Novus One: la lightbike elettrica futuristica entra in produzione

Dopo anni di ritardi, la Novus One starebbe finalmente arrivando ai clienti: moto elettrica in carbonio da 121 kg e design futuristico.

Novus One: la lightbike elettrica futuristica entra in produzione
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 18 mag 2026

Nel mondo delle startup elettriche ci sono progetti che promettono rivoluzioni e poi spariscono nel nulla. La Novus One, invece, dopo anni di ritardi e silenzi, potrebbe finalmente essere arrivata al momento più importante: le prime consegne reali ai clienti.

Presentata inizialmente nel 2021 come una sorta di concept futuristico a metà tra una moto elettrica e una e-bike premium, la Novus One aveva attirato subito l’attenzione per il suo design radicale e per specifiche decisamente fuori dagli schemi.

Ora, secondo quanto dichiarato dall’azienda tedesca, la moto starebbe entrando davvero in produzione con le prime unità della Founders Edition destinate ai clienti in Germania.

Ed è già una notizia.

Perché nel settore delle startup EV, arrivare davvero alla consegna di veicoli funzionanti è diventato molto più raro di quanto sembri.

Cos’è davvero la Novus One

Definire la Novus One non è semplicissimo. L’azienda stessa evita di chiamarla semplicemente “moto elettrica” e preferisce utilizzare il termine lightbike.

Una definizione che racconta bene la filosofia del progetto.

La Novus One vuole infatti posizionarsi in una zona intermedia tra:

  • e-bike ad alte prestazioni
  • scooter elettrico urbano
  • motocicletta leggera premium

Il design contribuisce a rendere tutto ancora più particolare. La struttura appare quasi sospesa nel vuoto, con:

  • telaio scheletrico
  • sella flottante
  • linee minimaliste
  • enorme utilizzo di fibra di carbonio

Ed è proprio il carbonio uno degli elementi centrali del progetto. Telaio, forcella, forcellone e persino le ruote utilizzano questo materiale per ridurre il peso al minimo.

Il risultato dichiarato è sorprendente: appena 121 kg complessivi.

Per una moto elettrica omologata per la strada è un valore estremamente basso.

Fibra di carbonio, software e peso record

Dal punto di vista tecnico, la Novus One continua a mantenere gran parte delle promesse iniziali del concept.

Le specifiche attualmente dichiarate parlano di:

  • 33 CV di potenza
  • velocità massima di 130 km/h
  • peso di soli 121 kg

Numeri che non la trasformano in una supersportiva elettrica, ma che risultano più che sufficienti per l’utilizzo urbano e suburbano per cui è stata progettata.

La vera differenza, però, sta nell’approccio completamente digitale.

Novus punta infatti molto sul software e sulla gestione elettronica della moto. La piattaforma può essere configurata via software per rientrare in differenti categorie europee, passando da ciclomotore L1e a moto L3e in base alle normative locali.

A questo si aggiungono:

  • aggiornamenti OTA
  • integrazione smartphone
  • gestione digitale delle prestazioni
  • esperienza utente completamente connessa

Un’impostazione che ricorda molto più il mondo delle startup tecnologiche che quello delle moto tradizionali.

Ed è probabilmente proprio questo uno degli aspetti più divisivi del progetto.

Dopo anni di ritardi arriva la prova più difficile

Quando la Novus One venne mostrata per la prima volta, il prezzo previsto sfiorava i 46.000 euro. Oggi la Founders Edition dovrebbe partire da circa 21.300 euro tasse escluse, una cifra comunque elevata per un mezzo urbano elettrico.

Parliamo infatti di un prodotto molto particolare:

  • autonomia ancora tutta da verificare nella vita reale
  • praticità limitata
  • nessuna protezione aerodinamica
  • design più vicino a un’opera di design industriale che a una moto convenzionale

Ed è qui che arriva il vero test.

Perché fino a oggi la Novus One è esistita soprattutto attraverso rendering, prototipi, eventi stampa e concept futuristici. Adesso serviranno feedback reali da parte dei clienti:

  • autonomia effettiva
  • tempi di ricarica
  • affidabilità
  • comportamento su strada
  • qualità costruttiva

Nel settore delle startup EV esiste infatti una differenza enorme tra “pronto per la produzione” e “consegnato davvero ai clienti”.

La Novus One sembra finalmente pronta a fare questo salto.

E se riuscirà davvero a portare su strada quello che prometteva sei anni fa, potrebbe diventare uno dei progetti elettrici più interessanti e originali degli ultimi tempi. Anche perché, nel panorama attuale, sopravvivere abbastanza a lungo da arrivare alle consegne è già quasi un’impresa.

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