In tempi di crisi anche le Case costruttrici aumentano le loro attenzioni verso la clientela a basso costo. Negli ultimi anni abbiamo quindi assistito ad un aumentano delle proposte nel segmento entry level della gamma stradale. Dopo i primi prodotti si è anche innalzato notevolmente il livello qualitativo di questo tipo di moto, grazie anche ad un serio impegno industriale da parte di alcune aziende, in particolare di Suzuki e Yamaha sulla scia di quanto già visto con la prima ER-6N. Il risultato ci dimostra che è possibile realizzare delle moto efficace e divertenti ad un costo ragionevole senza risultare “cheap” anche delle dotazioni o soprattutto nel comportamento stradale.
Estetica
La Suzuki Gladius protagonista della nostra prova nella versione 2010 ha affinato le sue doti grazie a nuove colorazioni che rendono maggior giustizia alle sue linee decise e azzeccate ma forse poco capite nelle poco popolari colorazioni 2009.
Contraddistinta da una estetica moderna e all’avanguardia che ha lasciato sulle prime qualcuno un po’ perplesso, ma che sembra ricevere larghi consensi con il passare dei mesi, grazie alle nuove colorazioni più sobrie degli accostamenti cromatici. Infatti la gamma 2010 si arricchisce di due nuove livree, il grigio ed il nero/rosso, che vanno ad affiancarsi alle già esistenti colorazioni blu met/bianco perlato, nero/verde, rosso ciliegia/bianco perlato e nero.
A tal proposito ricordiamo che Suzuki Gladius ha vinto “Good Design Awards” aggiudicandosi in Giappone questo premio nella categoria moto, si tratta infatti di un prestigioso riconoscimento, valutato in base al design e alle innovazioni introdotte oltre che per i contenuti tecnici, il premio in questione è erogato dalla Japan Industrial Design Promotion Organization (JIDPO).
Di buon livello anche la strumentazione molto ricca di informazione soprattutto se confrontata con le dirette concorrenti (e con molte moto di categoria superiore). All’interno del cruscotto infatti troviamo un contagiri analogico, un tachimetro LCD, doppio “trip meter” digitale, il contachilometri, orologio digitale LCD e soprattutto un comodo indicatore della marcia inserita.
Meccanica
Un motore collaudato quello della Gladius derivato dalla precedente SV che è stato apprezzato per anni da numerosi motociclisti. Si tratta di una unità bicilindracDOHC V-Twin a 90° da 615 cc. Nella testa troviamo un sistema a doppia candela di accensione all’iridio per ogni cilindro per migliorare la combustione. I cilindri sono realizzati con trattamento Suzuki Composite Electrochemical Materials (SCEM) provati in gara riducono l’attrito e migliorano il trasferimento del calore, la resistenza e la tenuta dei segmenti dei pistoni.
Il sistema di iniezione elettronica Suzuki Dual Throttle Valve (SDTV) è basato su ben due farfalle per ogni cilindro e poste all’interno dei condotti di aspirazione, una farfalla è comandata direttamente dall’acceleratore, l’altra è comodata dalla centralina. Questo migliora la risposta nelle aperture parzializzate e in fase di accelerazione, contribuendo inoltre alla riduzione delle emissioni inquinanti. Gli iniettori sono dotati di dieci fori per una nebulizzazione molto fine e una migliore efficienza nei consumi e della nebulizzazione. Infine il sistema di controllo automatico del minimo (ISC - Automatic Idle Speed Control) ne regola la gestione in ogni condizione.
Dinamica
Una volta in sella la ciclistica agile permette con pochissimo impegno di raggiungere angoli di piega inaspettati consentendo una guida fluida elastica e molto più efficace del previsto. Proprio la maneggevolezza è uno dei punti di forza della Gladius, mentre il suo motore bicilindrico, che non lesina ne coppia ne potenza semina il panico tra le sue dirette concorrenti della categoria 600cc entry level.
Il cambio è leggero e preciso e non sbaglia di un millimetro come ogni buona Suzuki, la frizione è molto funzionale perfetta per un uso cittadino, anche se la forza di azionamento richiesta è leggermente superiore rispetto alle migliori naked quattro cilindri. Nulla di particolare ma un utente femminile e poco allenato dopo alcune soste al semaforo con frizione tirata si accorge delle differenze. Coinvolgente e con costi così ridotti la Gladius si rivela molto più sportiva di quanto il suo segmento di appartenenza lascerebbe pensare.
Il suo avantreno è solido e molto preciso, peso sospensioni e bilanciamento sono degne di moto sportiva ed il suo motore segna un record di coppia accompagnato ad una potenza interessante. La sua frenata è potente e decisa e l’estetica soprattutto nel bicolore risulta azzeccata e modaiola, alcuni lati estetici infine tradiscono una somiglianza con la bella e ambitissima MV Brutale.
In pista
La Suzuki Gladius esordisce anche in pista con un monomarca dedicato che prevede un piccolo kit da installare sulla moto di serie offerto a 2.000€ e comprendente anche l’iscrizione al campionato ed i due turni di prove cronometrate del sabato. Nelle cinque tappe in cui si articola il trofeo la moto ha messo in luce la sua enorme vocazione sportiva, tanto che sul circuito di Misano Adriatico la Gladius ha girato da subito su tempi molto bassi, segnando un fantastico 1’52”7 o 1’18”7 a Fraciancorta come best time, un tempo quasi incredibile per una naked di questa categoria e con un costo di acquisto così basso equipaggiata solo modifiche alle sospensioni allo scarico e poco altro. Questo sottolinea la grande validità ed efficacia del gruppo motore telaio, che per questo consente alla moto doti dinamiche e un comportamento al limite piuttosto sportivo, ma soprattutto sano e comunicativo.
Piace
Potenza e coppia
Precisione e maneggevolezza
Estetica personale e ben riuscita
Stabilità ed molto efficacia in piega
Non piace
Erogazione ai bassi regimi un po’ brusca
Leva frizione che per una donna può risultare dura
Dati rilevati
Potenza max alla ruota: 71,64 cv a 8.280
Coppia max alla ruota: 63,06 Nm a 6.470
Range utile: 1.810 RPM
Migliore range di utilizzo: 6.470 - 8.280 RPM
Press. Media eff.: 12,12 Bar
Scheda tecnica Gladius 650
Motore 2 cilindri 4 tempi Raffreddamento a liquido
Alesaggio corsa 81,0 x 62,6 mm
Cilindrata 645 cc.
Rapp. compressione 11,5 +/- 0,3 : 1
Potenza max e regime 53 kW (72 CV) a 8.400 giri/min
Coppia max e regime 64 Nm a 6.400 giri/min
Avviamento elettrico
Filtro aria elemento filtrante piatto Carburante benzina
Accensione elettronica Anticipo 8° prima del TDC a 1.300 giri/min
Sospensione anteriore forcella telescopica 41 mm con precarico molla regolabile
Sospensione posteriore forcellone oscillante con leveraggio progressivo
Ruota anteriore 120/70 ZR17 (58W)
Ruota posteriore 160/60 ZR17 (69W)
Angolo sterzo 33°
Angolo di cannotto in telaio 25°
Avancorsa 106 mm
Lunghezza max 2.130 mm
Larghezza max 760 mm
Altezza max 1.090 mm
Altezza sella da terra 785 mm
Passo 1.445 mm Peso secco n/d
Peso in ordine di marcia 202 kg
Serbatoio carburante 14,5 litri
Capacita lubrificante 3,000 litri
Freni Freno anteriore doppio disco da 290 mm
Freno posteriore disco da 240 mm
Impianto di scarico: Euro 3
Prezzo a 5.790€ f.c. grazie al contributo Suzuki (disponibile anche in versione depotenziata).
sound
07 set 2010 - 07:22 - #1mi ricorda vagamente l’ mv augusta…
vinxlt
07 set 2010 - 08:14 - #2continua non piacermi.
non sarebbe male nel complesso, ma quel copri telaio di plastica grigia sulle fiancate, sul faro e quella cromatura obbrobriosa sullo scarico…sembrano posticce e appiccicate …basterebbe poco per migliorarla
mak
07 set 2010 - 08:27 - #3Buon design anche se qualche plastica di troppo, ma penso sia un ottima moto.
E quel motore è una sicurezza ho avuto l’sv 650 e devo dire che spingeva che era un piacere.
;-)
mauison
07 set 2010 - 08:51 - #4Ho una SV, e sinceramente questa, pur non dispiacendomi esteticamente, mi sembra un passo indietro rispetto alla vecchia.
Ok ridurre i costi, ma con circa 40 Kg in più…
Potevano lasciare l’alluminio per il telaio..
P.S. più che una prova sembra una cartella stampa…
sr56
07 set 2010 - 08:58 - #5Manca una versione con una buona protezione aerodinamica per poterla usare tutto l’anno, andrebbe bene qualcosa di simile alla Bandit GSX 1250 FA.
sr56
07 set 2010 - 09:06 - #6E magari bianca come la V-Strom 650
mak
07 set 2010 - 09:11 - #7#4
40kg stai esagerando, ma circa 15 ci sono, che non sono pochi. (controlla i rispettivi pesi in ordine di marcia).
L’sv aveva meno plastiche e un telaio stupendo, sia a vedersi sia come prestazioni, rigidità e peso.
Peccato che non è stato adottato.
;-)
mauison
07 set 2010 - 10:04 - #8@MAK..
Si era un’esagerazione, ma circa 25 kg in più ci sono tutti.
A mio avviso bastava aggiornare una linea non molto riuscita( soprattutto la 2° serie, anche se a me piaceva) e renderla magari un pò più appetibile senza esagerare..Forcella a steli rovesciati ad esempio(non penso che in casa gli mancassero), nulla di troppo esotico.
Io ho guidato per un mesetto la 1000 ed era uno spettacolo..purtroppo ha pagato l’anonima linea..
enjoyash
07 set 2010 - 10:44 - #9io ho avuto la prima SV…e sinceramente sta gladius non mi piace, nè esteticamente nè confrontanto un dato che dovrebbe essere il primo obbiettivo di una entry level: il peso! il peso effettivo dell’sv era intorno ai 180kg in ordine di marcia e senza benzina (col pieno 190). l’SVk3 per via di dimensioni più abbondanti ed euro2/3 pesava 3-4 kg in più…
questa sfonda quota 202 senza benzina (212 col pieno)!! ragazzi, ma che l’hanno zavorrata?!? e pure la nuova er6 è ingrassata tantissimo… la mia shiver, che non è una piuma, nonostante sia 750 cc con blocco motore portabile a 1200cc, abbia cerchi e dimensioni generali molto più abbondanti della gladius, per non parlare degli scarichi alti da 12 kg… e nonostante abbia pure un telaio progettato per reggere anche 1200cc, nonostante tutto pesa suppergiù uguale alla glaidus… con uno scarico simile a quello della gladius peserebbe pure meno… boh i misteri
enjoyash
07 set 2010 - 10:46 - #10ah dimenticavo, un telaio in acciaio non è che pesi poi tanto di più di uno in alluminio su queste moto….vedi monster che pesa pochissimo, nonostante il traliccio in acciaio
enjoyash
07 set 2010 - 10:48 - #11comunque belle pieghe…certo magari una tuta in pelle potevi pure metterla…e certo poi non capisco come si concili quel tipo di guida coi post che vengon fatti puntualmente sempre qui quando escono i dati sul numero di motociclisti morti.
hornettista
07 set 2010 - 11:40 - #12@11: sapersi muovere in sella non significa necessariamente prendere le curve a 100 km/h. Il motociclista è molto bravo a sporgersi, ma non penso che in un tornante del genere stia andando molto foto, considerando anche le esigenze fotografiche. Mi sbaglio autore?
crisas
07 set 2010 - 12:57 - #13quel faro davanti non si può guardare.
sergio-gandrus
07 set 2010 - 13:15 - #14In questa foto
http://www.motoblog.it/galleria/test-suzuki-gladius-650-2010/15
rende bene perchè non si vede quell’obbrobrio di scarico e i colori smussano l’aspetto plasticoso.
In ogni caso, a mio avviso, un passo indietro rispetto alla vecchia SV
silv
07 set 2010 - 13:38 - #15sembra più una pubblicità che una prova…
comunque preferivo l’sv sia esteticamente che tecnicamente.
il motore va, consuma poco, ha una buona coppia e i cv che servono per divertirsi su strada (ho la raptor 650i.e. che lo monta).
peccato non lo diano più alla cagiva…:(
shiverste
07 set 2010 - 13:43 - #16pensare che questa carriola vende molto di più della mia shiver mi fa accapponare la pelle!!!
pirla2
07 set 2010 - 14:21 - #17per shiverste mai giudicare senza averla mai provata prova una volta questo motore poi mi dirai se e’ meglio o peggio della tua aprilia io le ho provate tutte e 2 e ti dico che il 2 cilindri suzu e’ il migliore sul mercato specialmente in quest’ultima versione che attenzione non e’ uguale a quello della sv o quello della cagiva raptor,e’ tutto diverso dai pistoni alle camme alla doppia accensione alla mappatura e’ stato veramente migiorato e va molto meglio delle versioni precedenti.
3dok
07 set 2010 - 14:33 - #18che cariulun
enjoyash
07 set 2010 - 15:04 - #19allora hornettista se parliamo di guida rispettosa del C.d.s. quella non lo è per niente.
Se parliamo di pericolosità, è vero, è più pericoloso stare fermo sulla moto e conseguentemente dover piegare di più.
io ho avuto sia la sv650 a carburatori che la shiver, sinceramente entrambi ottimi bicilindrici, fluidi già a 3000 giri e con un buon allungo. forse da quello aprilia mi aspettavo una potenza effettiva maggiore, in linea più o meno con quanto dichiarato (95 all’albero)
quello della gladius non l’ho mai provato, comunque anche l’sv k6-7-8 aveva la doppia accensione. di sicuro c’è però che pesa 20 kg in più e ha la stessa potenza e coppia del motore dell’sv, e non vedo come possa essere considerato un miglioramento. tra l’altro pecche in erogazione non ne trovavo già al motore dell’sv, per cui
LorenzoB
07 set 2010 - 15:35 - #20@11
Per l’abbigliamento utilizzato non cambia molto rispetto alla protezione offerta da una tuta in pelle.
Considerando infatto la velocità cmq bassa (seconda marcia) tenuta nelle foto, e l’abbigliamento stradale utilizzato (come è normale fare con moto simili e su strada). Indossavamo infatti protezioni complete, nel caso e come si vede in foto giacca Alpinestars con protezione posteriore e sul torace integrate, più protezioni su gomiti e spalle, paraschiena aggiuntivo sotto la giacca, pantaloni Alpinestars in kevrlar con protezioni interne rigie su fianchi e ginocchia, scarpe TCX a stivaletto con protezioni interne, guanti e una buona dose di esperienza e buon senso.
Non stiamo parlando di fare la gita domenicale a vita persa, ma di fare delle foto con professionisti alla guida, tofografi a seguito persone che controllano la strada, e una 20ina di passaggi eseguiti a varie velocità. Tutto per cercare di eseguire foto comunicative e ben fatte, che ovviamente possono piacere o meno… senza troppe pretese! Però quando hai davanti 40 scatti buoni, osservandoli preferisci inevitabilemnte di selezionare quelle con la moto un pò più piegata rispetto a quelle con la moto dritta.
E anche tu probabilmente se fossi il gafico o il fotografo che fa la selezione faresti la stessa scelta.
@12
Tornante largo da seconda marcia, strada chiusa, piega non certo da 100 orari ma neanche troppo a 30 orari, pedane che tocavano terra e gomme di serie che non permettono molto di alle forti angolazioni. Corpo spostato all’interno per stabilizzare la moto e spingere bene sulle pedane, e per evitare di piegare troppo la moto alla stessa velocità come avverrebbe se il corpo fosse dritto e centrale.
Le curve ovviamente sono state provate più volte prima di scattare le foto, a velocità e angoli inizialemnte bassi e poi pian piano maggiori.
La SV ha segnato grandi successi in passato, i dati di vendita in forte diiscesa negli ultimi anni di produzione però hanno fatto decidere per la sostituz del modello, suzuki ha splittato infatti quel tipo di utente su due prodotti decisamente validi: Gladius e GSR. Assecondando in questo la divisione del mercato nei segmenti naked entry level e naked di media cilindrata.
@16
Sulle vendite incidono numerosi fattori, in particolare due cose, la rete vendita e il rapporto qualità prezzo e su questi aspetti la Gladius propone senza dubbio buoni vantaggi.
Ti ricordo infine che la Shiver non è una diretta concorrente di Gladius che si misura con Er6N, XJ6, CBF e in parte con Monster 696.
La Shiver invece si deve misurare direttamente con GSR, Hornet, Z750, FZ6 prima e FZ8 poi, Street Triple, Monster 796. In ogni caso concordo pienamente sul fatto che la Shiver non abbia ottenuto Per Ora il successo commerciale che meritava per design e contenuti tecnici.
newyork
07 set 2010 - 15:58 - #21shiverste:
concordo con te a me sembra un teapot (teiera) scopiazzata li e la non si puo` guardare e vende piu` della tua!!!!!
comunque costa poco e si vede,
anche se penso che se fosse stata italiana non sarebbe stata venduta tanto,
i giapponesi se la ridono e si arricchiscono sempre piu`!!!!
viva gli esterofili nazionali.
hornettista
07 set 2010 - 16:10 - #22Grazie per la risposta LorenzoB. Tra l’altro ti chiami come me. :)
enjoyash
07 set 2010 - 16:33 - #23grazie Lorenzo, per questo tipo di guida comunque preferisco la tuta in pelle intera. Vedere delle foto così su un sito molto frequentato come questo può ingenerare delle “imitazioni” con abbigliamento normale e senza protezioni, che dalle foto non si vedono, tutto qui. Poi anche io guido più o meno così e sono sostenitore della guida di corpo (non necessariamente con ginocchio a terra) anche in strada per diminuire l’angolo di piega e avere più impronta a terra.
Attendiamo un bel test della shiver 2010 allora. Ciao!
SiegHart
07 set 2010 - 17:22 - #24Che dire brutta non è brutta e cambiando lo scarico porta targa e piccole cose non è poi cosi malvagia……. xo non la comprerei mai.
diciamo un passo indietro rispetto alla mitica sv……