Se si pensa alle moto italiane degli anni ‘90, una delle più strane che ci viene in mente è la Bimota Tesi 1D: equipaggiata con un motore Ducati 851, fu presenta nel 1990 e lanciata nel mercato giapponese l’anno successivo per un prezzo di oltre 4 milioni di Yen (circa 50mila euro), la si riconosce subito perchè avvolta da un design decisamente fuori dalle righe. Ma non abbastanza per gli specialisti nipponici della WhiteHouse, che l’hanno ulteriormente stravolta dando alla luce la “Folgore Bianca“, nome tutto italiano assegnato in onore della casa riminese.
Ammettiamo che il suo design possa non incontrare il gusto di tutti, ma diversi estimatori in tutto il mondo la ritengono una moto unica e davvero affascinante. Le elaborazioni della WhiteHouse hanno per lo più riguardato i materiali per le carene, le livree, i carburatori nonchè alcuni piccole modifiche al sistema di scarico e delle sospensioni anteriori e posteriori.
Non possiamo fare a meno di ammirare la forcella anteriore completamente orizzontale, noto segno distintivo della tradizione Tesi, anche se a causa della sua mole imponente e della sospensione super-rigida, non era affatto comoda da guidare su strade sconnesse. Particolare trascurabile di fronte a una carisma simile! Non perdetevi dopo il salto il video della Folgore Bianca
via | FasterandFaster
ApriliaForever
02 feb 2011 - 03:37 - #1A parte la tecnica totalmente diversa, esteticamente rivedo qualche tratto della Suzuki KATANA 1100 ..
affascinante ..
madrox17
02 feb 2011 - 05:52 - #2Quando vedo una Bimota…………………mi si BLOCCA il cuore !!!!!
Prima o poi, ne comprerò una !!!!
pampo
02 feb 2011 - 08:58 - #3Anche a me Bimota piace. Considero però la Tesi, nelle varie evoluzioni che si sono succedute, poco più che un (pur mirabile) esercizio di tecnica e di ingegneria. La moto, come la intendo io, è altro. La versione riportata non mi sembra aggiunga nulla, anzi, appesantisce e non poco la linea già non slanciata del mezzo originale…
the emperor
02 feb 2011 - 09:16 - #4mi sa molto di robottone giapponese tipo mazinga o jeeg robot, però mi piace
molez
02 feb 2011 - 10:06 - #5vedere dal minuto 4 :-P
http://www.youtube.com/watch?v=nHKp88QCrGs
d3m0
02 feb 2011 - 10:47 - #6Bellissime moto, io ho avuto una YB9 SRi che usavo solo in pista e l’unico difetto era che per farla scendere in curva c’era da aggrapparsi ai semimanubri e tirarla verso il basso….quando tornavo sulla mia moto da strada (Ducati 998) rischiavo sempre di sdraiarmi per terra.
Pito28
02 feb 2011 - 11:02 - #7L’ennesima riprova dell’inarrivabile cattivo gusto dei giapponesi.
Un’altra cosa: ma quello che va in giro con questa Bimota marcata Ducati, vogliamo parlarne o soprassediamo per carità di patria?
steppenwolf
02 feb 2011 - 12:39 - #8Per un attimo ho pensato che la bimota avesse veramente fatto una moto così…
enricosl900
02 feb 2011 - 15:17 - #9Beh… in fondo non è male…
Piuttosto mi piacerebbe sapere come ammirare la FORCELLA ANTERIORE che non c’è, e che elaborazioni (?) hanno riguardato i CARBURATORI (????)…………. :-)
frap
02 feb 2011 - 18:14 - #10facevano elaborazioni un pò manga, ma carine
i jap sono sempre andati pazzi per la roba di casa nostra, ora sono un pò in disarmo per colpa dei cuginetti ancor più gialli e con gli occhietti ancor più a fessura
Duca612
02 feb 2011 - 22:21 - #11Anche a me ricorda qualcosa della Katana.
Tutto fuorchè bella…