MotoGP, Bagnaia vede la svolta: podio a Brno e fiducia ritrovata

Il terzo posto di Brno vale più del risultato: Bagnaia ritrova fiducia, migliora il feeling con la Ducati e guarda al resto della stagione.

MotoGP, Bagnaia vede la svolta: podio a Brno e fiducia ritrovata
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 21 giu 2026

La MotoGP 2026 potrebbe aver trovato uno dei suoi momenti chiave nel weekend di Brno. Francesco Bagnaia non ha conquistato la vittoria della domenica, ma il terzo posto ottenuto alle spalle di Marc Márquez e Ai Ogura racconta una storia diversa rispetto ai semplici numeri della classifica.

Dopo settimane complicate, caratterizzate da difficoltà di adattamento alla Ducati e da una fiducia mai completamente ritrovata, il pilota italiano lascia la Repubblica Ceca con sensazioni decisamente più positive. A confermarlo sono state le sue parole nel post gara, quando ha dichiarato di sentirsi addirittura migliore rispetto alla passata stagione.

Una frase forte, soprattutto considerando che nel 2024 Bagnaia aveva costruito gran parte dei suoi successi grazie a una velocità costante e a una perfetta sintonia con la moto.

Un podio che vale più di una vittoria

Il fine settimana di Brno ha mostrato una versione diversa del pilota Ducati. Già nella Sprint Race erano arrivati segnali incoraggianti grazie a una vittoria che aveva interrotto un periodo poco brillante.

Nella gara lunga, invece, Bagnaia ha dimostrato di poter lottare concretamente per il successo. Dopo essere passato al comando nelle prime fasi della corsa, il torinese ha mantenuto la leadership per molti giri, gestendo il ritmo e provando a controllare gli attacchi degli avversari.

La situazione è cambiata soltanto nel finale, quando Marc Márquez ha trovato il ritmo necessario per portare l’attacco decisivo. A quel punto Bagnaia ha dovuto fare i conti con alcune difficoltà legate all’anteriore e con una gestione più delicata delle gomme.

Il risultato finale parla di un terzo posto, ma anche di 28 punti conquistati nell’arco del weekend. Un bottino importante che permette all’italiano di guardare con maggiore fiducia alle prossime gare.

Ducati e stile di guida: cosa sta cambiando

L’aspetto più interessante riguarda probabilmente il percorso di crescita che Bagnaia sta portando avanti insieme al team Ducati.

Il pilota ha spiegato di sentirsi più a suo agio rispetto a qualche settimana fa, pur ammettendo che il processo di adattamento non è ancora completato. La moto richiede caratteristiche differenti rispetto al passato e questo lo ha costretto a modificare alcune abitudini di guida consolidate.

Secondo Bagnaia, uno dei miglioramenti più evidenti riguarda la percorrenza nelle curve a sinistra, settore nel quale oggi riesce a essere più efficace rispetto alla scorsa stagione. Un dettaglio tecnico che potrebbe sembrare marginale, ma che in MotoGP può fare la differenza tra una vittoria e un piazzamento.

Anche sul fronte tecnico arrivano indicazioni incoraggianti. Ducati continua a lavorare per eliminare alcuni problemi che hanno limitato il rendimento nelle prime gare del campionato. A Brno, ad esempio, sono stati registrati progressi nella gestione delle vibrazioni, un elemento che aveva creato non poche difficoltà nelle uscite precedenti.

La sensazione è che la direzione intrapresa sia quella corretta e che il margine di crescita sia ancora significativo.

Obiettivo titolo: la rimonta è ancora possibile

Se c’è un aspetto che Bagnaia considera fondamentale, è il recupero della naturalezza in sella. Il campione italiano ha ammesso che in questo momento tende ancora a ragionare troppo durante la guida. Una situazione che, a questi livelli, può costare decimi preziosi ogni giro. Quando un pilota riesce ad affidarsi all’istinto, infatti, la prestazione arriva in modo più spontaneo e immediato.

Proprio per questo il lavoro psicologico e tecnico procede parallelamente. Ritrovare fiducia significa anche recuperare quella fluidità che aveva caratterizzato le sue stagioni migliori.

La classifica resta impegnativa, ma il distacco dal leader si è ridotto e il campionato è ancora lungo. Più dei punti, però, conta il segnale lanciato da Brno: Bagnaia è tornato a sentirsi competitivo.

L’ironia mostrata dopo la gara, quando ha scherzato sulla possibilità di chiedere a Marc Márquez di lasciargli una vittoria, conferma un clima molto diverso rispetto a quello visto nelle settimane precedenti. C’è maggiore serenità, più consapevolezza e soprattutto la convinzione di essere sulla strada giusta.

Per Ducati e per i tifosi italiani è probabilmente questa la notizia migliore. Il Bagnaia delle grandi battaglie non è ancora tornato al cento per cento, ma i progressi mostrati a Brno suggeriscono che il percorso per ritrovare il massimo livello sia finalmente iniziato.

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