“CR&S produce a Milano poche motociclette all’anno”: si descrivono così nella home page del sito CR&S, la factory italiana, anzi milanese, che realizza moto uniche sulla base delle specifiche del cliente. Erano presenti anche al Motor Bike Expo di Verona con tutta la gamma. La prima moto della factory è stata la Vun, una monocilindrica potente e leggera declinabile in diverse versioni: stradale, da pista e pure sidecar!
Alla scorsa edizione dell’Eicma è stata presentata la Duu che, come spiega il nome, di cilindri ne ha 2: una naked, prevista anche in configurazione biposto, con allestimento modulare, al vertice del segmento “premium”. Alla CR&S spiegano che la Duu sintetizza la cultura motociclistica americana con un motore grosso e muscoloso e la cultura europea con una ciclistica agile e sportiva.
Ad equipaggiare la Duu, infatti, c’è un bicilindrico S&S da 1916cc. A proposito, invece, di modularità - caratteristica sottolineata dalla CR&S - si intende che la Duu amplia il concetto di moto fatta su misura: infatti, oltre alle opzioni tecnico-estetiche, la DUU propone anche differenti configurazioni. La DUU, partendo da un modulo base monoposto o biposto, asseconda le principali esigenze del motociclista offrendo ampie possibilità di implementazione, senza stravolgere le caratteristiche estetiche e funzionali del progetto.
filippobernabini
20 gen 2010 - 12:54 - #1..sicuramente rappresentano una delle punte di diamante del custom italiano. Personalemnte ste cose non mi fanno impazzire, ma all’expo di verona il custom ha sempre avuto la sua bella parte
per la cronaca: ci chiama DUU non perche ha 2 cilindri, ma perche è il secondo prototipo definitivo realizzato dalla CR&S (Il primo era VUN). Semplicemente vuol dire 1 e 2 in milanese..
GT750
20 gen 2010 - 12:56 - #2Che bella che è. Dal vivo è uno spettacolo. Una moto nuova che va a unire le naked e le streetfighter, ma bussando alle maxi stile VMax. Il tutto partendo da un cuore USA della S&S.
La cura maniacale dei particolari e un design unico è quello che la contraddistingue.
In america ci son quelli della Confederate che si fanno pagare per delle moto simili (come idea, solo come idea…), 10 volte tanto
haw
20 gen 2010 - 13:26 - #3non mi convince… mi da l’idea piu’ di una Vmax che di una Vun piu’ cresciuta… e la trovo eccessivamente pesante dietro ed eccessivamente rifinita… la preferirei con un codino piu “leggero” , stessa cosa per la parte dei fari (anche se mi piace la disposizione) biposto (anche se dai disegni non sembra essere un problema) con un interasse meno lungo (cosi’ ad occhio poi magari non lo è) e con dei cerchi meno usa style (non scomponibili ma dei piu’ leggeri in alluminio forgiato senza voler andare sul magnesio).
vinxlt
20 gen 2010 - 14:31 - #4molto bella, l’unica cosa che non mi convince e’ la carenatura dei fari anteriori/laterali… un po troppo massiccia…per il resto nulla da eccepire…l’originalita’ non manca alla CR&S
mambro
20 gen 2010 - 16:03 - #5secondo me è ingurdabile!
bruttissima davanti, idem per il posteriore (dove va la targa??)
e non mi piace neanche quello che credo sia il serbatoio benzina con l’originale oblo per vedere quanta benza manca..
ok la parte centrale
alla fine della fiera decisamente meglio la Vun
;)
teamsabotage
20 gen 2010 - 16:53 - #6Bella, brutta, così così… ma anche se costasse di meno.. non la comprerei lo stesso.
Anzi se me la regalassero sono certo che la rivenderei subito (sempre che si riesca a rivendere) e col ricavato prenderei piuttosto la Vun che mi pare un progetto più solido (pur non rispecchiando il mio ideale di motocicletta).
Ecco, l’ho detto!
superciuk
20 gen 2010 - 22:03 - #7La prima l’hanno chiamata uno, la seconda due, non riesco a immaginare come chiameranno la terza…
Un po’ più di fantasia, per favore.