Navee Storm X Pro: l'arma segreta per il fuoristrada a zero emissioni

La Navee Storm X Pro è una motocross elettrica leggera e potente con motore da 17 kW, batteria Samsung 72V 40Ah, autonomia fino a 120 km e prezzo molto competitivo.

Navee Storm X Pro: l'arma segreta per il fuoristrada a zero emissioni
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 27 gen 2026

Nel panorama in rapida evoluzione delle due ruote a zero emissioni, la nuova Navee Storm X Pro si candida come protagonista assoluta nella rivoluzione del motocross elettrico. Pensata per soddisfare le esigenze degli appassionati di off-road che non vogliono rinunciare a prestazioni di alto livello, questa moto unisce una scheda tecnica di prim’ordine a un design mirato alla leggerezza e alla massima autonomia. Il risultato è un prodotto capace di ridefinire gli standard del segmento, portando innovazione, sostenibilità e divertimento su qualsiasi tipo di terreno.

Uno degli aspetti che colpisce immediatamente della Storm X Pro è il suo peso 68 kg, un valore straordinariamente contenuto che consente una maneggevolezza fuori dal comune, anche sui percorsi più impegnativi. Il cuore pulsante della moto è il potente motore 17 kW montato in posizione centrale, in grado di sprigionare ben 500 Nm di coppia. Questi numeri si traducono in un’accelerazione fulminea e in una capacità di affrontare ostacoli e salite con estrema facilità, regalando al pilota un’esperienza di guida emozionante e sicura.

La ciclistica della Navee Storm X Pro è stata progettata per garantire il massimo controllo su superfici accidentate: il telaio perimetrale in alluminio si combina con una forcella rovesciata anteriore da 200 mm di escursione e un monoammortizzatore posteriore con 85 mm di corsa, assicurando un assorbimento ottimale delle asperità del terreno. Le gomme da 70/100-19” all’anteriore e 90/90-18” al posteriore, insieme ai dischi freno da 220 mm e 203 mm, completano un assetto tecnico pensato per la massima sicurezza e stabilità, anche in condizioni di guida estreme.

Sul fronte delle prestazioni, la velocità massima dichiarata raggiunge i 95,6 km/h, rendendo la Storm X Pro una delle proposte più veloci e grintose nella sua categoria. Ma ciò che davvero distingue questa moto dalla concorrenza è la sua eccezionale autonomia 120 km, resa possibile dalla sofisticata batteria Samsung 21700 agli ioni di litio, da 72 V e 40 Ah. Questa batteria di ultima generazione garantisce non solo una lunga durata, ma anche tempi di ricarica estremamente contenuti: bastano quattro ore per ottenere una carica completa, permettendo così escursioni prolungate senza l’ansia di dover interrompere l’avventura per cercare una presa di corrente.

Dal punto di vista commerciale, il prezzo 4999 dollari rappresenta un elemento di forte appeal per chi cerca il miglior rapporto qualità-prezzo nel settore delle moto elettriche leggere. Un posizionamento aggressivo che mette la Navee Storm X Pro in diretta concorrenza con i principali attori del mercato, offrendo però componenti di alta qualità come le celle Samsung e una dotazione tecnica completa. Restano però alcune incognite da considerare, come la disponibilità dei ricambi e la capillarità della rete di assistenza post-vendita, elementi che potrebbero influenzare la scelta degli utenti più esigenti.

Per chi desidera una soluzione meno estrema, la gamma Navee offre anche la Storm X, dotata di un motore da 10 kW, 390 Nm di coppia e una velocità massima di circa 85 km/h, proposta a un prezzo ancora più accessibile di 4.499,99 dollari. Una scelta interessante per chi vuole avvicinarsi al mondo dell’off-road elettrico senza puntare subito alle massime prestazioni.

Sul fronte ambientale, il passaggio a veicoli elettrici come la Navee Storm X Pro rappresenta un passo avanti significativo nella riduzione delle emissioni dirette e dell’inquinamento acustico, consentendo l’accesso a zone naturali e aree sensibili dove i motori termici tradizionali sono spesso vietati. Tuttavia, la vera sostenibilità di queste soluzioni dipende anche dalla gestione responsabile della filiera produttiva delle batterie e dai protocolli di smaltimento delle celle esauste, aspetti su cui l’industria dovrà continuare a investire per garantire un futuro realmente green.

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