
FIM e Infront si sono allienati (ed alleati?) per rafforzare ulteriormente il Campionato Mondiale FIM Superbike (e rispondere alle recenti dichiarazioni di Carmelo Ezpeleta, CEO Dorna?). In occasione di un incontro che si è svolto questa settimana tra i vertici della Federazione Motociclistica Internazionale (FIM) e di Infront Sports & Media è stato rinnovato l’impegno comune a rafforzare ulteriormente il profilo unico del Mondiale FIM Superbike e la sua posizione come uno dei campionati di motorsport più importanti al livello internazionale.
La FIM ha riconosciuto gli sforzi intrapresi da Infront per migliorare il livello del campionato negli ultimi anni e continuerà a sostenere tutte le sue attività per garantire uno sviluppo sostenibile del Campionato Mondiale FIM Superbike. Sotto l’egida della FIM e promosso da Infront Motor Sports, il Mondiale SBK è dunque l’unica “Road Racing World Series” per le moto derivate dalla produzione.
Questa unicità e la sua popolarità tra gli appassionati - prosegue la nota diffusa poche ora fa - rende il campionato una risorsa fondamentale per la FIM e un patrimonio importante per Infront, uno dei principali gruppi internazionali di sports marketing. Inoltre il campionato risponde a una chiara richiesta del mercato, in quanto è una competizione riservata alle stesse moto utilizzate su strada da milioni di appassionati di motociclismo in tutto il mondo.
I rappresentanti della FIM - tra cui il Presidente Vito Ippolito, il Vice-Presidente Jorge Viegas e il CEO Guy Maitre - si sono incontrati con il top management Infront – compreso il Presidente e CEO Philippe Blatter, l’Executive Director Summer Sports, Stephan Herth, oltre ai fondatori della SBK Maurizio e Paolo Flammini in qualità di Presidente e CEO di Infront Motor Sports - presso la sede della FIM a Mies in Svizzera.
I partecipanti hanno concordato sull’elevato potenziale del Campionato Mondiale FIM Superbike ed entrambe le entità si sono impegnate a sostenere lo sviluppo futuro del Campionato, con l’obiettivo di rafforzarne il profilo e la sua posizione unica all’interno del portfolio di eventi organizzati sotto l’egida della FIM. Dichiarazione che mette (forse) la parola fine alla diatriba tra MotoGP e Superbike sull’eventualità della MotoGP di utilizzare motori 1000cc derivati dalla serie?
Vito Ippolito ha dichiarato: “Negli ultimi tre anni, Infront ha fatto notevoli sforzi e investimenti per promuovere il Campionato, ottenendo significativi miglioramenti in vari settori - il posizionamento del brand, la copertura televisiva, la commercializzazione e l’interazione con i fan. Apprezziamo il contributo significativo del Gruppo Infront ed il suo grande know-how e collaboreremo strettamente per garantire il successo futuro del campionato che è senza dubbio uno degli “asset” più importanti per la FIM”.
Philippe Blatter ha aggiunto: “Questo incontro è stato estremamente prezioso e il rafforzamento del nostro impegno comune è un chiaro segnale per lo sport stesso e per tutte le entità coinvolte nel Campionato Mondiale FIM Superbike, compresi i costruttori, gli sponsor, i media e i circuiti. Insieme alla FIM svilupperemo ulteriormente l’identità unica del nostro campionato e rafforzeremo la sua forte posizione nell’ambito degli sport motoristici. Il notevole aumento del pubblico TV nel 2010 e la popolarità del campionato tra gli appassionati degli sport motoristici indica chiaramente il potenziale di questo tipo di competizione. Siamo pronti a fare ulteriori investimenti per creare più valore aggiunto per i nostri partner commerciali e per gratificare ulteriormente gli appassionati di questo sport”.
mojito_si
20 gen 2011 - 22:09 - #1La Infront ha un contratto forte con la FIM, ma Ezpeleta troverà un modo per far utilizzare i motori derivati dalla serie in motoGP, vedrete.
Anche perchè non ha alternative, ha poche moto alla partenza e non si può più fidare delle case, sono rimaste in 4 e se qualcun’altra decidesse di uscire dalle competizioni (a parte la Suzuki) chiuderebbe.
La sola speranza sono i privati, se li fai spendere poco rimpolpano lo schieramento e siamo tutti contenti, compresa la Suzuki che non arriverebbe più ultima. :-)
TBW27
21 gen 2011 - 00:15 - #2In verità i modi per rinfoltire la griglia senza calpestre i piedi alla sbk ci sarebbero, per abbattere i costi e dare più chances ai privati basterebbe: tornare ai 1000cc (non derivati) abbattere i costi dell’elettronica tramite fornitore unico di traction control che sia un compromesso tra prestazioni e costi, fornitore unico di pneumatici (quello c’è già) divieto dell’uso del carbonio almeno per la costruzione dei telai, limite di peso maggiore di una decina di kg. Il problema è che Don Carmelo non vuole solo rinfoltire la griglia, ma elimianre ogni possibile concorrenza perchè ha paura che, per abbattere i costi, si potrebbe andare incontro ad una situazione simile a quella del 2001: le 500cc 2T in alcuni circuiti prendevano paga dalle sbk. Non a caso, il primo passo in tal senso è già stato fatto: Don carmelo sta cercando in tutti i modi di estromettere la sbk dai circuiti che, per conformazione, si adattano meglio, facendole avvicinare pericolosamente già adesso come tempi sul giro, le sbk.
quarta piena
21 gen 2011 - 00:32 - #3L’utilizzo dei 1000 di serie sulle motogp sarebbe una bischerata incredbile ! è sarebbe solo l’inizio della fine…
W la sbk !
erikdesmolover
21 gen 2011 - 01:12 - #4limitare gli investimenti in Motogp?? e perchè?? Così poi la ricerca si ferma, ricordiamoci che se sulla 1198S abbiamo il TC è perchè i tecnici del DT l’hanno sviluppato.
E sapete perchè si sviluppa? perchè siamo in libero mercato, il monogomma è un conto ma mettere un unico fornitore di componentistica (vedi moto2) limita l’incentivo all’innovazione.
Se ora su tutte le nostre moto abbiamo le pinze ad attacco radiale è perchè qualche ing della Brembo è andato a proporle ai team!!
Non fermiamo questo flusso tecnologico, paghiamo meno i piloti, evitiamo le baldracche ombrelline ma non fermiamo l’innovazione in motogp!
hereticmax
21 gen 2011 - 10:35 - #5secondo me la cosa migliore per rinfoltire la motogp è che le case ufficiali vendano i motori e non li diano in leasing!! è questo il problema… se li vendessero poi i privati comprerebbero solo i pezzi ricambio senza pagare rate x anni
mojito_si
21 gen 2011 - 11:30 - #6@ hereticmax
Sono d’accordo il leasing è il problema più grosso, prima dell’introduzione di questa formula le moto dell’anno prima venivano vendute ai team privati e l’anno dopo spesso venivano vendute ancora ai team con meno moneta, ma le case hanno paura di questa soluzione e la osteggeranno sempre per i prototipi.
E’ una matassa ingarbugliata e con troppi interessi in contrasto.
tbw27
21 gen 2011 - 12:49 - #7@erikdesmo qui si sta parlando di sopravvivenza: in questo periodo gli unici che possono investire sono i colossi Honda e Yamaha e Ducati ….quindi o ci accontentiamo di vedere li i soliti 4-5, per poi chiamarli fantastici perchè arrivano sempre davanti ( e ti credo che arrivano sempre davanti, gli altri non hanno speranze con i mezzi che si ritrovano) oppure si deve cercare di limare le prestazioni tra privati e ufficiali e per limarle bisogna mettere i paletti altrimenti tra 2-3 anni le moto in griglia saranno 10 a dir tanto (vale a dire la fine della motogp).
hereticmax
21 gen 2011 - 12:58 - #8eh gia… peccato che questo porti a far guerra con la SBK :(
tbw27
21 gen 2011 - 15:05 - #9fare guerra alla sbk è solo la via più facile, i modi per rinfoltire la griglia ci sono se ce l’ha fatta la f1 a sopravvivere, senza calpestare nessuno, non vedo perchè non debba farcela la motogp
glass53
21 gen 2011 - 18:01 - #10Penso che se si continua con questo passo si finira’ cosi: , in che posizione sei arrivato? , in quanti eravate? < in tre>.
Questa è la fine che fara’ la motogp se qualcuno non buttera’ fuori “qualcuno”.
spippolo
21 gen 2011 - 18:54 - #11riporto la frase di blatter (tra l’altro nipote del blatter della FIFA) :
“Inoltre il campionato risponde a una chiara richiesta del mercato, in quanto è una competizione riservata alle stesse moto utilizzate su strada da milioni di appassionati di motociclismo in tutto il mondo.”
gran bella barzelletta questa…
la ducati clienti 2011 costa come un piccolo appartamento a milano, ha il ride by wire non presente sulla moto di serie, la yamaha e soprattutto aprilia e bmw non hanno una vite in comune col modello stradale…
e queste secondo lui sarebbe derivate dalla serie? chiamiamole con i loro nomi, prototipi vestiti da moto stradali :-(((
s1000rr rulez
21 gen 2011 - 22:10 - #12spippolo sono appunto DERIVATE dai modelli di serie, mica sono UGUALI, per quello c’è la superstock.
a me la sbk piace proprio per quello, per vedere le moto di serie elaborate all’inverosimile che diventano dei bolidi assurdi.
se ti piacciono moto strettamente di serie guardati la r6 cup o il ninja trophy…