TT Isola di Man 2026, Harrison imprendibile: Hickman torna sul podio

Il Tourist Trophy 2026 si apre con il successo di Dean Harrison su Honda. Gara senza storia e segnali chiari per i prossimi appuntamenti.

TT Isola di Man 2026, Harrison imprendibile: Hickman torna sul podio
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 1 giu 2026

Il Tourist Trophy dell’Isola di Man 2026 è iniziato nel segno di Dean Harrison. Il pilota britannico ha conquistato la gara Superbike con una prestazione praticamente perfetta, imponendo un ritmo insostenibile per tutti gli avversari e confermando quanto visto durante le sessioni di prova.

Dopo una giornata inaugurale condizionata dal maltempo, che aveva costretto gli organizzatori a modificare il programma delle gare, il pubblico ha finalmente potuto assistere al primo grande appuntamento della settimana. La corsa Superbike su sei giri, assente dall’edizione 2025, rappresentava uno degli eventi più attesi del calendario e Harrison non ha deluso le aspettative.

Fin dalle prime fasi della competizione il pilota Honda ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto alla concorrenza, costruendo un vantaggio impressionante già nel corso del primo giro e trasformando rapidamente la gara in una prova di forza.

Harrison imprendibile: la Honda detta il ritmo

Partito come uno dei principali favoriti alla vigilia, Harrison ha preso il comando virtuale della corsa già al primo rilevamento cronometrico di Glen Helen. Da quel momento nessun rivale è riuscito ad avvicinarsi concretamente alla sua Honda.

La velocità media registrata nel giro iniziale è stata sufficiente per creare immediatamente un distacco significativo sugli inseguitori. Nel corso della gara il vantaggio è continuato a crescere, consentendo al britannico di affrontare le soste ai box senza particolari pressioni.

Una volta costruito un margine superiore ai trenta secondi, Harrison ha potuto gestire le ultime tornate senza assumere rischi inutili. Una strategia intelligente che gli ha permesso di portare a casa una vittoria pesantissima sia dal punto di vista sportivo sia da quello psicologico.

Ancora più interessante è stata la sua dichiarazione al termine della gara. Il pilota ha infatti lasciato intendere di non aver ancora espresso tutto il proprio potenziale, spiegando di avere margini per aumentare ulteriormente il ritmo nelle prossime gare della settimana. Un messaggio chiaro indirizzato ai rivali che rende Harrison uno dei grandi protagonisti di questa edizione del TT.

Hickman torna sul podio, Dunlop lotta fino alla fine

Se la vittoria non è mai stata realmente in discussione, la battaglia per il secondo posto ha invece regalato spettacolo agli appassionati.

Protagonisti del duello sono stati Peter Hickman e Michael Dunlop, due dei nomi più importanti delle road races internazionali. I due piloti hanno dato vita a una sfida intensa, caratterizzata da sorpassi e continui cambi di posizione.

Per Hickman il risultato assume un valore particolare. Il britannico è infatti tornato sul podio dopo il gravissimo incidente subito nella scorsa stagione proprio sul circuito dell’Isola di Man. Un ritorno ai vertici che rappresenta una delle storie più significative di questo avvio di Tourist Trophy.

Dunlop ha provato a resistere fino alle fasi finali della gara, ma nel penultimo giro Hickman è riuscito ad aumentare il ritmo e a costruire un vantaggio sufficiente per blindare la seconda posizione fino al traguardo.

Alle loro spalle hanno completato la top five Josh Brookes e una leggenda vivente delle corse su strada come John McGuinness, protagonista di un altro risultato di prestigio nel trentesimo anniversario della sua prima partecipazione al Tourist Trophy.

Honda sogna il dominio nel TT 2026

La vittoria di Harrison rappresenta anche un segnale importante per Honda. La casa giapponese ha mostrato un pacchetto tecnico estremamente competitivo e ha piazzato diversi piloti nelle posizioni di vertice della classifica.

Il successo nella Superbike TT potrebbe essere soltanto il primo passo di una settimana che si preannuncia particolarmente favorevole per il marchio dell’Ala Dorata. Harrison stesso ha sottolineato il lavoro svolto dagli ingegneri e dai meccanici, evidenziando come la moto abbia funzionato alla perfezione durante tutta la gara.

L’impressione emersa da questa prima prova è che il britannico abbia trovato un equilibrio ideale tra velocità, gestione del rischio e affidabilità. Un mix fondamentale in una competizione estrema come il Tourist Trophy, dove ogni dettaglio può fare la differenza tra vittoria e sconfitta.

Con diverse gare ancora da disputare, il TT 2026 è appena iniziato. Tuttavia il messaggio lanciato da Dean Harrison è già arrivato forte e chiaro: batterlo non sarà semplice. Se il livello mostrato nella gara Superbike dovesse confermarsi nei prossimi giorni, il pilota Honda potrebbe diventare il grande dominatore di questa edizione della corsa più famosa e pericolosa del mondo.

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