Valentino Rossi difende Bezzecchi: “Squalifica troppo severa”

Dopo il caso che ha coinvolto Marco Bezzecchi nella Sprint di Brno, Valentino Rossi rompe il silenzio e giudica sproporzionata la sanzione ricevuta.

Valentino Rossi difende Bezzecchi: “Squalifica troppo severa”
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 22 giu 2026

La squalifica di Marco Bezzecchi continua a essere uno degli argomenti più discussi nel paddock della MotoGP dopo il fine settimana di Brno. La decisione della Direzione Gara di escludere il pilota Aprilia dal resto del Gran Premio ha acceso un dibattito che coinvolge addetti ai lavori, tifosi e protagonisti del Mondiale. Tra le voci più attese c’era quella di Valentino Rossi, che ha commentato pubblicamente quanto accaduto durante la Sprint Race del sabato.

Cosa è successo a Brno

L’episodio che ha portato alla squalifica è avvenuto nelle fasi finali della gara Sprint. Bezzecchi, in quel momento in lotta per punti importanti in ottica campionato, è finito nella ghiaia dopo aver perso il controllo della sua Aprilia alla curva 3.

Dopo la caduta, alcuni commissari di pista sono intervenuti per aiutare il pilota a recuperare la moto. Durante quelle concitate operazioni, il motore della RS-GP avrebbe improvvisamente accelerato, generando una situazione di forte tensione. In quel momento Bezzecchi avrebbe reagito spingendo un commissario impegnato nel recupero del mezzo.

Le immagini sono state analizzate rapidamente dai commissari sportivi che, poche ore dopo, hanno deciso di applicare una delle sanzioni più pesanti previste: l’esclusione dal resto del weekend di gara.

Una scelta che ha avuto conseguenze immediate sulla classifica mondiale, visto che il pilota italiano ha lasciato Brno senza punti, perdendo terreno nella corsa al titolo.

Valentino Rossi: errore sì, ma sanzione eccessiva

Pur non giustificando il comportamento del pilota Aprilia, Valentino Rossi ha espresso perplessità sulla severità della decisione presa dalla Federazione.

Il nove volte campione del mondo ha riconosciuto che Bezzecchi abbia commesso un errore in un momento particolarmente delicato, ma ha ammesso di non aspettarsi una punizione così dura. Secondo Rossi, la reazione del pilota meritava certamente una valutazione disciplinare, ma la squalifica immediata dal Gran Premio è sembrata una misura particolarmente severa rispetto alla dinamica dell’accaduto.

Le parole del campione di Tavullia hanno inevitabilmente riacceso il dibattito tra chi sostiene la linea dura della FIM e chi invece ritiene che la sanzione non sia proporzionata ai fatti.

La presa di posizione di Rossi assume un peso significativo anche per il rapporto che negli anni si è consolidato con Bezzecchi, uno dei piloti cresciuti nell’ambiente della VR46 Academy e protagonista di una stagione fino a questo momento molto competitiva.

Anche Aprilia contesta il verdetto

La posizione di Valentino Rossi è stata condivisa, almeno in parte, anche da Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing.

Il manager italiano ha spiegato che il team ha tentato di presentare ricorso subito dopo la decisione dei commissari, ritenendo la penalità sproporzionata rispetto ad altri episodi verificatisi in passato nel Motomondiale. Pur condannando il comportamento del proprio pilota, Rivola ha sottolineato come la squadra non condivida l’entità della sanzione applicata.

Secondo Aprilia, il confronto con precedenti disciplinari avrebbe meritato una valutazione diversa, magari attraverso una penalità sportiva meno impattante sulla classifica mondiale.

Tuttavia, una volta respinto il ricorso, il team ha deciso di archiviare il caso e concentrarsi sul prossimo appuntamento del campionato ad Assen.

La versione del commissario coinvolto

A rendere ancora più interessante la vicenda è stata la testimonianza del commissario di pista coinvolto nell’episodio.

L’addetto, identificato come Ladislav, ha raccontato di aver semplicemente svolto il proprio lavoro cercando di recuperare la moto dopo la caduta. Secondo la sua ricostruzione, l’improvvisa accelerazione del motore avrebbe creato un momento di confusione che potrebbe aver indotto Bezzecchi a interpretare erroneamente la situazione.

Pur ammettendo di essere rimasto sorpreso dalla reazione del pilota italiano, il commissario ha lasciato intendere che l’episodio sarebbe nato soprattutto da un malinteso e dalla forte tensione del momento.

Cosa aspettarsi ora

La vicenda probabilmente continuerà a far discutere anche nei prossimi giorni. La squalifica di Marco Bezzecchi rappresenta infatti uno dei provvedimenti più controversi della stagione MotoGP 2026 e rischia di avere conseguenze importanti nella lotta per il campionato.

Da una parte resta la necessità di tutelare il lavoro dei commissari di pista, figure fondamentali per la sicurezza del Motomondiale. Dall’altra emergono i dubbi di molti protagonisti del paddock sulla proporzionalità della sanzione.

Con Assen ormai alle porte, l’attenzione tornerà presto in pista. Ma il caso Bezzecchi, alimentato anche dalle parole di Valentino Rossi, sembra destinato a rimanere uno dei temi più caldi di questa stagione.

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