Questa è una di quelle notizie che non si vorrebbe mai dare. La Moto Morini è in crisi. La notizia è arrivata come un fulmine a cel sereno dalla Repubblica di Bologna di ieri, la Casa di Casalecchio di Reno è stata messa in liquidazione volontaria.
La Casa bolognese ha avviato una procedura significativa di uno stato di grave crisi. Seppur la situazione sia molto preoccupante, lo stabilimento a Casalecchio di Reno è ancora aperto in attesa di trovare soluzioni e possibili finanzionatori.
La Casa bolognese, a seguito di crescenti difficoltà finanziarie si è trovata nell’impossibilità di pagare gli stipendi di settembre ai 65 dipendenti ed ha chiesto la liquidazione volontaria, una procedura straordinaria che prevede lo scorporo e la cessione di ogni singolo bene. Ma se come riporta motonline, nei primi otto mesi di quest’anno Moto Morini ha venduto 300 moto, 40 in più del 2008, come mai questa improvvisa crisi? Colpa anche questa volta della crisi econimica globale?
La liquidazione volontaria fa pensare che sia stata voluta dall’azienda per facilitare la cessione dell’azienda o l’ingresso di nuovi soci in grado di apportare capitali freschi. La situazione al momento non è chiara ed i sindacati hanno reagito negativamente alla comunicazione dell’azienda e temono iniziative ai danni dei lavoratori.
Ad ogni modo ci auguriamo di vederla al Salone di Milano di Novembre con nuovi ed interessanti progetti.
Moka Cream
24 set 2009 - 09:54 - #1Le M.Morini non sono male, ma costano troppo per quello che offrono.
Con quei numeri nelle vendite poi non è una sorpresa se non riescono a pagare 65 dipendenti…
C’è da chiedersi dove hanno trovato i soldi fino ad ora…
did1
24 set 2009 - 09:55 - #2300 moto??!?! con 60 dipendenti?? e l’anno scorso -40!!! è un miracolo che non sia fallita già l’hanno scorso…
in questo periodo non c’è trippa per gatti …. l’unica che paradossalmente si salva è Ducati… che quando tutti andavano bene lei piangeva ….
bibendus
24 set 2009 - 09:59 - #3non sono dottore in economia e commercio, ma se davvero in un anno Morini ha fatto 300 moto, ad un prezzo di vendita al concessionario di c.ca 10.000€ (includendo un giro di ricambi, che è già tanto…) vuol dire che fattura c.ca 3.000.000€!
di stipendi e dirigenti se va bene ne spende 2.000.000€ come fa a stare in piedi?!? e soprattutto come fa a pagare i fornitori?
mah
Moka_Cream
24 set 2009 - 10:13 - #4Una riesumazione?
Un progetto valido?
Bene proviamoci!!
OK, trovi i finanziamenti, attraversi un periodo di lancio, poi però se non vendi, ciao ciao.
Aspi
24 set 2009 - 10:15 - #5@Moka Cream
Costano troppo per quello che offrono? Una Corsaro Avio costa come o meno di una Monster 1100, e non serve dire altro. E una Granpasso ha prezzi in linea con le concorrenti dirette. Le Morini sono ottime moto, i numeri per mettersi in mezzo alle solite marche c’erano tutti. Secondo me hanno sbagliato la strategia di comunicazione. Voglio dire, quanti di quelli che vogliono comprare una moto di quel tipo sanno che esiste la Moto Morini? La maggior parte delle persone che conosco va sui soliti nomi… FZ1, Z1000… CB1000 ecc… come se non esistesse altro. Quando ho comprato io la mia Shiver in diversi mi hanno chiesto che moto è. :(
nonnoincarriola
24 set 2009 - 10:23 - #6 (nascondi)Peccato. Peccato però anche che abbiano realizzato un bicilindrico un pò troppo pesante e grosso proponendo modelli in una fascia già inflazionata.
79nik
24 set 2009 - 10:23 - #7E io che il prossimo anno mi volevo prendere la Granpasso…..
Speriamo che la situazione si sistemi al piú presto
winerider
24 set 2009 - 10:24 - #8Aspi, la comunicazione, costa. (Poi bisogna anche saperla fare, certo)
Chiurlo
24 set 2009 - 10:36 - #9 (nascondi)Troppo BRUTTE per vivere.
Meglio così!
JohnPollame
24 set 2009 - 10:37 - #10Che peccato…
Buona ciclistica, estetica personale e motore…
…che gran motore!
Uno dei migliori “mille” sul mercato, forse il più godibile su strada.
Credo che purtroppo MM non abbia mai avuto una strategia di Marketing adeguata al prodotto ,e con l’arrivo della crisi…
Spero che tutto, magari passando di mano, si salvi: il twin di Lambertini merita ogni fortuna
Danza65
24 set 2009 - 10:39 - #11Con i numeri riportati é già un miracolo che siano rimasti in piedi fino ad ora. Eppoi perchè non partire con una cilindrata di mezzo (800cc.) invece che con un 1200 dove esistono solo un paio di nomi che vendono ?
D.
EVOCQ
24 set 2009 - 10:39 - #12 (nascondi)La verità?
Moto orribili esteticamente e obsolete tecnicamente!
La chiusura ……INEVITABILE!
E si che la soluzione c’era!
Moto BELLE e tecnicamente moderne!
E si poteva…..si poteva !
Ma finchè ci si affida a certi personaggi……….
Mevaro
24 set 2009 - 10:50 - #13Hanno sbagliato come strategia di marketing; lanciarsi sul mercato con solo una cilindrata elevata(1200), un motore si potente ma con uno scarso rendimento(ciuccia come una porcona!!!!:)),Ha fatto si di scoraggiare molti accuirenti.
Inoltre chi cerca una “mega-naked”, a mio avviso, spessissimo guarda il brand del marchio, e Morini potrà avere appeal per qualche nostaligico, ma non di certo sul motociclista di 20/30 anni di oggi che conosce Morini per i blocchi motore degli scooter(malaguti mi sembra).
Sarà pure un giudizio personale ma ciò che pensavo è stato confermato da questa news…
AndYzz
24 set 2009 - 10:57 - #14Non so chi siano i finanziatori. Ma non capisco il progetto industriale.
Una azienda nata piccolissima, con pochi mezzi, senza possibilità di pubblicizzare il marchio, senza un desing innovativo, purtroppo non poteva che finire così. L’unica chance era quella di essere acquistati da un gruppo più importante. Ma con 300 (!) moto prodotte in un anno, chi si prende il disturbo di spender soldi?
Mi dispiace, ma ricordo le dichiarazioni trionfali “il miglior bicilindrico progettato e prodotto in Italia…”
Forse era meglio spender qualche soldo per farsi fare un business plan decente…
peppe25
24 set 2009 - 11:14 - #15Sempre la stessa storia! Per vendere in Italia le moto devono essere banali, cioè giapponesi, personalmente amo le Morini per la loro personalità e poi non penso che un bicilindrico da 140 cv sia tanto arretrato come dice qualcuno. A mio parere non è un problema di cilindrata o categoria (una piccola azienda può vivere solo di moto particolari), di moto eccezionali l’industria italiana ne ha fatte parecchie (Raptor, Brutale, Tnt, Corsaro,ecc) capaci di emozionarti dalla prima apertura del gas, ma si vendono solo dozzinali giap!
mojito_si
24 set 2009 - 11:16 - #16La famiglia Morini c’ha provato, sono certo che è stato difficile arrivare alla produzione, hanno tentato di diversificare più possibile il prodotto, hanno in listino anche belle moto, il mercato non ha premiato il loro coraggio, peccato.
Mi dispiace sempre quando un’azienda italiana va in difficoltà, qui ci sono almeno 65 dipendenti con il posto di lavoro in pericolo, commenti come quello di CHIURLO mi fanno pena.
albi
24 set 2009 - 11:16 - #17rispolverare un vecchio marchio l’ho sempre vista come un’operazione fallimentare,Benelli e Morini purtroppo mi stanno dando ragione sono gli inglesi della Thriumph che mi hanno stupito riuscendo nel progetto,ora resta da capire se hanno azzeccato il target delle moto o sono stati all’inizio aiutati dai motociclisti inglesi che per spirito nazionalistico le hanno aquistate,cosa che non è successa certo in italia,anzi se possiamo continuiamo a disprezzare le nostre case produttrici
micamale
24 set 2009 - 11:17 - #18#13 a me piacevano come moto, avevo 23 anni quando è stata lanciata la corsaro. le consideravo moto prestigiose, dei consumi l’ho saputo ora.
cmq, 300 moto vuol dire che ne hanno venduta una per concessionario, contando solo quelli grandi, cosa che mi fa temere che neanche metà sia su strada, numeri paragonabili alle vyrus…
mojito_si
24 set 2009 - 11:20 - #19peppe25
il problema sono le dimensioni, le moto che hai citato sono tutte belle e particolari, ma le aziende che le hanno prodotte sono state acquistate o sono in crisi.
Nel caso della Morini anch’io pensavo di comprare la Grampasso, poi ho esitato, perchè io le moto le tengo diversi anni e avevo paura di non ritrovare i ricambi tra qualche anno, purtroppo avevo ragione.
peppe25
24 set 2009 - 11:30 - #20Mojito Io invece nel 2002 comprai la V- RATOR 1000, da allora non ho cambiato nemmeno la batteria e gli amici che comprarono le giap ora hanno dei bidoni superati (per me lo erano già), ma la cosa bella non capisco come la Rap da 82 KW vada stramaledettamente più forte anche delle attuali moto che dichiarano una valanga di cv in più
euebre
24 set 2009 - 11:31 - #21Quotone per PEPPE25
Mi spiace molto per Morini. Ci ha provato e questo tanto di cappello.
La corsaro è una moto molto emozionale (anche nelle prestazioni).
Antiquate??? Noi direi proprio. Forse siete troppo giovani o non siete in grado di fare confronti.
x CHIURLO: Non meriti risposta.
Mi spiace molto.
kikkoblu
24 set 2009 - 11:40 - #22Peccato tutto sommato è un pezzo in meno di mercato che offriva qualcosa di diverso (puo piacere come no) e purtroppo la casa piccola paga sempre dazio a situazioni di difficili sia come scelte di marketing (costoso) e non sempre efficace, che di crisi attuale.
Altri piccoli pagheranno probabilmente, Bimota , Benelli, Tm speriamo che reggano….
mojito_si
24 set 2009 - 11:58 - #23peppe25
eheh, un conto è dichiarare cavalli, un conto è averli, però la tua Raptor se non ricordo male è una Euro1 e questo facilita tanto il lavoro ai progettisti e si sente quando ruoti il polso.
Cmq la tua raptor ha un cuore jap, io amo le moto italiane, ma bisogna ammettere che in media danno più problemi delle jap, ho un amico che ha in Corsaro (primo modello), lo ama ed è soddisfattissimo, ma di problemi ne ha dovoti affrontare…
Io ho una vecchia Husquvarna da enduro che ormai uso poco, non hai idea di quanto devo penare per trovare i pezzi di ricambio.
La Husqvarna ha avuto vari problemi e la loro assistenza è penosa.
E’ questo che mi ha fatto paura nel momento che ho considerato di rivolgermi ad una piccola casa italiana.
MadRaffa
24 set 2009 - 11:59 - #24Nooooo! Mi dispiace un casino!
Cavolo per me la GranPasso è una signora moto. Ci avevo fatto un pensierino ed ero tentato di andarla a provare. Spero che l’azienda si riesca a sollevare.
So che non ha la storia della Guzzi, e sarà che sono bolognese, ma a me piaciono mille volte di più le Morini che quelle di Mandello.
mrk.
24 set 2009 - 12:21 - #25#24 anch’io ho avuto una husqvarna (TE410) però per i pezzi di ricambio non ho avuto particolari problemi , tanto anche i meccanici si rivolgono ai 2 o 3 grossisti della zona , conosciuti anche da noi che non siamo meccanici . Il problema VERO delle piccole case come questa o anche come è husqvarna è la rete di assistenza , non c’è una rete ben definita e il cliente si sente praticamente da solo , e se ha bisogno di qualcosa si deve rivolgere a meccanici o concessionarie di altre case
sventrapapere
24 set 2009 - 12:47 - #26Quoto: “Ma se come riporta motonline, nei primi otto mesi di quest’anno Moto Morini ha venduto 300 moto, 40 in più del 2008, come mai questa improvvisa crisi? Colpa anche questa volta della crisi econimica globale?”
Non so se chi scrive lo faccia in senso ironico: in questo caso, passi. Ma se, al contrario, pensa veramente che con 300 moto in 8 mesi non ci dovrebbero essere problemi “econimici” (ma verificare un articolo prima di scrivere, niente?), c’è da mettersi le mani nei capelli.
Comunque, questa è una conferma. L’italiano medio, paradossalmente soprattutto in tempo di crisi, vuole il prodotto griffato, che sia buono o che sia una mer*a. Fare buone moto (e la Corsaro 1200 era splendida, cos’ come la Scrambler) non basta, occorre mettere tanta, ma tanta fuffa: modelle, giubbotti, raduni per fighetti dal portafogli gonfio, ecc.
I marchi “di tendenza” sopravvivono grazie a questo.
Purtroppo Benelli e Morini sono sempre stati, storicamente, due marchi di media diffusione, ora “in mezzo” si muore e basta. Nella fase attuale, sopravvivono solo i più forti, e con 300 moto prodotte in otto mesi (poco più di una al giorno) non si va da nessuna parte. Laverda fu chiusa con 4000 moto all’anno.
Quelli che dicono “costavano troppo” non si rendono conto che fare moto in Italia costa, e che i prezzi erano comunque inferiori a Ducati e BMW, tanto per fare due esempi. La Guzzi, per esempio, ha lanciato nuovi motori negli ultimi anni, tante novità non si vedevano da decenni. Risultato: zero. Solo la fuffa conta, anche il mondo della moto è ormai un reality show, e chi si adegua alle sue logiche, vince.
E’ un peccato, d’ora in poi, per i prossimi anni, marchi come Laverda (soppressa da Aprilia nel 2001, ben lungi dalla crisi, quando ancora si poteva rimetterla in sesto), Benelli e Morini non avranno più possibilità di recupero, a meno di non investirci un mare di soldi in pubblicità (Morini comunque aveva fatto una bella campagna di lancio). Ormai è troppo tardi, sono finiti nel dimenticatoio. Persino chi oggi ha 30 anni, spesso non le ricorda!
E la gente continuerà a comprare Monster e BMW GS, perchè le comprano gli amici, senza accorgersi che c’erano delle bicilindriche che davano in testa a entrambe.
Ma andare controcorrente non è stata mai prerogativa degli italiani. Se in Morini avessero lavorato più sul mercato estero…ma col senno di poi non si va da nessuna parte.
fabioo.
24 set 2009 - 12:50 - #27Francamente sono poco meravigliato da questa notizia, (naturalmente dispiaciuto) è sempre una impresa italiana, però io tutto questo lo ricondurrei ad una scelta errata in partenza tutti i motoristi italiani per lo più si concentrano nel bicilindrico (e si devono litigare una mollica… essendo una nicchia molto piccola del mercato in proporzione ai motori frazionati). Chissà perchè i Jap ne vendono così tante? Sarà per l’atavica idea che i bicilindrici si rompono di più (cosa in passato magari fondata, adesso non più), sarà che la fetta più grande di motociclisti desiderano motori frazionati…
Io nei loro panni avrei chiesto di usare i motori Ducati (ove possibile) e avrei optato per un frazionato 3, 4, cilindri o 5 a V…..
IN GENERE le innovazioni incrementali (se non sostenute da “generose” politiche di prezzo… non danno bei risultati). Eppure sono convinto che potrebbero ancora farcela VOLENDO.
cavinci
24 set 2009 - 12:50 - #28Che domanda stupida, mica possono vivere di 300 moto venduti, se qualcheduno invece di comprare una carrissima BMW o Harley, avrebbe preso una Moto Morini no staremo qui a piancere di nuovo per la scomparsa, ma si come e meglio tener in salvo i posti di lavoro in Germania o nei Stati Uniti, allora.
bibendus
24 set 2009 - 12:54 - #29#27
analisi corretta la tua,
però occorre fare un ragionamento da consumatore, se compro una moto e ci investo un sacco di soldi mi piacerebbe che poi un bel giorno, rivendendola, qualcosa mi tornasse in tasca.
purtroppo la credibilità e affidabilità di un Brand come Morini è sicuramente inferiore a Bmw, Triumph e Ducati.
e questo si ripercuote anche sulla valutazione dell’usato.
MESS|AH
24 set 2009 - 13:15 - #30Allora… secondo me l’errore (se di errore vogliamo parlare) è stata una mancanza di varietà nell’offerta del prodotto… le moto porposte sn 4, di cui 2 naked… inoltre tutte cn lo stesso motore, una bestia pazzesca, che nn è adatto a tutti. Il bicilindrico MM è esagerato, poco gestibile da comuni mortali… penso sia tatto questo un freno, più del prezzo (che cmq nn mi pare esagerato rispetto ad altri marchi).
Penso che cn un 800 (soprattutto sulla Corsaro) le cose sarebbero state, forse, un po’ differenti, una moto + gestibile, + economica (inserita nella fascia di prezzo del monster 696, street triple e F800R).
Se BMW ha messo in listino una naked dal prezzo “umano” e utilizzabile anche per il neofita, beh, penso che hanno avuto le loro buone ragioni. E’ su questa tipologia che si fanno i grandi numeri…
nonnoincarriola
24 set 2009 - 13:29 - #31Quanti di voi -colleghi motociclisti che tanto elogiano la Morini- ne hanno comprata una?? Al bilancio aziendale non interessano gli elogi ma le moto vendute. O, alla peggio, delle critiche costruttive.
MESS|AH
24 set 2009 - 13:32 - #32Ho scritto un commento cn un italiano da cani…
Cmq… spero di nn dire una blasfemia, ma avrei messo un 800 della Rotax e via, verso la conquista del mercato :)
porca ostrega
24 set 2009 - 13:40 - #33See come no, le Moto Morini sono eccezzionali, le migliori, ma la gente è stupida e compra le solite stupide Jap…
Sveglia, idi0ti: se nessuno le compra è perche fanno c a g a r e, sono tra le piu brutte che abbia mai visto!
Un cesso di moto cosi non lo voglio neanche se me lo regalano, e cosi la pensa la maggiornaza della gente: per questo hano fallito!
pampuriati
24 set 2009 - 13:41 - #34Le moto erano (sono…) decisamente e oltre ogni logica ….BRUTTE!
Le moto…. BRUTTE…..non si vendono!
Le moto….BRUTTE, le fanno gli incapaci….o i magna magna……se poi si mettono insieme……i risultati si vedono!
Tutto il managment…a CASA!
Teniamo i tecnici, cacciamo a calci il designer e usiamo il buon senso ….e il buon gusto!
Si può ancora salvare!!!
Orso Bruno
24 set 2009 - 13:45 - #35Notizia che fa senza dubbio dispiacere.
C’è anche da dire che in questo momento le case da seguire come faro per prodotti non jap sono BMW, HD e Triumph e Ducati.
Loro si che sono bravi.
Noi in Italia tendenzialmente facciamo moto eccezionali, ma non sappiamo renderle veramente appetibili.
VinxLt
24 set 2009 - 13:51 - #36starno pero..ricordo il presidente che in un intervista diceva che avevano venduto tutta la produzione di 1500 moto del 2008 e che quest’anno anche con la crisi puntavano alle 2000.
solo 300 da dove escono?
EnricoSL900
24 set 2009 - 13:52 - #37#2: per quel che so, Ducati sbandiera dati di vendita positivi ma ricorre spesso e volentieri alla cassa integrazione. E le Ducati a chilometri zero, immatricolate dai concessionari ma in realtà invendute, sono sempre più numerose… Se questo è salvarsi andiamo bene!
#12: è opinione diffusa che il motore di Lambertini a livello tecnico sia probabilmente il miglior bicilindrico oggi presente sul mercato. Io non ho approfondite conoscenze meccaniche, ma l’ho provato e ne sono rimasto stupefatto. Vorrei capire come fai tu a giudicare obsolete le Morini: è per caso perché la Corsaro non ha le pinze freno radiali e il forcellone monobraccio senza articolazione progressiva? :-)
#21: peppe… la V-Raptor ce l’aveva un mio amico. Chi ti dà un meno perché dici che va ancora maledettamente forte, probabilmente non ne ha mai vista una in azione. Lui con quella moto volava; poi ha comprato una MV F4 e la sua andatura si è nettamente ridimensionata, benché continui ad essere uno che cammina forte. Ma con il V-Raptor ammetto che non ce n’era per nessuno. Peccato… pensava di comprare una Corsaro per rinverdire i vecchi fasti.
I motivi per cui Morini si trova in questa brutta situazione sono probabilmente vari. Certo, provare a lavorare in settori meno inflazionati forse avrebbe aiutato: le nude oggi si vendono, è vero, ma il mercato era saturo anche prima che arrivasse Morini. La Granpasso poi secondo me è stata un suicidio, benché sia una bella moto: il settore è praticamente monopolizzato dalla BMW con la GS, e anche Guzzi ha preso sonore bastonate, tanto che si trovano delle belle Stelvio a chilometri zero ferme in concessionaria a meno di 9000 euro.
Provare per esempio a fare una sport-touring prima che tutti gli altri ci ricominciassero a pensare era una idea così strana? Oggi il settore è in mano a BMW con le costose K. Kawasaki vende pochissime ZZR e qualche GTR, di Hayabusa (per fortuna!) se ne vede una ogni millennio, Yamaha ha una Fazer ormai vecchia, Honda ancora non è pronta con la nuova VFR, Triumph ha la Sprint che pare vada benissimo ma è brutta da non potersi guardare, Ducati ha buttato la SS e la ST nel cesso per fare moto da bar… Accidenti, ci vuole un genio del marketing per dire che se erano arrivati anche solo un anno fa con una moto carenata, sufficientemente comoda e con delle belle valigie per viaggiare, probabilmente ne avrebbero venduta qualcuna in più di quante Scrambler hanno in realtà messo per strada?
adriF4
24 set 2009 - 14:03 - #38Al giorno d’oggi bisogna essere grandi per sopravvivere in un mercato globale come quello delle moto; contrariamente a moltissimi io penso che anche la Guzzi che fa già parte di un gruppo, dovrebbe concentrare la produzione a Pontedera o Noale e questo per logiche economiche, che il più delle volte vanno contro la tradizione ecc..
A mio avviso l’unico modo per sopravvivere per questi piccoli marchi (vedi Morini) è essere parte di più grandi gruppi;
un esempio: MM poteva essere parte di Ducati, dedicata a fare moto naked alte, motore Ducati.. concorrenza alle BMW ecc. e per Ducati evitare moto come il Multistrada…. e concentrare la produzione con marchio Ducati su modelli sportivi, carenati e no….
EnricoSL900
24 set 2009 - 14:12 - #39Ducati si concentra già abbastanza.
Fazerista
24 set 2009 - 14:13 - #40Davvero un peccato perchè le morini erano ottime moto e molto divertenti! Purtroppo restare nel mercato soprattutto negli ultimi tempi è difficilissimo e Morini è solo l’ennesima azienda che ci lascia le penne….
A_FRA'
24 set 2009 - 14:16 - #41Cavolo, mi dispiace! io ho provato la corsaro e ammetto che era troppo per me (come sembra sia stato anche per altri). sicuramente la cattiveria del motore e la cilindrata assassina hanno limitato le vendite. ma se in una condizione economica normale la cosa poteva reggere, ora come ora la situazione attuale è tremenda per tutti (e la moto si sa che è un bene di lusso). Però dire che la morini fallisce solo perchè è brutta mi sembra eccessivo, altrimenti l’MV Agusta sarebbe il maggior costruttore mondiale, non dite? e invece è fallito pure castiglioni. Secondo me bisognerebbe guardare alla triumph e capire come cavolo hanno fatto loro.
cyberjabba
24 set 2009 - 14:20 - #42Io avrei puntato tutto sul “vintage” riproponendo la 3 e mezzo in chiave moderna Probabilmente l’investimento sarebbe stato inferiore e le attuali 300 moto abbondantemente superate!!!
I motori da 100.000 cavalli io li avrei lasciati ad altri… il mercato è saturo di questa roba.
Non hanno toppato moto, hanno toppato target!
P.S.
Stesso discorso per Benelli
did1
24 set 2009 - 14:27 - #43#37: enrico sl 900 non sparare cavolate su… link: http://www.streetfighterforum.it/forum/viewtopic.php?f=32&t=381 in relazione al personale impiegato e al numero di unità prodotte direi che non sono male… ducati fa 20.000 moto nel mercato mondiale …
Aspi
24 set 2009 - 14:31 - #44#31
Io per esempio ho ripiegato su una Shiver solo perchè la Corsaro, anche la Avio, non me la potevo permettere sia come acquisto sia come mantenimento. Mi dispiace perchè la Corsaro è la moto che volevo, l’ho provata e me ne ero innamorato, ma fra auto e casa proprio non ci stavo. La Shiver, che comunque mi piace ed è una ottima moto, l’ho pagata 3000€ in meno e mantenere un 750 da 70KW (assicurazione, benzina, bollo, gomme, freni) costa sensibilmente meno che un 1200 da 103KW.
#33 e #34
Parlare per assoluti non è mai bello…
A VOI non piacciono, PER VOI sono brutte. Ok, non discuto sui gusti personali, ma IO le trovo bellissime. Ora per cortesia mi dite quali sono le moto che per voi sono belle?
RUGGI
24 set 2009 - 14:46 - #45spiace veramente….anche per i dipendenti ,spero che arrivi presto qualche miracolo
EnricoSL900
24 set 2009 - 14:49 - #46Aspi (#44)… hai fatto una bella domanda a due sicuri intenditori… non sto nella pelle nell’attesa della risposta.
Did1 (#43): sarebbe molto bello se i dati di immatricolazione fossero vangelo. In particolare, giusto per fare un esempio, io ho dei forti problemi nel credere che si siano vendute (VENDUTE, non IMMATRICOLATE!) più Ducati Stritfaiter che Triumph Speed Triple. E sai perché? Perché ogni giorno vado per strada e vedo cosa mi circonda: una Speed è relativamente frequente incrociarla, mentre una Stritfaiter è una mosca bianca. Stesso discorso lo possiamo fare per la Ipermotard: stando ai dati che citi io dovrei vedere in giro più o meno tante Ipermotard quante BMW R1200R, ma è veramente così? Ti dirò un’altra cosa: ho un conoscente (che poi ha comprato KTM) al quale era stata offerta da un concessionario ufficiale una Ipermotard 1100S nuova, già targata ma a chilometri zero, se non sbaglio a quasi 4000 euro in meno rispetto al prezzo di listino. Sono suicidi i rivenditori Ducati o c’è qualcosa di strano nei dati di vendita?
mojito_si
24 set 2009 - 14:56 - #47mrk.
Preciso, il mio problema era proprio il concessionario Husqvarna della mia zona, gli chiedevo un pezzo, mi guardava sconsolato e mi diceva “… guarda non si trovano…senti in giro…”!!!!!!!!!!
Poi ho scoperto un rivenditore mi trovava di tutto, spesso non originali ma me li mandava a casa in pochi gg. Per i tagliandi poi, lasciamo perdere.
Ora, passi si mi succede per una moto con cui faccio un po’ d’enduro per divertimento, ma se parto per un giro in Europa preferisco avere una moto con una buona assistenza.
EFFE
24 set 2009 - 15:06 - #48quello che fa pensare è che si parla di liquidazione. cioè, non parlano di venderla ai cinesi o a chissà chi. chiudono e vendono macchinari, capannoni brevetti e tutto.
mojito_si
24 set 2009 - 15:17 - #49EnricoSL900
E’ vero, il mercato è drogato, le Hyper sono rare, vedremo con la 798.
Sulla Morini ti ricordi cosa dissero quando fecero la presentazione stampa?
“faremo moto abbordabili, per tutti” ….. poi è arrivata la Corsaro!
Io non sono un esperto di marketing, ma verso quei personaggi nutro un po’ di diffidenza, sarà l’esperienza???
P.S. Piano con dire che la Fazer è vecchia, io ho la prima 1000, e dopo tanti Km non so con quale sport-touring potrei sostituirla (le BMW mi stanno sulle balle)
MESS|AH
24 set 2009 - 15:28 - #50Ah, che poi da quel che si legge in giro c’è l’idea di una nuova moto… una supermotard su base granpasso… e sempre cn il bicilindrico 1200!!!
Ma se anche ducati presenterà una motard cn un motore + umano, xkè questi personaggi della MM nn arrivano alle stesse conclusioni?
Da quello che si legge dai commenti, traspare la stessa cosa che hanno detto alcuni tra i miei amici motociclisti, ovvero che la Corsaro è una moto fiqa, ma il motorone sia x i costi di gestione, sia x la cavalleria, fa desistere dall’acquistarla…