WSBK: 3 buoni motivi per vedere Troy Bayliss di nuovo in pista a Misano


I rumors si rincorrono, si alimentano l'un l'altro rispecchiando in molti casi i fatti che realmente accadono, e in altri portando fuori strada i lettori e l'informazione dal reale andamento dei fatti. Si è partiti da una dichiarazione di Troy Bayliss, poi è arrivato un test a Mugello, e infine arriva il "forse" sulla sua partecipazione come wild card al prossimo GP di Misano Adriatico.

Premesso ciò, ammettiamo che l'ago della bilancia pende sempre più verso un nuovo piccolo capitolo di Troy in rosso, che non sarebbe un solo sfizio del campione australiano ma una buona mossa da parte di Ducati Xerox, che in questa stagione sta vivendo uno dei momenti più brutti degli ultimi anni. Ecco quindi tre buoni motivi per i quali Baylisstic dovrebbe tornare in sella alla 1198 per il prossimo appuntamento italiano della SBK mondiale.

1° Immagine - Il numero 21, il faccione di Troy in pit lane e la marea di tifosi che lo accompagnerebbero in pista, potrebbero davvero dare una scossa alla popolarità calante del team più vittorioso della Superbike. Due vittorie quest'anno, ma classifica costruttori che si sostiene sulle performance dei privati, più costanti e veloci di Michel Fabrizio e Nori Haga, che hanno avuto un solo exploit a testa, fra la marea di risultati negativi finora conseguiti.

2° Tecnica - E' una possibilità per il team di svelare l'arcano delle performance altalenanti delle desmodromiche ufficiali, affidandosi all'esperienza e alla grande conoscenza dei bicilindrici che solo un pilota come troy può fornire. Potrebbe essere una buona chiave di lettura, e un tentativo di uscire dal pantano di centro classifica.

3° Spettacolo - Uno dei piloti più amati di sempre, di nuovo in sella alla moto che gli ha regalato i 3 titoli mondiali, per una nuova sfida con i moderni assi delle derivate di serie. Credo che solo questi elementi possano bastare per tenere incollati migliaia di appassionati in più davanti alle TV e sulle tribune del circuito romagnolo. Anche noi abbiamo paragonato un tale ritorno in grande stile a quello di Michael Schumacher in F1, ma siamo sicuri che, a parte le similitudini superficiali dei due casi, il risultato sarà molto diverso.


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