Gli operai Verlicchi bloccano lo smantellamento della fabbrica


Verlicchi è un nome storico per l'industria motociclistica e un'altra vittima della crisi del settore due ruote. L'azienda bolognese è da sempre leader nella costruzione di telai, fornendo nel corso della sua storia tutti i più importanti brand europei. Da qualche tempo a questa parte è stata fermata la produzione, ma gli operai stanno effettuando un presidio in assemblea permanente presso la struttura.

Nella notte tra sabato e domenica, i macchinari erano stati smontati e preparati per essere caricati sui camion. Fermati in tempo da un richiamo generale di Nicola Patelli (Fiom-Cgil), ora gli operai hanno occupato la fabbrica: "Siamo entrati in azienda e facciamo turni per mandare avanti il presidio. Si andrà avanti così fino a che non verrà decretato il fallimento". E' proprio questo il motivo di tanto trambusto attorno alla chiusura della fabbrica. Nessuno ha ricevuto risposte riguardo il fallimento dell'azienda, ma la famiglia Verlicchi ha interrotto tutte le attività senza dare risposte ai suoi dipendenti.

"Se l’operazione fatta dalla famiglia Verlicchi sarà considerata un’azione legittima e legale a tutti gli effetti noi saremo al fianco di questi dipendenti e ci opporremo insieme a loro affinchè la politica ci dia delle risposte". Questo è solo uno dei casi critici del settore automotive italiano, un nome importante e solido nel panorama automotive che crolla come un castello di carta, esattamente come sta succedendo per Marzocchi, e come è capitato a molte realtà di settore.

via | Corriere.it

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