Razgatlioglu sbanca Most: “Avevo un piano!”

Il fuoriclasse turco centra la “doppietta” nella domenica della SBK in Repubblica Ceca: “Importante mantenere il grip della gomma dopo i primi giri … “

L’iridato uscente Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha Brixx) è stato l’autentico dominatore della domenica della Superbike a Most, in Repubblica Ceca, sede del 6° round e conseguentemente “giro di boa” di una stagione 2022 che ora si fermerà per le vacanze e tornerà in scena il weekend del 9-11 Settembre a Magny-Cours, in Francia.

Il “doppio successo” in Gara-2 e in Superpole Race, unitamente al 2° posto raccolto in Gara-1, hanno permesso al fuoriclasse turco della Yamaha di accorciare il distacco dalla vetta della classifica, ora sceso a 38 punti nei confronti del leader Alvaro Bautista (Aruba.it Ducati) e con il secondo posto di Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) ora distante solo 7 lunghezze.

La Superpole Race si era risolta con un duro e appassionante duello tra Razgatlioglu e Rea, con il nordirlandese che all’ultimo giro provava un nuovo attacco disperato ma finiva nella ghiaia, riuscendo a difendere la piazza d’onore dall’accorrente Bautista ma permettendo così a Razgatlioglu di involarsi, finalmente indisturbato, verso la bandiera a scacchi.

Nella Gara-2 del pomeriggio, Razgatlioglu si è guadagnato il comando della corsa subito al via, ma dopo pochi giri si ritrovava di nuovo parte di un “terzetto” di testa con gli irriducibili Bautista e Rea. Il Campione del Mondo ha battagliato a lungo con entrambi, ma si è accodato a loro tra l’11° e il 15° giro prima di sferrare l’attacco decisivo, arrivato a 6 giri dal termine e seguito da una progressione che non ha più lasciato scampo ai rivali.

L’iridato ha così conquistato la 24a vittoria in carriera in SBK, 6a in stagione: considerando anche la superba “tripletta” messa a referto nel precedente round di Donington Park, è facile capire come le sue chances di difesa del titolo siano notevolmente aumentate nell’ultimo mese, permettendogli così di guardare con rinnovata fiducia alla “ripresa delle ostilità” dopo la sosta. Queste le sue parole dopo Gara-2:

“Mi sono davvero potuto godere la gara solo dopo 15 giri. A volte non va bene lottare troppo in gara perché questo permette agli altri piloti di raggiungerti, ma io avevo un altro piano. Quando ho capito che non sarei riuscito a ‘scappare’, mi sono messo dietro a Bautista riuscendo a risparmiare un po’ la gomma posteriore…”

Nella sua analisi del post-gara, Razgatlioglu ha sottolineato nuovamente l’importanza del gap di potenza tra la sua YZF-R1 e la poderosa Panigale V4 R di Bautista, visibile a occhio nudo sul lungo rettilineo principale di Most:

“La moto di Alvaro è molto veloce sul dritto, al punto che sono riuscito a sorpassarlo solo in staccata. Sabato riuscivo a malapena a superare Johnny [Rea] e Redding prima che la gomma posteriore si deteriorasse, quindi oggi era importante mantenere il grip della gomma posteriore anche dopo i primi 15 giri. Nei primi giri non avevo problemi di aderenza, quindi non era necessario preoccuparsi delle gomme.”

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