
La notizia può sembrare negativa: Honda non sarà presente al prossimo (e attualmente unico) salone internazionale del motociclo, l’EICMA 2009 a Milano. Come mai? Colpa della crisi? Effettivamente si. In linea generale si può dire che, nell’ottica del contenimento dei costi e del rilancio del mercato, anche la partecipazione ad un salone di questo tipo può rappresentare una spesa eccessiva.
Questo però non significa che Honda rimarrà a guardare, anzi: le risorse saranno riversate nello sviluppo del prodotto, nel miglioramento della rete di vendita e nel “capitale umano” presente in azienda. A confermarlo è proprio Vito Cicchetti, Sales General Director di Honda Italia Industriale, contattato da noi in questi giorni; di seguito trovate il testo integrale della nostra intervista.
Si dice che Honda non sarà presente all’Eicma 2009, cosa ci può dire in proposito?: “La situzione economica generale ci impone delle scelte e pertanto abbiamo deciso di concentrare tutte le nostre risorse economiche e finanziarie sullo sviluppo di nuovi prodotti, sulla rete commerciale e sul personale dell’azienda; quindi per il 2009 non pateciperemo all’EICMA.”
A causa della crisi economica e del cambio Euro-Yen, la Yamaha ha aumentato i prezzi di diversi modelli; anche voi lo avete fatto?: “Purtroppo siamo stati i primi a farlo, anche se non siamo certo contenti di questo primato… Fin da gennaio 2009 abbiamo cominciato a distribuire in Italia il nuovo maxiscooter bicilindrico SW-T400, che ha inaugurato un aggiornamento del listino cui siamo stati costretti dal rialzo dello Yen del 38% rispetto all’Euro - e questo nei soli ultimi 8 mesi.”
“Abbiamo contenuto al massimo quest’aumento, che ha significativamente interessato soprattutto il “top di gamma” - ovvero la serie CBR (con la Fireblade standard che abbiamo lasciato immutata) e le versioni ABS in particolare. Ma la strategia di “glocalizzazione” (pensare globalmente, agire localmente) che perseguiamo brillantemente da anni ci ha aiutato a rispondere con efficacia a questa situazione; i modelli di maggior successo come Hornet 600, CB1000R, la famiglia SH125i/150i/300i, o la serie CBF600 (premiata anche dagli incentivi statali) sono infatti tutti veicoli di cui abbiamo spostato tempo fa la produzione ad Atessa (Chieti), proprio per essere più vicini al nostro mercato di riferimento, in modo da aiutarci a superare queste temporanee situazioni.”
Non sarete presenti all’Eicma 2009: dobbiamo dedurre che le novità per il prossimo anno saranno scarse?: “La deduzione é fortunatamente errata… Il “come” non inficia il “quanto”. Noi eravamo pronti a presenziare al Salone di Milano, ma la decisione di non partecipare é stata presa della Casa Madre, nell’ottica di un contenimento dei costi per meglio fronteggiare la crisi. Infatti, le cifre per partecipare degnamente ad un appuntamento fieristico importante (e non solo in tema di stand, ma anche con un’area esterna di prova veicoli e show) sono diventate ingenti.”
“Ma non ce ne staremo certo con le mani in mano: investiremo tanto per comunicare il lancio dei nuovi prodotti verso gli appassionati e la rete, per innescare l’interesse ed il fattore emozionale dei motociclisti! Questa crisi può infatti essere anche un’opportunità per ripensare strategie di lancio con nuovi approcci informativi.”
Suzuki e Kawasaki, hanno confermato la propria presenza al Salone di Milano con uno stand più grande e la casa di Akashi ha addirittura confermato grandi novità. Voi cosa ne pensate?: “Siamo lieti che si continui ad animare il Salone di Milano con presenze di livello. Come Honda Italia abbiamo sempre contribuito da assoluti protagonisti allo sviluppo dell’EICMA, in cui da anni rappresentiamo lo stand più grande (oltre 1800mq), anche se riteniamo che sia sempre la qualità dello stand e non le dimensioni a far risultare l’area Honda un luogo apprezzato e tanto visitato dagli appassionati, con oltre 130 moto e scooter in esposizione.”
“Oltretutto sono tutti mezzi su cui il cliente può effettivamente salire e “provare” la posizione in sella, ricevendo ogni informazione desiderata. Abbiamo fatto la parte del leone anche in eventi fieristici di recente successo come Padova, Verona e Roma. Addirittura, fino all’anno scorso abbiamo sempre partecipato persino al Motorshow di Bologna - unici rappresentanti del settore moto e scooter…”
Che modelli presenterete ai saloni autunnali?: “Evitiamo di commentare speculazioni tecnico-estetiche apparse recentemente sulla stampa, ma rammentiamo che già l’anno scorso avevamo presentato all’EICMA un Concept V4 denso di contenuti tecnologici d’avanguardia, dando appuntamento agli appassionati all’autunno 2010 per il prodotto finito. E questo lo confermiamo, assolutamente: una nuova “razza” di moto Super Sport Tourer, niente di paragonabile a quanto é tuttora in commercio. E naturalmente ci saranno diverse altre novità in altre cilindrate e segmenti di mercato.”
Quali sono le soluzioni di prodotto (economici, di nicchia, ecologici…) ideali per fronteggiare la crisi?: “Tutte quelle da voi suggerite e non solo. Ed in questi momenti in cui il “prezzo” é una variabile impazzita (ed ahimé in molti casi il costo é diventato il fattore discriminante per l’acquisto), aver sempre innalzato la bandiera della qualità eccellente nel design, nelle prestazioni, nell’affidabilità e nella realizzazione complessiva del prodotto ci aiuta a marcare ancor più la differenza con i competitors.”
“Cerchiamo di non vivere alla giornata e di pianificare adeguatamente, infatti la nostra vasta gamma attuale, più o meno completa in tutti i campi, é il frutto di un lavoro di squadra fra noi e la Honda R&D che prosegue da molto tempo… Da anni stiamo continuando a sviluppare nuovi modelli di moto e scooter che raggiungano l’eccellenza anche in aree come sicurezza (ABS su tutta la gamma di moto e scooter oltre 250cc), ecologia (emissioni in grado di superare le severe normative EURO-4 e 5), prestazioni a 360°, etc…”
La crisi del settore moto, deriva anche da una politica di rinnovamento della gamma frenetica in alcuni settori?: “Se c’é una cosa di cui un cliente talvolta non si rende conto é che un SH125i, una Transalp od una Hornet 600, al netto dell’incentivo statale di 500 Euro, costano oggi molto meno di soli tre o cinque anni fa, in quanto Honda Italia ha migliorato ogni anno le proprie performance aziendali, riuscendo ad abbassare i costi diretti al cliente innalzando conseguentemente la qualità del prodotto finito.”
“Come Honda, già da anni abbiamo abbandonato una frenetica ricerca della novità a tutti i costi fine solo a se stessa, in quanto riteniamo che ogni evoluzione di un nostro prodotto disponga già di contenuti tecnologici d’assoluta avanguardia… due passi avanti ai competitors. Comprendiamo anche come il cliente s’attenda sempre più novità dalle varie Case, magari più o meno ogni paio d’anni come era stato abituato in passato.”
“Forse però questa congiuntura economica sfavorevole aiuterà a far comprendere ancor di più agli appassionati quanto impegno ci sia realmente dietro la realizzazione, ad esempio, di una supersportiva odierna così densa di tecnologia, e quanto si debbano apprezzare gli sforzi che Honda fa per sviluppare prodotti d’eccellenza. Vi assicuriamo comunque che siamo costantemente dedicati ad introdurre nuovi concetti di moto in grado di stupire gli appassionati. Ricordate ad esempio tutti i prototipi che in questi anni abbiamo presentato al Salone di Milano ? Non erano certo meri esercizi di stile e non rimarranno lettera morta…”
stefano65
06 lug 2009 - 07:27 - #1Urca che botta! Non partecipare all’EICMA è piuttosto significativo. Speriamo non ci sia un effetto cascata su tutti gli altri costruttori. Come è successo negli ultimi saloni di auto.
GL
06 lug 2009 - 07:38 - #2Sono dell’idea che gia’ il fatto che honda quest’anno non abbia fatto “l’honda in the city” sia stata una perdita d’immagine… l’assenza all’eicma… da honda proprio non lo capisco…
Moka Cream
06 lug 2009 - 07:44 - #3Vabbè, ma dico io un salone…
Uno!!!
Risparmiano sull’unico salone da non mancare?
La HONDA?
Boh…
Allora diciamo che vista la copertura mediatica(internet, riviste) e la disponibilità dei concessionari nel far provare le novità, HONDA ritiene inutili queste mega-esposizioni.
Forse sono più utili ai giornalisti come opportunità di lavoro e agli appassionati per trascorrere una giornata spensierata e gli ormoni a mille…
http://www.motos.it/wp-content/uploads/2008/10/ragazze-eicma-2007-2008.jpg
pongo09
06 lug 2009 - 07:47 - #4Non partecipare all’EICMA, da parte del n°1 del settore, mi pare una strunzata!
bibendus
06 lug 2009 - 07:48 - #5scelta che non condivido assolutamente!
si può anche partecipare senza prevedere 1800mq di esposizione, e 50 hostess, ecc… comunque si tratta dell’unico salone europeo del 2009!!
è vero che probabilmente i 15000 acquirenti di scooter SH non sarebbero venuti lo stesso in fiera ma per tutti gli appassionati hondisti è un colpo basso.e poi come vogliono dare visibilità alle novità, e soprattutto al nuovo concept V4?!? lo esporranno al Carrefour insieme alle DR5??
staremo a vedere se hanno fatto la scelta giusta.
mojito_si
06 lug 2009 - 08:14 - #6La Honda se va a Milano deve avere lo stand più grande di tutti, per una questione di immagine, ma ne perde anche se non ci va, quindi deve essere stata una scelta sofferta, forse la crisi li sta mordendo forte, speriamo che non si rifletta anche sulla qualità dei prodotti.
albi
06 lug 2009 - 08:19 - #7personalmente non ho mai scelto la moto al salone,ma sempre valutata
tramite visite ai vari concessionari anche perchè si riesce a vedere e provare la moto decisamente meglio e con più calma,tanto più che se uno vuole sapere tutte le novità oggi con internet e riviste non c’è che l’imbarazzo della scelta,
quindi mi sembra una cosa abbastanza inutile la fiera per i grossi marchi al limite serve per gli scooter cinesi per far sapere che esistono ma chi li vuole….
polemicaMente
06 lug 2009 - 08:44 - #8Siccone si parla sempre di “vil denaro”, quanto costa una partecipazione all’eicma?
1800 mq di stand, una marea di Hostess, 2 tir di materiale pubblicitario, capoccioni vari in trasferta quindi ristoranti e alberghi a gogò, allestimento stand etc etc etc
A parere personale meglio poter provare le moto dal concessionario, molto meglio una prova dinamica ad una statica.
Il concessionario della mia zona mi ha fatto provare SH300, DN-01 ed SW-t 400 solo perchè gli avevo detto di non aver mai provato uno scooter……..alla fine ho preso la seconda moto, un SH300, al salone avrei visto della gran gnocca e nient’altro.
pozzut
06 lug 2009 - 09:36 - #9Il SALONE (quello di milano) è la più grande vetrina al mondo per le case produttrici… non andare significa perdere moltissima credibilità e di conseguenza clienti.
Dalla prima azienda del mondo proprio non me l’aspettavo!
www.motor-bike.it
piccil
06 lug 2009 - 10:00 - #10Pessima scelta della Honda, ipocrisia totale dicendo che i soldi risparmiati si investono in risorse per migliorare il prodotto. Questi pensano solo al taglio dei costi e al profitto che tante aziende in cui lavoriamo tutti noi. A questi degli sportivi e appassionati non gliene frega niente. Spero che l’EICMA sia un successo alla faccia loro
KirkMichael
06 lug 2009 - 10:01 - #11il salone è senza dubbio un bel momento per la comunità motociclistica ma il rapporto col concessionario è insostituibile. Chiedergli quando arriverà il tal modello nuovo, andarlo a vedere e toccarlo e provarlo magari, lontano dalla ressa da salone.
I saloni li ritengo molto più utili per l’acquisto di abbigliamento ed accessori a prezzi scontati.
Desmo.3
06 lug 2009 - 10:38 - #12io nn ho mai visto il salone come sostituto del concessionario, secondo me sono due mondi a parte.. non penso che si possa scegliere la moto vedendola al salone, no?
però è anche vero che se un curioso vuole vedere le new entry va al salone e si fa una bella scorpacciata di tutto quello che riguarda il mondo delle due ruote, poi magari dopo aver visto un paio di modelli che gli interessavano va dal concessionario..
le concept dove le espongono se non ai saloni? e come valutano l’interesse del pubblico per un concept/prototipo piuttosto che un altro? secondo me i saloni non potranno MAI e poi MAI essere sostituiti da giornali ed internet.. e se lo saranno, sarà un’enorme perdita..!
Flavius
06 lug 2009 - 10:52 - #13Cara Honda, ma allora la Ducati come fa? Va al salone e in più negli store ti fa provare la sue moto. E’ così che si fa, per me rinunciare al salone è un errore, oppure sono veramente con l’acqua alla gola e allora sarebbe ancora più grave.
Orso Bruno
06 lug 2009 - 11:01 - #14“Come Honda, già da anni abbiamo abbandonato una frenetica ricerca della novità a tutti i costi fine solo a se stessa, in quanto riteniamo che ogni evoluzione di un nostro prodotto disponga già di contenuti tecnologici d’assoluta avanguardia… due passi avanti ai competitors”
Bè, la modestia non manca a quelli della Honda……………
RobMachado
06 lug 2009 - 11:06 - #15Magari faranno eventi nei concessionari, meno costosi e piú efficaci.
Honda Facce sogna!
Crisas
06 lug 2009 - 13:00 - #16IN effetti, la mia honda hornet 600 nuova, costruita in italia mi è costata soltanto 6300 euri e la qualità è buonissima.
maro
06 lug 2009 - 13:00 - #17bhe…chissene frega…sempre il solito tram tram Honda…
solite moto…ripitturate e basta…mai una novità seria…
stiano a casa!
MadRaffa
06 lug 2009 - 13:44 - #18Invece per me l’EICMA è l’unico momento che trovo per toccare con mano tutte le moto, visto che per andare in concessionaria a fare le prove perdo un casino di tempo, poi spesso non ci sono i modelli disponibili, bisogna prenotare giorni prima e ti fanno fare un giretto di 15min nel quale non riesci neanche ad uscire dalla città! Questo è provare una moto per voi? Al massimo la chiedo ad un amico che ce l’ha, faccio molto prima e ci giro per 1 ora.
Da appassionato avrei gradito anche una presenza sterile, senza tutte quelle cavolate che fanno fuori (tipo percorso “patente” con CB 1000R), senza nuovi esercizi di design, con meno gnocca, ecc… sicuramente ci sarebbero stati più appassionati di motori e meno morti di figa.
Cmq il Sales General Director il vizio di prendere per il culo ce l’ha sempre, cito: “abbiamo abbandonato una frenetica ricerca della novità a tutti i costi fine solo a se stessa, in quanto riteniamo che ogni evoluzione di un nostro prodotto disponga già di contenuti tecnologici d’assoluta avanguardia”.
Ok, mi dica i contenuti tecnologici che differenziano il vecchio e il nuovo Sh visto che a parte il freno a disco dietro (che avevo nel mio 50cc di 10 anni fà), e la nuova taratura delle sospensioni è preciso al vecchio…
Paul Van Dink
06 lug 2009 - 14:42 - #19una fiera e’ importante per dare vetrina a tutti i modelli della marca alle possibili anteprime ecc ecc soprattutto di far vedere il loro potere di immagine alla concorrenza. nn esserci e’ molto grave perche denota la gravissima crisi di honda e la perdita di immagine come conseguenza! spero che questa uscita le altre case nn la usino come pretesto per nn partecipare… perche allora nn ha senso farla! saranno contenti quelli dell eicma!!! da una parte gli sta bene agli organizzatori della fieera hanno prezzi altissimi.. per nn parlare del biglietto del parcheggio! una vergogna!!! il loro vero guadagno!!!!
Ermes
06 lug 2009 - 15:42 - #20Boh, parla parla e non dice nulla. Speriamo che almeno sia vero che vogliono rimettersi a produrre delle belle sport tourer tipo la incompresa in Italia Blackbird, che era una moto che ci potevi tirare i 300 ma anche usarla per fare il pony express. Mi auguro che non si vada incontro a ordigni strapieni di elettroniche inutili, frenate ultraintegrali, abs e magari lo spazzolino da denti elettrico con spruzzatore di dentifricio.
Teximus
06 lug 2009 - 15:51 - #21Bella botta! magari altre case seguiranno l’esempio…
ma a questo punto non era meglio fare il salone ogni 2 anni come prima??? lo so che gli spazi fiera sono da vendere… inoltre si rallenterebbe anche un po’ questa ricerca spasmodica delle novità a tutti i costi e tutti gli anni… e il nostro usato avrebbe vita più lunga…
la crisi serve a riflettere e cambiare… speriamo almeno questo funzioni.
Inoltre, sono curioso di vedere in che modo farà la promozione “alternativa”!
piccil
06 lug 2009 - 16:24 - #22Paul Van Dink ha ragione, biglietto di parcheggio vergognoso, ladri legalizzati alla faccia della passione ed alla mancanza di alternative perche la fiera di rho e’ nel deserto.
nonnoincarriola
06 lug 2009 - 16:31 - #23Ecco un uomo vendite che deve rispondere all’intervistatore giustificando una scelta presa da un superiore. Certamente non un amante della sincerità ma probabilmente uno che conserverà il posto di lavoro. Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Non è il caso di Honda.
tea75man
06 lug 2009 - 18:23 - #24quando arriva il cb300 in Italia?
peppekle
06 lug 2009 - 19:03 - #25Abbiamo letto l’intervista ma l’abbiamo capita?
1) La Honda non ha neanche un triciclo da presentare, che se dovevano lanciare, non so, la nuova Hornet o il nuovo SH, moto 15.000 pezzi all’anno, al salone ci andavano eccome.
2) La Honda sta spostando il baricentro verso gli scooteristi, che costano poco e rendono molto. Si capisce dal fatto che la politica del cambiare il mezzo ogni anno adesso la applicano anche ai bidet a motore, andare al salone a questo punto è meno importante perchè lì gli spooteristi sono una minoranza esigua.
3) La Honda della crisi economica non ha capito una mazza. Perchè se devi andare al salone a far vedere le moto agli appassionati ed ai futuri clienti basta la metà di quello che spendevano di solito, il motociclista si vuole solo sedere in sella e dare un’occhiata al depliant. Avrebbero potuto allestire uno spazio più austero, concentrato più sulle moto e facendo anche bella figura rispetto agli altri espositori spreconi, invece non potendo fare gli smargiassi hanno preferito non andare… che poveracci!
Curly Wurly
08 lug 2009 - 07:49 - #26Fantastici alcuni commenti…. sapevo che in Italia esistono 60 milioni di commissari tecnici, ma non sapevo ci fossero 6 milioni di direttori generali e tecnici Honda !
Buon per loro, almeno sanno dove assumere nuovo personale…
Ad ogni modo, dall’intervista si capisce che:
a) non hanno molti soldi da spendere, e questo non é una bella cosa
b) presenteranno “diverse” (che vuol dire ?) novità per il 2010 - qua tutti aspettiamo la nuova Africa Twin !
c) Vogliono fare un “salto in avanti” tecnologico rispetto agli altri. Ambizioso certo, considerato che le altre case non stanno certo ferme, ma almeno vogliono tornare a fare la Honda: sperèm !
Ah, Motoblog, vedi di approfondire ! Vedo il blog del direttore di motonline che spiega come Honda e Yamaha saranno a Milano e poi sui giornali leggo invece che anche la Yamaha non andrà all’Eicma… Beh, abbiamo capito che Honda non ci va, ma Yamaha ? Ha pure aumentato i prezzi l’altri ieri… Per quel che costa il biglietto, se non ci sono Honda e Yamaha…
pongo09
08 lug 2009 - 16:52 - #27Mi sembrano tutti Berlusconi (le aziende) è stato il primo ad acquistare i migliori stranieri pagandoli un occhio della testa ed ora fa il moralista dicendo che non si possono spendere tutti quei soldi……le case motociclistiche hanno voluto i mega-saloni ed adesso basta c’è la crisi…… Quannto inciderà nel bilancio Honda il costo di partecipazione a tutti i saloni mondiali? 0,02 o 0,03% forse!
Bobo64
08 ago 2009 - 23:22 - #28Secondo il mio modesto parere il grande circo del Motosalone di Milano,in particolare,è una grande e meravigliosa vetrina che anticipa le novità alle quali ci hanno abituato ogni biennio.Razionalmente,sarebbe stato forse meglio se l’Honda avesse deciso di non partecipare l’anno passato; le novità erano senz’altro legate,per la maggir parte,a pochi ed irrisori cambiamenti:colori,livree e poco di più.Certo è che le novità legate al biennio sono di gran lunga piu’ interessanti e siccome nei concessionari non si vede nulla, o quasi, prima della primavera,sarà una lunga attesa prima di poterne vedere una dal vivo.Staremo a vedere….in ogni senso.
fury
04 nov 2009 - 21:26 - #29io confido in quelli della honda , nonostante non saranno presenti a questo salone… effettivamente per la crisi economica, i saloni e non meno quello di milano sono parecchio dispendiosi,anche se avrei voluto vedere la casa costruttrice più grande del mondo all’evento di milano….pazienza
Ulixes1954
24 nov 2009 - 12:39 - #30Sono anche io molto deluso dalla decisione presa da Honda di non essere presente all’Eicma 2009. Concordo con molte opinioni riguardo il fatto che i costi anche se esorbitanti dei saloni, non possano incidere più tanto sul bilancio del colosso.
Ai saloni costa più non andarci che andarci; questo è risaputo nel mondo imprenditoriale e Honda certo lo sa.
Purtuttavia dopo trentasei anni da hondista convinto, nonostante una mia analisi e sintesi ben attente a seguito della lettura delle interviste, dico che avrebbero fatto più bella figura essere presenti anche senza novità di rilievo, bombardando il salone con la loro indiscutibile politica della qualità e della capacità innovativa del proprio prodotto che la rende ancora oggi la prima casa produttrice di moto al mondo. Dico questo per rispondere ai sapientoni e agli inevitabili (come è giusto che esistano) detrattori della Honda. Nel 73 comprai la CB350 Four e nel 76 la CB500 Four K2. Non potetti coronare il sogno del MITO ossia la CB750 Four K2 che sconvolse il mondo nel 69 con la K0, mettendo in crisi l’industria motociclistica, costringendola a cambiare passo e mentalità. Oggi giro con una CB500 del 98. L’esperienza mi ha insegnato che Honda è stata sempre attenta alla qualità totale del mezzo in ogni segmento, intesa come efficienza, affidabilità e sicurezza, che non si esprime solo sfoggiando potenza e velocità, unico metro di misura degli smanettoni.
La mia ultima, venuta dopo 29 anni di auto, ha avuto due proprietari prima di me. Ce l’ho da oltre un anno. La uso sempre. Appena acquistata intesi far un tagliando a prescindere, convinto di dover cambiare anche la batteria che se non sbaglio dovrebbe già avere circa tre anni ed è sempre lì. Da allora anche se resta ferma per mancanza di tempo, tre o quattro settimane, appena giro la chiave, va in moto al primo colpo. Sarò criticato per questo essere partigiano, ma non mi importa e per questo mi permetto di dire: cara Honda hai sbagliato anche per me, ma ti amo lo stesso e sono certo che non ci deluderai, come hai sempre fatto e costringendo anche gli altri a seguirti e sfidarti.