Suzuki alla Suzuka 8 Hours 2026: in pista con carburante bio

Suzuki CN Challenge partecipa alla Suzuka 8 Hours 2026 con GSX-R1000R: innovazione, sostenibilità e nuove tecnologie per la storica gara endurance.

Suzuki alla Suzuka 8 Hours 2026: in pista con carburante bio
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 2 apr 2026

Nel cuore dell’innovazione motociclistica e della sostenibilità, Suzuki si prepara a lasciare il segno alla 47ª edizione della Suzuka 8 Hours Endurance Road Race, in calendario dal 3 al 5 luglio 2026. Un appuntamento iconico che, quest’anno, assume un valore ancora più profondo grazie all’impegno concreto della casa giapponese verso una mobilità a basso impatto ambientale. Al centro di questa rivoluzione verde c’è il Suzuki CN Challenge, un progetto ambizioso che promette di ridefinire il concetto di competizione sulle due ruote, portando la responsabilità ambientale direttamente in pista.

Il Suzuki CN Challenge rappresenta la sintesi perfetta tra passione per il motorsport e attenzione all’ambiente. Il team, composto da dipendenti Suzuki, scenderà in pista per il terzo anno consecutivo nell’ambito del prestigioso Endurance World Championship 2026, dimostrando che la ricerca tecnica può andare di pari passo con l’impegno per il pianeta. L’obiettivo dichiarato è chiaro: espandere l’utilizzo di materiali sostenibili e convertire l’esperienza acquisita in gara in preziosi feedback per lo sviluppo delle motociclette del futuro.

La vera protagonista di questa sfida è la GSX R1000R, una supersportiva che incarna quarant’anni di eredità racing Suzuki e che, grazie a un’inedita dotazione tecnologica, si trasforma in laboratorio mobile per soluzioni all’avanguardia. Anticipata già al Bol d’Or 2025, la nuova GSX-R1000R si distingue per l’adozione del motore SR-VVT a fasatura variabile, telaio compatto e una sofisticata elettronica, elementi che consentono di massimizzare prestazioni, affidabilità e sostenibilità nelle competizioni di lunga durata.

Il progetto si caratterizza per l’adozione di soluzioni concrete e innovative, pensate per ridurre drasticamente l’impatto ambientale. Il carburante utilizzato è un TotalEnergies 100% certificato, a conferma della volontà di Suzuki di spingere verso un futuro a zero emissioni. I pneumatici Bridgestone sono realizzati con materiali riciclati, mentre l’olio MOTUL impiegato è di origine biologica. Non meno rilevante è la carrozzeria in Bcomp®, che utilizza tessuto in carbonio sostenibile, così come le batterie LFP fornite da ELIIY Power, note per la loro efficienza e lunga durata.

Anche i dettagli più piccoli sono stati curati con attenzione: i freni Sunstar adottano dischi in acciaio non trattato, mentre lo scarico è in titanio ecologico prodotto da Nippon Steel. Persino la divisa del team è realizzata interamente in tessuto riciclato, dimostrando come la filosofia della sostenibilità sia stata applicata a 360 gradi, senza lasciare nulla al caso.

A guidare questa rivoluzione sono i piloti Takuya Tsuda ed Étienne Masson, supportati da una squadra di tecnici e ingegneri che credono fermamente nella missione del progetto. Toshihiro Suzuki, Representative Director e Presidente dell’azienda, sottolinea l’importanza dei dati raccolti nelle precedenti edizioni come base per l’innovazione continua. Takashi Ise, Managing Officer e Executive General Manager Motorcycle Operation, ribadisce invece la volontà di trovare il perfetto equilibrio tra prestazioni e rispetto per l’ambiente, trasmettendo a livello globale il valore dell’innovazione firmata Suzuki.

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