Yamaha Ténéré 700 estrema: perde 47 kg e diventa flat tracker
Rough Crafts trasforma la Yamaha Ténéré 700 in una flat tracker da 158 kg: 47 kg in meno, componenti YZ450F e motore CP2 da 689 cc confermato.
Prendere una Yamaha Ténéré 700, eliminare 47 kg e trasformarla da adventure a flat tracker. È esattamente quello che ha fatto Rough Crafts con la YenereZ 700 FT, una special che mantiene il bicilindrico CP2 da 689 cc della Ténéré ma cambia praticamente tutto quello che gli sta intorno.
Il risultato pesa appena 158 kg con carburante e fluidi, contro i circa 205 kg della Ténéré 700 utilizzata come punto di partenza. Ma non è soltanto una questione di dieta: telaio, sospensioni, ruote, serbatoio e sovrastrutture sono stati profondamente modificati.
L’ispirazione arriva direttamente dalla Yamaha YZ450F da flat track. Un riferimento evidente nell’estetica, ma anche nella filosofia del progetto: abbassare e alleggerire la Ténéré per trasformarla in qualcosa di completamente diverso dalla moto da viaggio originale.
Yamaha Ténéré 700: da adventure a flat tracker
Dietro alla trasformazione c’è Rough Crafts, preparatore taiwanese guidato da Winston Yeh. L’idea è nata dopo che Yeh ha visto una YZ450F da flat track del team Estenson Racing.
Il primo esperimento è stato virtuale. Yeh ha immaginato attraverso un’elaborazione grafica come sarebbe potuto apparire un incrocio tra quella moto da corsa e una Ténéré 700. Il progetto è successivamente diventato reale grazie a Yamaha Taiwan, che ha messo a disposizione la moto utilizzata come base.
La costruzione, portata avanti anche con Faber Studio, non si è limitata ad applicare una nuova carrozzeria. Per ottenere le proporzioni tipiche di una flat tracker è stato necessario intervenire pesantemente sulla struttura della Ténéré.
Una delle modifiche più importanti riguarda il retrotreno. Il telaietto posteriore originale in acciaio è stato eliminato e al suo posto è stata installata una struttura in alluminio proveniente da una YZ450F.
Anche il serbatoio è stato sostituito. Quello della Ténéré ha lasciato spazio a un elemento realizzato su misura in alluminio con una capacità di appena 6,8 litri, che svolge anche una funzione strutturale per alcune parti della nuova carrozzeria.
L’autonomia, evidentemente, non è più la priorità. Questa Ténéré nasce per uno scopo completamente differente.
47 kg in meno: la YenereZ 700 FT pesa 158 kg
Il dato che colpisce maggiormente è però quello sulla bilancia. La Ténéré 700 di partenza pesa circa 205 kg, mentre la YenereZ 700 FT si ferma a 158 kg in ordine di marcia.
Significa aver eliminato 47 kg, oltre il 20% della massa iniziale.
Una riduzione enorme per una moto e sufficiente, da sola, a modificarne radicalmente il comportamento. Non si tratta infatti soltanto di rendere più semplice spostarla da ferma: togliere decine di chilogrammi influenza accelerazione, frenata, rapidità nei cambi di direzione e risposta delle sospensioni.
In questo caso il dimagrimento è accompagnato anche da una geometria completamente diversa, pensata per avvicinare la moto al mondo del flat track.
Davanti troviamo una forcella Öhlins RXF48S, modificata e accorciata appositamente per il progetto. Dietro, invece, Rough Crafts ha conservato il monoammortizzatore della Ténéré 700, abbinandolo però a un leveraggio realizzato su misura che consente di abbassare il posteriore.
Il risultato è una moto decisamente più bassa e compatta rispetto alla adventure da cui deriva.
Ruote da 19 pollici e freni Beringer
A completare la trasformazione ci sono le ruote specifiche per l’impiego su sterrato.
La YenereZ utilizza cerchi Roland Sands Design Traction e Hammer con pneumatici da 19 pollici, una misura strettamente legata all’impostazione flat track.
Anche l’impianto frenante è stato sostituito con componenti Beringer, mentre la strumentazione è affidata a un elemento KOSO dotato di GPS integrato.
Ogni scelta segue quindi la stessa direzione: eliminare ciò che serviva alla Ténéré come adventure e ricostruire la moto intorno a un utilizzo completamente differente.
Eppure c’è una componente fondamentale che Rough Crafts ha deciso di non cambiare.
Il motore CP2 da 689 cc rimane al suo posto
Sotto la nuova carrozzeria continua infatti a lavorare il noto bicilindrico parallelo CP2 da 689 cc della Yamaha Ténéré 700.
Non vengono dichiarati interventi radicali sul propulsore. Le modifiche comprendono un filtro dell’aria DNA e soprattutto un nuovo sistema di scarico doppio progettato specificamente per adattarsi alle forme della moto.
La configurazione è particolare: un terminale passa nella parte alta, mentre il secondo corre più in basso, contribuendo in modo evidente anche all’estetica della special.
La trasmissione finale utilizza inoltre una corona KCT personalizzata e una catena RK.
Mantenere il CP2 rende il progetto ancora più curioso. Il bicilindrico resta uno degli elementi che collegano la YenereZ alla Ténéré originale, ma ora deve spingere una moto che pesa 47 kg in meno e ha un’impostazione ciclistica completamente differente.
La YenereZ 700 FT non anticipa una nuova versione di serie della Ténéré e va considerata per quello che è: una special realizzata per mostrare fin dove può essere portata la piattaforma Yamaha.
Da moto adventure pensata per macinare chilometri a flat tracker da 158 kg, la trasformazione è radicale. E proprio il confronto con i 205 kg della moto di partenza rende evidente quanto poco sia rimasto, almeno nella filosofia, della Ténéré 700 originale.