte il prezzo, troviamo la moto elettrica con il miglior rapporto peso/potenza. Ovviamente con quella batteria al centro del telaio, l’elettrica perde sulla bilancia contro una moto a benzina. Sono 113 i kg dichiarati (contro i circa 100 di una 250) ma la maggiore potenza erogata alla ruota dalla Redshift riequilibra il rapporto e di conseguenza le prestazioni. Precisamente sono 40 i cavalli di potenza massima, più di una Honda CRF250R e della diretta concorrente KTM Freeride, che si ferma 10 puledri prima.

Pensiamo soltanto che l’agilità ne risenta leggermente, ma anche questo sarebbe tutto da verificare. Marc Fenigstein, Amministratore Delegato di BRD, commenta così questa sfida elettrica: “vogliamo solamente fare moto veloci. Siamo un gruppo di motociclisti e piloti che amano le moto dalle grandi prestazioni. Tutti abbiamo moto a combustione interna al top delle performance in garage, e stiamo costruendo le moto che ci piacerebbe guidare”

BRD Redshift SMBRD Redshift SMBRD Redshift SM

via | Asphalt&Rubber

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • the emperor

    04 ago 2011 - 12:08 - #1
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    il vero problema dell’ elettrico non sono i cv in se ma il rapporto più cv /meno autonomia

    solo quando si ovvierà al meglio a questo “problema” l’ elettrico potraà rpendere piede

  • Profilo di boh1

    boh1

    04 ago 2011 - 14:23 - #2
    0 punti
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    ” Le 50 miglia di autonomia sono sufficienti per una moto da gara”

    non è che avete aggiunto uno zero di troppo ??

  • Profilo di derapage

    derapage

    04 ago 2011 - 15:22 - #3
    1 punto
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    e come lo metto di traverso quel coso?!?!

  • Profilo di madmatth

    madmatth

    04 ago 2011 - 16:47 - #4
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    bellissima ma… non mi tornano i conti… se fa 40 cv eroga 29,41 kw.. come fa con una batteria da 5.1 kw/h a fare circa 90 km di autonomia? forse a 340 km/h!! la realtà con questi dati è: un quarto d’ora di autonomia…

  • 0 punti
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    Fra 10 anni magari la tecnologia sarà più progredita e l’elettrico potrà dir la sua. Aspettiamo guidando il motore a scoppio, poi vedremo…

  • unoconlemaniintasca

    04 ago 2011 - 21:22 - #6
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    cetro che confrontare una elettrica “da passeggio” come l’enertia, che cerca di raggiungere le prestazioni di un 125 mono 4T, con questa ci vuole coraggio…

    per il peso, poi, i 113Kg sono “a secco”, come per i 100 di una comune moto a combustione interna, solo che ad una elettrica non va’ agginto ne olio, ne acqua e soprattutto benzina, che hanno il loro peso; quindi il divario e’ inferiore.

    i cavalli di un 4T non sono assolutamemnte confrontabili con quelli di un’elettrica;
    parlare di coppia e’ piu’ significativo.
    diciamo che questa ha quantomeno il doppio, se non il triplo, della coppia di un 4T 250, e che questa viene erogata da 0 giri fino al massimo dei giri possibili (tra’ l’altro s’intravede un cambio), cosa che un motore a combustione interna non potra’ mai ottenere.

    5,4Kw sono nominali, ossia la massima capacita’; a questa si deve detrarre almeno un 15% per evitare la sottoscarica (in alcune batterie almeno il 25%), e un ulteriore 10-20% se si vuole ottenere cicli di ricarica dai 500 ai 1000 volte; e’ comune a tutti i veicoli elettrici non dichiarare mai la capacita’ utile, ma la massima, e quella utile puo’ differire parecchio anche a parita’ di dato dichiarato massimo.
    da sfruttare sono si e no 4 Kw, che rendono questo veicolo abile ad erogare oltre 40Kw di potenza ad una scarica di 10C, ossia 10 volte il valore di carica (i motori elettrici possono essere sovralimentati per brevissimo tempo, ma ottenere anche il 100% in piu’ delle prestazioni standard).
    con queste caratteristiche, chiedendo le giuste prestazioni da moto da competizione, puo’ ottenere circa 15 minuti buoni di attivita’, pari a circa 30-40Km.

    da un giorno all’altro le batterie riusciranno a raddoppiare la propria capacita’ di carica (si parla del doppio per il 2015 e del quadruplo per il 2018), rendendo l’elettrico non solo competitivo rispetto ai 4T, ma assai piu’ performante….

    per ora il prezzo e’ il limite maggiore.

  • 2strokeforce

    06 ago 2011 - 12:59 - #7
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    “da un giorno all’altro le batterie riusciranno a raddoppiare la propria capacita’ di carica (si parla del doppio per il 2015 e del quadruplo per il 2018)”

    ahahaahahahhahahah
    Ma se le modernissime batterie ai polimeri di litio, le zebra e balle varie, le hanno inventate tutte negli anni ‘60 e sono già tutte al limite

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