MotoGP, Bezzecchi spiega la caduta di Misano: “Ho perso l’anteriore”
Marco Bezzecchi spiega la caduta di Misano: un movimento della Aprilia e l’errore alla curva 13 gli sono costati gara e punti Mondiali.
Dalla pole position alla ghiaia nel giro di poche curve. Il GP di San Marino di Marco Bezzecchi è durato pochissimo e si è chiuso nel modo peggiore proprio quando il pilota Aprilia sembrava avere tutte le carte per giocarsi la vittoria davanti al pubblico di Misano.
Bezzecchi era partito bene, riuscendo a conservare la prima posizione davanti a Marc Márquez. Poi, alla curva 13, ha perso l’anteriore della sua Aprilia ed è finito a terra. Uno zero particolarmente pesante considerando la situazione del Mondiale MotoGP, con Marc Márquez vincitore della gara e ora davanti in classifica a pari punti con Jorge Martín.
Dopo il GP, Bezzecchi ha ricostruito quanto accaduto. Alla base della caduta ci sarebbero stati un piccolo movimento della moto poco prima della frenata e una traiettoria non perfetta in ingresso curva.
Bezzecchi, cosa è successo alla curva 13 di Misano
L’errore non nasce direttamente nel momento in cui l’Aprilia perde aderenza. Secondo la ricostruzione dello stesso Bezzecchi, i problemi iniziano qualche istante prima, nel tratto compreso tra le curve 12 e 13.
La moto ha avuto una piccola oscillazione prima della frenata. Un movimento sufficiente a complicare la successiva fase d’ingresso e a impedire al pilota di seguire esattamente la linea desiderata.
A rendere tutto più delicato c’era anche una condizione tipica dei primi giri: il serbatoio ancora pieno di carburante. Con più peso a bordo, la moto richiede maggiore attenzione soprattutto in frenata e nei cambi di direzione.
Bezzecchi ha spiegato di non essere riuscito a chiudere perfettamente la traiettoria. Quando ha provato a far girare ulteriormente la moto, l’anteriore ha ceduto.
Una dinamica apparentemente semplice, ma sufficiente a trasformare una potenziale domenica da protagonista in uno dei risultati più amari della stagione.
La caduta pesa ancora di più perché il pilota italiano aveva iniziato la gara nel migliore dei modi. Dopo aver conquistato la pole position, Bezzecchi aveva difeso il comando alla partenza da Marc Márquez e nei primi metri era riuscito anche a costruire un piccolo margine.
Le condizioni per provare a impostare la gara sul proprio ritmo sembravano esserci. Non c’è stato però il tempo di capire quale sarebbe stato il reale potenziale dell’Aprilia sulla distanza.
Nessun problema serio dopo la caduta
Almeno sul fronte fisico le prime indicazioni sono positive. Bezzecchi ha spiegato di non aver riportato conseguenze particolarmente preoccupanti nell’incidente, pur preferendo aspettare che l’adrenalina scendesse completamente prima di fare una valutazione definitiva.
Il pilota ha segnalato qualche fastidio al ginocchio, precisando però di non essere convinto che fosse direttamente collegato alla caduta di Misano. Nessuna particolare preoccupazione, invece, per la spalla.
Bezzecchi ha escluso anche che l’errore sia stato provocato dalla pressione di correre davanti al pubblico italiano.
Partire dalla pole significa puntare alla vittoria indipendentemente dal circuito. Misano rendeva certamente il fine settimana speciale, ma secondo il pilota Aprilia non ha modificato il suo approccio alla gara.
Dopo il ritiro, Bezzecchi è rimasto insieme alla squadra fino alla conclusione del Gran Premio. Un dettaglio che conferma il rapporto con il box Aprilia in un momento nel quale il risultato avrebbe potuto generare parecchia frustrazione.
La caduta di Bezzecchi pesa sul Mondiale MotoGP
Il vero problema, infatti, riguarda la classifica. In un Mondiale MotoGP particolarmente combattuto, uno zero può costare molto più di una semplice occasione mancata.
Mentre Bezzecchi lasciava Misano senza punti, Marc Márquez riusciva a vincere davanti ad Álex Márquez e Pedro Acosta. Jorge Martín ha invece concluso quinto.
Il risultato porta Marc Márquez e Jorge Martín a quota 274 punti, con il pilota Ducati davanti per il maggior numero di vittorie. Bezzecchi resta terzo con 241 punti e vede quindi il distacco dai due leader salire a 33 lunghezze.
Non è una distanza impossibile da recuperare, ma rende ancora più evidente quanto sia stata costosa la caduta di Misano.
Il pilota Aprilia, comunque, non considera Ducati improvvisamente tornata davanti sul piano tecnico. Secondo Bezzecchi, il livello delle due moto è rimasto abbastanza vicino durante la stagione e le differenze viste nei singoli Gran Premi dipendono anche dalle caratteristiche dei circuiti e dalla capacità di adattamento di moto e piloti.
Per Aprilia resta quindi la consapevolezza di avere mostrato un potenziale competitivo a Misano, nonostante il risultato finale non lo abbia confermato.
Ora per Bezzecchi l’obiettivo è archiviare rapidamente il weekend di casa. La prossima occasione arriverà al Red Bull Ring per il GP d’Austria, dove sarà fondamentale tornare subito a raccogliere punti.
Misano lascia un rimpianto evidente: partire davanti a tutti e cadere mentre si è al comando è esattamente lo scenario che Bezzecchi avrebbe voluto evitare. Ma la velocità mostrata durante il fine settimana resta un segnale positivo. Il problema, nella lotta per il titolo, è che Marc Márquez e Jorge Martín non hanno aspettato: dopo San Marino sono entrambi 33 punti più avanti.