Test MotoGP Brno, Yamaha esclude Quartararo e Rins: ecco perché

Yamaha affida a Toprak Razgatlioglu lo sviluppo della nuova MotoGP 850 cc nei test di Brno, lasciando fuori Quartararo e Rins.

Test MotoGP Brno, Yamaha esclude Quartararo e Rins: ecco perché
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 18 giu 2026

Yamaha ha scelto una strada decisamente inaspettata per uno dei test più importanti degli ultimi anni. Nel lunedì successivo al Gran Premio della Repubblica Ceca, sul circuito di Brno, la casa di Iwata porterà in pista il primo sviluppo della futura MotoGP da 850 cc, ma lo farà con una formazione estremamente ridotta.

La decisione ha sorpreso il paddock: Toprak Razgatlioglu sarà infatti l’unico pilota titolare Yamaha incaricato di provare il nuovo prototipo. Restano invece fuori Fabio Quartararo e Alex Rins, due dei nomi più importanti della formazione attuale.

Una scelta che conferma quanto le case stiano già lavorando in ottica 2027 e quanto la gestione delle informazioni tecniche sia diventata strategica in una fase di profonda trasformazione regolamentare.

Yamaha prepara la rivoluzione dei motori 850 cc

Il passaggio dai motori da 1.000 cc alle future unità da 850 cc rappresenta uno dei cambiamenti più significativi nella storia recente della MotoGP. Per questo motivo i costruttori stanno accelerando lo sviluppo delle nuove moto, cercando di accumulare il maggior numero possibile di dati prima dell’introduzione del nuovo regolamento tecnico.

Il test di Brno sarà uno dei primi appuntamenti davvero importanti in questa direzione. Yamaha porterà in pista una versione sperimentale della futura M1 e punta a raccogliere indicazioni fondamentali sul comportamento del nuovo motore, sulla ciclistica e sull’interazione con i futuri pneumatici. Un lavoro che richiede continuità e soprattutto la massima riservatezza.

Perché Quartararo e Rins non parteciperanno al test

La decisione di escludere Quartararo e Rins non sarebbe legata a motivazioni tecniche, ma piuttosto alle strategie future della casa giapponese. Secondo le indiscrezioni provenienti dal paddock, entrambi i piloti sarebbero destinati a lasciare Yamaha nelle prossime stagioni. Una situazione che avrebbe spinto il costruttore a limitare l’accesso alle informazioni più sensibili relative alla MotoGP del futuro.

Lo sviluppo di una moto completamente nuova rappresenta infatti un patrimonio tecnico enorme. Condividere dati, sensazioni e soluzioni con piloti che potrebbero presto approdare presso costruttori concorrenti viene considerato un rischio che molte case non sono più disposte a correre.

In quest’ottica Yamaha avrebbe scelto di concentrare il lavoro esclusivamente su figure che fanno parte dei propri programmi a lungo termine. Anche la situazione di Jack Miller contribuisce a rendere il quadro ancora più incerto, visto che il futuro dell’australiano nel progetto Yamaha non appare ancora definito.

Toprak Razgatlioglu al centro del progetto MotoGP 2027

La grande novità è quindi il ruolo affidato a Toprak Razgatlioglu. Il campione turco sarà il punto di riferimento del progetto durante l’intera giornata di test e avrà il compito di guidare lo sviluppo della nuova generazione di MotoGP Yamaha.

Si tratta di una responsabilità importante per un pilota che continua a essere uno dei nomi più attesi del panorama motociclistico internazionale. La casa giapponese sembra voler investire molto sulla sua esperienza e sulla sua capacità di fornire indicazioni tecniche precise.

Ad affiancarlo ci sarà il collaudatore ufficiale Augusto Fernández, che percorrerà numerosi chilometri con il prototipo per confrontare dati e sensazioni raccolte dal pilota turco.

Per Razgatlioglu il test avrà anche un valore aggiunto. Con il ritorno dei pneumatici Pirelli nel programma di sviluppo, il turco ritroverà gomme che conosce molto bene grazie ai suoi successi nel Mondiale Superbike. Questa familiarità potrebbe accelerare il processo di adattamento e consentire a Yamaha di ottenere indicazioni preziose già dalle prime uscite.

Una strategia che coinvolge anche Ducati e Honda

Yamaha non è l’unica casa ad aver adottato un approccio prudente. Anche Ducati e Honda starebbero infatti limitando l’accesso ai nuovi prototipi ai piloti considerati centrali nei rispettivi progetti futuri.

La strategia è chiara: proteggere il più possibile le informazioni tecniche in una fase in cui ogni dettaglio può fare la differenza in vista del cambio regolamentare. Per Yamaha, però, la scelta assume un significato ancora più forte. Affidare completamente il lavoro a Razgatlioglu significa riconoscergli un ruolo chiave nella costruzione della MotoGP del futuro.

Il test di Brno potrebbe quindi rappresentare non solo il primo vero passo verso la M1 del 2027, ma anche l’inizio di una nuova era tecnica e sportiva per il costruttore giapponese. Se le aspettative saranno confermate, Toprak potrebbe diventare uno degli uomini simbolo del prossimo ciclo Yamaha nella classe regina.

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