Portimao: debutto WorldSPB e WorldWCR con 33 piloti e 24 donne in pista
Portimao ospita il debutto del WorldSPB e la terza edizione del WorldWCR. 33 piloti e 24 donne si sfidano dal 27 al 29 marzo 2026 su un circuito spettacolare.
Il fine settimana dal 27 al 29 marzo 2026 segnerà una svolta storica per il motociclismo internazionale, con l’Autodromo Internacional do Algarve pronto a ospitare uno degli eventi più attesi della stagione. Portimao si prepara a diventare il fulcro del rinnovamento delle competizioni su due ruote, grazie all’esordio di una categoria totalmente rivoluzionata e al consolidamento di una delle serie femminili più seguite a livello globale. Un appuntamento che vedrà in pista ben 57 piloti, due categorie profondamente rinnovate e una presenza costruttori che promette spettacolo e varietà tecnica.
Al centro della scena ci sarà la nuova WorldSPB, categoria che raccoglie l’eredità della storica SSP300 e si presenta con un parterre di ben 33 protagonisti. La griglia è composta da un mix entusiasmante di veterani della vecchia categoria e giovani talenti provenienti da altri campionati, pronti a sfidarsi per il titolo nella stagione più incerta degli ultimi anni. La presenza di sette marchi costruttori – tra cui spiccano Aprilia, Kawasaki, Yamaha, Suzuki, Kove, Triumph e Honda in veste di wild card – aggiunge ulteriore pepe alla competizione, promettendo duelli serrati fin dalle prime qualifiche.
Tra i nomi più attesi nella nuova categoria spicca senza dubbio Jeffrey Buis, due volte campione del mondo, che torna in pista con Suzuki e porta con sé una grande esperienza e la voglia di tornare al vertice. Al suo fianco, occhi puntati su Benat Fernandez, campione in carica della SSP300 e ora pilota di punta del Kove Racing Team 109, pronto a difendere il titolo in una stagione che si preannuncia estremamente combattuta. La lista dei protagonisti si arricchisce ulteriormente con lo spagnolo Xavi Artigas e l’olandese Loris Veneman, entrambi schierati su Kawasaki, a conferma di un livello tecnico altissimo e di una varietà di scuole motociclistiche pronte a confrontarsi sul tracciato portoghese.
L’Italia non resta a guardare e porta in pista otto rappresentanti di spessore. Tra questi spicca Matteo Vannucci, al via con Aprilia dopo una stagione positiva nella vecchia SSP300, e Bruno Ieraci, che approda in Triumph forte del titolo italiano conquistato nella stagione precedente. Da segnalare anche Alessandro Di Persio, fresco vincitore della BLU CRU World Cup 2025, e il debutto assoluto del giovane francese Diego Poncet su Honda CBR600RR, presente come wild card. Un mix di esperienza e talento che potrebbe riservare sorprese fin dalle prime battute del campionato.
Parallelamente, il WorldWCR si prepara a vivere la sua terza edizione con una griglia di 24 atlete, pronte a contendersi la gloria in una delle serie più dinamiche del panorama motociclistico internazionale. La campionessa in carica Maria Herrera sarà chiamata a difendere il titolo con il Team Terra&Vita GRT Yamaha, ma la concorrenza si preannuncia agguerrita. Tra le principali avversarie troviamo la portoghese Beatriz Neila Santos, la britannica Chloe Jones e l’italiana Roberta Ponziani, tutte determinate a scalare il podio e a mettere in difficoltà la regina della categoria.
L’Italia si conferma protagonista anche nella serie femminile, con quattro pilote pronte a scendere in pista a tempo pieno: oltre a Roberta Ponziani, saranno della partita anche Marina Guarino, Denise Dal Zotto e Arianna Barale, tutte al debutto assoluto nella categoria. Ma la vera novità arriva dalla Spagna, con l’ingresso della talentuosa Paola Ramos come pilota titolare, e dall’Asia, con la prima wild card della stagione: la tailandese Muklada Sarapuech, pronta a portare una ventata di freschezza e internazionalità alla competizione.
Il round di Portimao rappresenta così il primo vero banco di prova per le nuove gerarchie del 2026. Il debutto tecnico della WorldSPB e la crescita esponenziale del movimento femminile promettono emozioni e colpi di scena fin dal primo giro. Le aspettative sono altissime e il circuito portoghese si conferma ancora una volta come teatro ideale per scrivere una nuova pagina nella storia delle due ruote.