Si è tenuto lo scorso weekend un interessantissimo test di durata sul famoso anello velocistico di Nardò, che ha accompagnato il lancio mondiale del nuovo pneumatico Pirelli Angel Street. Questo pneumatico sostituisce il precedente Diablo Strada sfruttando concezioni e soluzioni costruttive veramente inedite e mai utilizzate finora.
Nuova la piattaforma di base, nuova la carcassa e nuova anche la mescola. Il disegno infine propone un aggressivo profilo, dotato di intagli che simulano la stilizzazione del profilo di una angelo e quello di un diavolo. Così mentre potevamo testare il nuovo Angel su strada per circa 300 km sulle tortuose strade costiere del salento con tutte le più diffuse moto stradali e sport tourer contemporaneamente i vari piloti si alternavano alla guida di due maxi sport bike per riuscire a segnare nuovi e numerosi record velocistici.
Il Pirelli Angel è destinato in pratica a tutte le moto con destinazione stradale, ponendo come prerogative principali la durata chilometrica e una grande tenuta di strada in ogni condizione. In particolare la superiorità di questo pneumatico viene fuori in casi come asfalto umido, bagnato, sporco o climi molto rigidi. Inoltre il nuovo Angel si distingue per un bassissimo Time di Warm Up, in pratica il tempo necessario un il riscaldamento del pneumatico tale da erogare almeno l’80% delle sue performance.
In questa fase i pneumatici sportivi si rivelano a volte meno rapidi, fattore invece fondamentale ad ogni avvio della moto soprattutto con climi esterni non particolarmente miti. Importantissima anche la resistenza all’affaticamento che riguarda la capacità di un pneumatico di viaggiare a velocità elevate (nell’ordine dei 200km/h) in modo continuativo per molto tempo e con un elevato carico verticale sul pneumatico.
Questo carico sul pneumatico è proporzionale sia alla potenza e coppia erogate dalla moto, sia alla resistenza aerodinamica del mezzo, sia al peso della moto più pilota, più eventuali bagagli e passeggeri. Ad esempio in condizioni di velocità costantemente molto elevate e pesi gravosi un pneumatico supersport non riesce certo a garantire grandi percorrenze e affidabilità. Mentre invece in queste situazioni un buon pneumatico sport tourer riesce a dimostrare efficacemente tutta la sua validità. Un altro salto generazionale introdotto dal nuovo Angel riguarda però la guidabilità con tre concetti come: la stabilità e precisione in velocità, il grip in piega e la maneggevolezza.
Questi tre importantissimi aspetti sono stati migliorati sensibilmente rispetto al Diablo Strada conferendo a questo pneumatico livelli indiscutibilmente al Top tra i pneumatici Sport tourer, tutto questo senza sacrificare la capacità di garantire elevate percorrenze chilometriche. Ma se per testare la bontà delle doti dinamiche, nella guida in ogni condizione abbiamo affrontato le tortuose strade del salento con numerosi modelli di moto, toccando con mano soprattutto la capacità di questo pneumatico di tramutare in moto docili e maneggevoli anche le grandi tourer di elevata cilindrata, non disdegnando qualche tratto autostradale per testarne anche stabilità e precisione sui percorsi più veloci.
Per quanto concerne la durata del pneumatico e la capacità di sopportare elevati sforzi per lunghi periodi di solito siamo costretti ad accontentarci dei valori dichiarati dalle rispettive schede tecniche e informative. Tali valori nel caso del nuovo Angel ST si agirano intorno ai 10-15.000km per il pneumatico posteriore a seconda del tipo di utilizzo. Mentre per quello anteriore si raggiungono tranquillamente percorrenze dell’ordine dei 20.000km.
Per toccare con mano tali valori lo staff Pirelli ha organizzato sul circuito pugliese di Nardò, un anello velocistico della lunghezza di circa 12km, alcuni tentativi di segnare nuovi record velocistici e di durata. Le moto utilizzate sono una Suzuki Hayabusa 1.300cc e una Kawasaki GTR 1.400cc. La prima ha realizzato numerosi record di percorrenza tra i quali il più importante che prevede la possibilità di sfrecciare per 25 ore no stop (a parte rifornimenti e cambio pilota) ad un velocità media di circa 230km/h utilizzando per 24 ore un unico treno di pneumatici.
In questo modo lo staff tecnico di Pirelli ritorna sul prestigioso Centro Prove di Nardò con i rappresentanti delle pubblicazioni del settore moto di tutto il mondo per partecipare al Record Mondiale di 24h di alta velocità nelle giornate del 14 e 15 marzo. Parte integrante del lancio dinamico del nuovo prodotto sport-touring ANGEL ST, Pirelli ha stabilito otto Record Mondiali di Durata cronometrata (su distanza e tempo), ciascuno con velocità media corrispondente.
Tra i vari record stabiliti durante questo evento risalta quello mondiale di durata sulle 24h, uno nella categoria FIM A11 (classe da 1000cc a 1350cc) e l’altro sulle 12 ore nella Categoria FIM A12 (classe da 1350 a 2000cc). Nella classe A11 lo staff del Dipartimento di Sperimentazione Pirelli e gli ospiti stampa hanno percorso 5137.784 km con una media di 213.961 km all’ora a bordo di una Suzuki Hayabusa 2009, stabilendo il nuovo record del mondo. Altro record mondiale di durata di 24h, stabilendo così il record mondiale assoluto.
Nella classe A12 a bordo di una Kawasaki GTR 1400 modello 2009, i piloti hanno percorso anno coperto 2502.873 km and averaged 208.573 km/h stabilendo il primo record mondiale sulle 12 ore in questa categoria. Per quanto riguarda le altre prove, tutti nella classe A12, per le quali non vi sono precedenti segnalazioni, sono stati registrati i seguenti record Mondiali con le
corrispondenti distanze e tempi:
A12 (classe > 1350cc - 2000cc) Nuovi Record Mondiali
Distanza Tempo Vel. Media Tempo Distanza Vel. Media
10km 2:29.987 240.021 km/h 1 hr 222.752 km 222.752 km/h
100km 26:08.277 229.551 km/h 6 hr 1320.244 km 220.041 km/h
1000km 4:30:20.514 221.123 km/h 12 hr 2502.873 km 208.573 km/h
Lo staff tecnico Pirelli che ha partecipato a questo evento, compresi i direttori sia della Ricerca & Sviluppo sia della Sperimentazione, ha percorso i primi giri dalla partenza e poi si sono alternati alla guida durante la notte, aggiungengo così altri record a quelli da loro stessi raggiunti nel giugno 2000 nella categoria A11 a bordo di una Suzuki Hayabusa 2000.
A11 (classe > 1000cc - 1350cc) I Record del 2000
Distanza Tempo Vel. Media Tempo Distanza Vel. Media
10km 2:09.480 278.035 km/h 1 hr 246.935 km 246.935 km/h
100km 20:25.290 293.808 km/h 6 hr 1618.550 km 269.758 km/h
1000km 3:38:03.10 274.954 km/h 12 hr 3043.565 km 253.630 km/h
Per Pirelli le piste sono il nostro laboratorio a cielo aperto - spiega Guglielmo Fiocchi, direttore generale della Divisione Moto di Pirelli Tyre -. I piloti della Superbike sono i migliori tester che si possano desiderare, i quali ad ogni gara ci offrono spunti di riflessione e di miglioramento. E’ anche così, oltre che dalla continua innovazione prodotta dai nostri laboratori in Italia e Germania, che nascono prodotti come l’Angel ST”.
Dal punto di vista tecnico, grazie al disegno battistrada, alle mescole e alla struttura innovative, il nuovo prodotto moto Pirelli assicura massima stabilità e aderenza su asciutto e bagnato e lunga durata in termini di chilometraggio. Angel ST è destinato alle motociclette sport touring (quali la Yamaha FJR 1300, la Suzuki GSX 1300R Hayabusa e la Kawasaki GTR 1400) ed è pensato per le esigenze dei motociclisti che usano quotidianamente le due ruote, ma si trasformano durante i fine settimana e le vacanze in viaggiatori che vogliono godersi il viaggio su strade a curve e in autostrada, concedendosi sprazzi di guida emozionante ma sempre in tutta sicurezza.
Tutti i dettagli sul test nel prossimo articolo su motoblog corredato da interessanti video e da simpatici aneddoti sullo svolgimento del test.
reo85
24 mar 2009 - 12:45 - #1è bimescola???
se no la vedo dura che si sposti dalle tuorer alle naked
OTTORENATO
24 mar 2009 - 13:04 - #2Dopo le 12 ore la Kawasaki GTR 1400 ha ceduto..con la rottura del Motore ..non capisco perche non lo scrivono..??
Sicuramente saranno ottime gomme ..!
Anche la Kawasaki, nonostante la rottura del motore avvenuta purtroppo per motivi ancora sconosciuti alla dodicesima ora, è riuscita nell’impresa di stabilire dei record, ben sei in totale, assolutamente nuovi per la classe.
Per raggiungere l’ultimo traguardo, di fondamentale importanza è stato l’orgoglio personale di un tester della Pirelli: Michele Corallini, 54 anni e una passione infinita per il suo lavoro e le moto, ha spinto la Kawa per oltre 7 km, in salita e col pieno di benzina, per passare il traguardo dopo la rottura meccanica avvenuta in piena notte. Solo grazie alla sua tenacia e al tremendo sforzo fisico che ha dovuto sopportare è stato possibile raggiungere il record delle 12 ore nella classe A12. Il nostro pilota, Diego Giugovaz, stanco, con la barba lunga e con il volto segnato dalla notte in sella, ma sorridente, ha potuto scrivere il proprio nome nell’albo d’oro dei record, dove anche Motonline e Dueruote saranno per sempre presenti!
http://www.motonline.com/news/articolo.cfm?codice=176721
Mak
24 mar 2009 - 13:08 - #3Adesso pure i disegnini sulle gomme!
:D
Maur0
24 mar 2009 - 13:18 - #4Secondo voi vanno bene da usare in inverno su un CBR 600 RR? Le pirelli diablo corsa 3 sono fantastiche da primavera a settembre/ottobre, ma con umidità, gelo, ecc, sembra facciano un po’ fatica…
R1-Bob
24 mar 2009 - 14:01 - #5e poi come chiameranno il prossimo “purgatorio street”?
Lorissx
24 mar 2009 - 14:02 - #6Ce le vedo bene su uno scooterone, altro che SPORT-tourer.
Le gomme buone sono altre!
skrondo
24 mar 2009 - 14:13 - #7x #6ste gomme saran buone, ma sono puro marketing per ragazzini , quel disegno va bene su un motorino, sulle vere moto bisogna essere + seri…
io resto fedele alle Dunlop
x #2 è vero la Kawa ha rotto il motore, e quì nessuno lo scrive, chissà perchè?
francesco77
24 mar 2009 - 14:44 - #8@6-7:
a bè se lo dite voi! come fate a valutare un pneumatico di una delle più grandi case costruttrici senza averlo neanche provato? Per il disegno? Wow che tecnici!
er biella
24 mar 2009 - 14:49 - #9E ti credo che s’è rotta…..per stare dietro a sua maestà Hayabusa ci vuole un jet!! Peccato che non c’è la misura per la mia Bandita altrimenti questa gomma l’avrei provata molto volentieri!
Lorissx
24 mar 2009 - 15:21 - #10#8
Non ci vuole un tecnico per capire che durata e prestazioni sono due cose che non si sposano bene. E’ come la vecchia questione della coperta troppo corta ;)
Un bel treno di racetec e via che passa la paura ;)
haw
24 mar 2009 - 18:10 - #11si… e ti passa pure il portafogli se macini km !
cri76
24 mar 2009 - 18:14 - #12beh.. dipende l’utilizzo che se ne fa della moto.. nell’articolo mi pare ben chiaro quale sia il target di cliente al quale son destinati questi pneumatici..
io posseggo un fazer del 2005, uso la moto “366″ giorni l’anno in qualsiasi condimeteo, prima delle attuali bimescola Bridgestone, avevo le Diablo Strada.. beh, le rimpiango ogni singolo giorno che monto in sella: gomme eccellenti in OGNI condizione!! ora è giunto il momento del cambio, ed è per questo che mi “butterò” su queste Angel ST.. il disegno sul battistrada, x coloro che sparano giudizi a vanvera, è palesemente un pretesto x aver più visibilità e che si parli un pò di più di queste gomme ma, nn ho dubbi sul fatto che siano degli ottimi pneumatici per chi, come me usa la moto dal tragitto casa-lavoro alle vacanze estive..
naturalmente è altrettanto palese che per coloro che tiran fuori la moto dal garage 2 ore la domenica, solo con sole splendente e temperatura 38°, beh, meglio cercare altri tipi di gomme…
bye bye
LorenzoB.
24 mar 2009 - 19:00 - #13C’è scritto alla fine dell’articolo:
Tutti i dettagli sul test nel prossimo articolo su motoblog corredato da interessanti video e da simpatici aneddoti sullo svolgimento del test.
e le info sulla 24 compreso l’aneddoto sulla Kawasaki saranno ben raccontati
insieme ad altri dettagli.. .
Questo solo per non appesantire un unico pezzo con un testo troppo lungo…
lamps
lo
mino
24 mar 2009 - 22:05 - #14#11 le “racetec” come le chiami tu sono fenomenali col caldo e sull’asciutto ma in inverno , soprattutto l’anteriore , scivola parecchio .
albertone3
25 mar 2009 - 15:56 - #15io con le gomme ci faccio 2000 km al massimo e poi le cambio, così sono sempre al top!!!alla faccia vostra…morti di fame!!!
Ermes
28 mar 2009 - 17:29 - #16Caro Albertone,
Se scherzi con cattivo gusto, pazienza. Se parli sul serio, sai già bene da solo dove te ne devi andare, altro che “stare al top”!
Cessna!
24 giu 2009 - 20:20 - #17Alberto….
I prossimi 2000km saranno gli ULTIMI che farai….mi raccomando monta un’ottima gomma :P
ahahaha
gigibagigi
17 ott 2010 - 23:08 - #18di media faccio 25 - 30.000 km in 1 anno circa 3 treni di gomme le ultime sono le pirelli angel vi garantisco che è un ottimo pneumatico in tutti i percorsi autostrada,montagna pioggia strade molto tortuose e la mia moto una tdm 900 non ha mai avuto un problema con i pirelli angel, dove altre marche dopo 7-8000 chilometri oltre un usura molto accentuata si avevano problemi di stabilita e forti vibrazioni .Ora devo sostituirle ma devo dire che il pneumatico post ho percorso 19.500 e mi sta creando problemi solo con il bagnato,calcolando che è finita ma ancora in regola con il codice della strada,il bmescola lavora molto bene e le rimonto senza pensarci2 volte.chi le critica è perche non le ha mai provate e non si puo dichiarare un motociclista chi usa la moto solo con il sole , 35gradi 28% di umidita il termometro per misurare la temperatura del pneumatico,per andare dove? scusatemi ,ma la ritengo un ottima gomma ,vi garantisco chedei km. ne macino parecchi ciao a tutti e fate bei viaggi
macalv57
24 set 2011 - 11:30 - #19le ho appena montate sulla mia moto,su consiglio del mio meccanico di fiducia,e a leggere questi commenti mi sembra che la scelta sia azzeccata!!!!!!!!!!!!!
la mia moto è una FJR 1300
Hozner
24 mar 2012 - 21:09 - #20Le Angel le ho montate due anni fa sulla mia hornet 900, purtoppo la utilizzo poco ma sono stato in svizzera, austria per non parlare dei tanti nostri passi in italia. Circa 7000Km e questo non risparmiando le povere saponette. Ci credete che sono ancora nuove?
P.S. Albert1? Sei un c…..1! A prescindere che sia una battuta o no la tua ok?
Bravo