CIM: Enduro fuori pericolo in Emilia Romagna

Risolta positivamente la vertenza sul progetto di legge regionale n.3351 che rischiava di rendere 'off-limits' per le due ruote 5000 km di sterrato.

Lo scorso Gennaio avevamo riportato una segnalazione del Coordinamento Italiano Motociclisti (CIM) contro il progetto di legge regionale n.3351 - denominato “Rete Escursionistica dell’Emilia-Romagna e valorizzazione delle attività escursionistiche“ - presentato al Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna e che puntava a riservare quasi 5.000 km di mulattiere, strade sterrate e sentieri escursionistici esclusivamente ad uso e consumo del CAI (Club Alpino Italiano), un provvedimento che ne avrebbe vietato quindi l’utilizzo ai veicoli a motore con buona pace dei numerosi appassionati di ‘enduro’ e ‘trial’ della zona.

Lo stesso Coordinamento Italiano Motociclisti informa ora che la vertenza ha avuto un epilogo positivo per i motocilisti: l'Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna ha infatti approvato lo scorso 25 Luglio il progetto di legge che istituisce e disciplina la Rete escursionistica dell’Emilia-Romagna (REER) e che però presenta delle sostanziali modifiche rispetto alla prima stesura, in quanto è stato eliminato il divieto di transito generalizzato sulla REER dei mezzi a motore.

Questo cambiamento è principalmente frutto del lavoro fatto in questi questi mesi da tutte le associazioni coinolte - tra le quali, ovviamente, anche lo stesso Coordinamento Italiano Motociclisti - ed i club, che si sono riuniti nel Coordinamento degli Escursionisti su Ruote e hanno operato in maniera unitaria e compatta a favore del riconoscimento del fatto che (sprattutto in una Regione come l'Emilia Romagna), l'escursionismo non è solo quello fatto a piedi dagli amanti del trekking, che in realtà riguarda solo una piccolissima percentuale dei tracciati interessanti.

Nella sua formulazione definitiva, il nuovo nuovo progetto di legge sulla REER introduce elementi di assoluta novità e non esclude alcun tipo di escursionismo, permettendo al più alto numero di fruitori di condividere, godere e mantenere più di 5.000 km di percorsi 'non-urbani' inseriti in questa meravigliosa regione.

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