Aprilia Caponord 1200 2013: il video Test di Motoblog

Grazie alla sua inedita dote capace di settare dinamicamente le sospensioni in base al carico e al tipo di terreno e di andatura e al potente bicilindrico da 125 CV, la nuova maxi-enduro della Casa di Noale ha riscosso un grande successo tra gli appassionati di questo segmento che negli ultimi due anni ha visto nascere dei veri e propri gioielli ultra-tecnologici su due ruote.

Presentata all’EICMA 2012, la nuova Aprilia Caponord 1200 ci aveva già incantato nel mese di marzo 2013 grazie al suo poderoso bicilindrico a V di 90° da 125 CV e sopratutto grazie ad uno tra i più avanzati sistemi elettronici presenti sul settore, ovvero il rivoluzionario sistema ADD (Aprilia Dynamic Damping). Grazie a questa sua inedita dote capace di settare dinamicamente le sospensioni in base al carico e al tipo di terreno e di andatura, la nuova maxi-enduro della Casa di Noale ha riscosso un grande successo tra gli appassionati di questo segmento che negli ultimi due anni ha visto nascere dei veri e propri gioielli ultra-tecnologici su due ruote.

Le forme e le dimensioni di questa nuova Aprilia sono lontanissime dalla sua ormai antenata Caponord ETV 1000, che alla nuova versione tramanda solo il nome e l’anima. Il Reparto Ricerca e Sviluppo di Noale ha fatto sì che la nuova Caponord 1200 si adattasse perfettamente sia ai tragitti a lungo raggio, sia ai tratti di montagna più impegnativi e divertenti, senza nulla togliere alla praticità nell'uso quotidiano in città.

La protagonista del nostro video test di oggi è disponibile nella versione standard al prezzo di 14.100 euro e nella versione Travel Pack (full optional) a 16.500 euro.

La Tecnica

A livello tecnico, la caratteristica principale della nuova Aprilia Caponord 1200 è una dotazione di altissimo livello gestita da un’elettronica molto avanzata che rende questa moto affidabile e performante sia in termini prestazionali che dinamici. Partiamo dunque dal motore, un bicilindrico a V di 90° gradi che conosciamo benissimo, visto che è lo stesso che spinge la Dorsoduro 1200. Tuttavia, nonostante le caratteristiche siano le stesse, questo propulsore ha subito numerosi interventi sia nella parte meccanica sia nella parte elettronica che lo gestisce. I 125 CV che riesce ad sprigionare a 8.250 rpm, vengono erogati dolcemente e la coppia massima tocca gli 11,7 kgm a 6.800 rpm.

La tecnologia Ride-By-Wire ne esalta poi le prestazioni, grazie ad una tripla mappatura che consente all’utente di scegliere fra tre diversi comportamenti del motore: Touring, Sport e Rain. Quattro le valvole per cilindro, gestite da un doppio albero a camme comandato da un sistema catena/ingranaggi. L’alimentazione vanta due corpi farfallati e due doppi iniettori multiholesper, il tutto abbinato ad un’accensione tipo Twin Spark con pipette di tipo Stick-coil. Il moto viene trasmesso dal propulsore alla ruota attraverso la trasmissione finale a catena, mentre la parte elettronica viene alimentata da un nuovo generatore dotato di una potenza di ben 690 Watt, necessari per gestire al meglio il complesso sistema nervoso della moto.

La parte della ciclistica è ovviamente la più interessante. Il telaio in tubi d’acciaio è molto solido e ben bilanciato, contenuto e in perfetta sintonia col design della moto. Su di esso, si ancorano le sofisticate sospensioni, gestite elettronicamente dal rivoluzionario sistema ADD (Aprilia Dynamic Damping). Questo sistema è un brevetto certificato Aprilia, derivato dal mondo delle quattro ruote e sbarcato per la prima volta nel mondo delle moto per garantire il massimo del comfort e della stabilità in qualsiasi condizione di guida. In breve, il sistema misura l’energia trasmessa al veicolo dalle asperità dell’asfalto e trasmette alla centralina questi dati che, una volta elaborati attraverso un algoritmo “comfortoriented”, vengono trasmessi in tempo reale alle sospensioni che lavoreranno di conseguenza per regalare al pilota il giusto comfort e piacere di guida.

Ma l’intelligenza dell’ADD va’ ben oltre: il brevetto Aprilia, non si limita ad elaborare i dati ricevuti dai sensori presenti su forcella e ammortizzatore, ma sfrutta un’altra serie di sensori volti al monitoraggio delle fasi di guida, quindi frenata, accelerazione, rilascio del gas e gas costante, situazioni che vengono analizzate dalla centralina che di conseguenza indicherà alle sospensioni come lavorare tenendo conto anche delle condizioni dell’asfalto.

Come già detto, questa grande precisione è gestita da un sistema che pone le sue radici nel settore dell’automotive. Ma la Casa di Noale ha voluto migliorarele prestazioni fornite da questo sistema affidando ad un sensore di pressione installato sulla testa della forcella, la misurazione delle condizioni dell’asfalto semplicemente misurando la velocità d’estensione della forcella stessa. Rispetto agli altri sistemi di sospensione a taratura elettromeccanica, dove l’utente sceglie la taratura agendo su un selettore, il sistema di sospensioni attive ADD brevettato da Aprilia consente al pilota di godersi la guida in tutta tranquillità poiché sarà la sofisticata centralina a scegliere il settaggio migliore dopo aver elaborato l’enorme input di dati trasmesso dai vari sensori.

L’erogazione, cambia a seconda delle tre diverse mappature disponibili. Vista la doppia personalità turistico/sportiva di cui è dotata la nuova Caponord 1200, Aprilia ha scelto due differenti mappature per erogare i 125 CV. La Touring, fornisce la potenza in maniera molto fluida, distribuendo la coppia uniformemente lungo tutto l’arco di erogazione. Nella modalità Sport, la potenza arriva un po’ prima e consente di sfruttare subito la grande coppia della moto. La terza modalità, la Rain, è stata integrata per far fronte alle situazioni più difficili, dove l’asfalto diventa viscido in caso di pioggia e quindi è più opportuno disporre di una potenza inferiore, limitata dalla centralina a 100 CV erogati dolcemente anche se ci ritroviamo a girare bruscamente la manopola del gas.

Aprilia Caponord 1200: il video Test di Motoblog

Ovviamente, un ulteriore ausilio per il completo controllo della moto ci viene fornito dagli altri sistemi installati, in questo caso nella versione Travel Pack. Primo fra tutti l’ABS a doppio canale con taratura elaborata in modo tale da non risultare invasivo, sopratutto durante la guida sportiva. Subentra poi l’avanzato ATC (Aprilia Tracion Control) disinseribile, che consente alla moto e al pilota di ottenere il massimo dell’aderenza su qualsiasi tipo di fondo, selezionando tre diversi livelli a seconda delle condizioni dell’asfalto o del tipo di guida.

Impostando il Livello 1, l’ATC ci consente di godere appieno delle doti sportive di questa moto, permettendo al pilota di gestire senza troppi rischi lo slittamento della ruota posteriore. Il Livello 2 è più adatto nell’uso turistico o urbano, per sfruttare tutto il motore senza mai perdere il controllo. Il Livello 3 è da impostare nel caso di fondo troppo scivoloso, dove il massimo controllo è necessario per evitare pericolose cadute.

Per tenere a bada tutta questa tecnologia e potenza, Aprilia ha dotato la nuova Caponord 1200 di un impianto frenante Brembo con doppi dischi flottanti da 320 mm all’anteriore morsi da due pinze monoblocco a 4 pistoncini e attacco radiale, mentre nel retrotreno troviamo un disco da 240 mm e una pinza flottante a singolo pistoncino. Come anticipato, il tutto è gestito egregiamente da un sistema ABS a doppio canale disponibile di serie su entrambe le versioni.

La differenza tra le due versioni consiste in alcune dotazioni aggiuntive che equipaggiano la Caponord 1200 Travel Pack. La versione Standard viene fornita di serie con Ride-By-Wire con tre mappature, ABS disinseribile a due canali, ATC regolabile su tre livelli e disinseribile, parabrezza regolabile e paramani. Oltre a questa ricca dotazione, la Travel Pack è equipaggiata con sistema ADD (Aprilia Dynamic Damping), ACC (Aprilia Cruise Control), ammortizzatore posteiore con piggy back incorporato regolabile nel precarico molla elettricamente in quattro settaggi, coppia di valigie in tinta con la carrozzeria e cavalletto centrale.

Infine, per i più tecnologici e smanettoni dello smartphone, Aprilia ha sviluppato un accessorio che, collegato alla centralina della moto, trasmette via bluetooth diversi parametri all’applicazione installata sul vostro iPhone, presto disponibile anche per dispositivi con sistema operativo Android. In tempo reale, un display virtuale vi mostrerà potenza e coppia erogate, temperature, giri per minuto, velocità istantanea e tanto altro. Inoltre, l’applicazione vi consentirà di salvare la posizione della vostra moto dopo averla parcheggiata in un punto sconosciuto e in più fungerà da navigatore collegandosi con Google Maps. Sempre all’interno dell’app, un simpatico Bonus che vi mostrerà il tragitto ideale per affrontare un viaggio verso Cape North.

Aprilia Caponord 1200: il video Test di Motoblog

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