MotoGP 850cc, Honda avverte: “Troppo presto per giudicare le prestazioni”

Honda continua lo sviluppo della nuova MotoGP 850cc ma Albesiano chiarisce: i cronometri visti finora sono ancora poco significativi.

MotoGP 850cc, Honda avverte: “Troppo presto per giudicare le prestazioni”
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 25 mag 2026

La rivoluzione tecnica della MotoGP si avvicina sempre di più. Con il nuovo regolamento previsto per il 2027, le attuali moto da 1000 cc lasceranno spazio ai nuovi prototipi da 850 cc, segnando uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi anni per il campionato.

Mentre in pista continuano a correre le MotoGP attuali, nelle fabbriche dei costruttori il lavoro sulle nuove moto procede ormai a pieno ritmo. Tra i marchi più attivi c’è Honda, che ha già portato in pista i primi prototipi sperimentali affidati ai collaudatori Takaaki Nakagami e Aleix Espargaró.

Nonostante l’attenzione crescente attorno ai primi test, il direttore tecnico HRC Romano Albesiano invita però alla prudenza: secondo l’ingegnere italiano, guardare oggi i tempi sul giro non ha ancora alcun vero significato.

Honda sviluppa la nuova MotoGP 850cc

Honda è stata una delle prime case a iniziare concretamente il programma di sviluppo della futura MotoGP 850cc. I primi test privati si sono svolti utilizzando già i nuovi pneumatici Pirelli, destinati a sostituire Michelin nel campionato.

Il lavoro attuale serve soprattutto a raccogliere dati tecnici su ciclistica, comportamento degli pneumatici e gestione della nuova configurazione tecnica.

Secondo Albesiano, la moto vista finora è ancora lontana dalla versione definitiva:

“La prima moto che abbiamo visto era una sorta di prototipo”.

Parole che chiariscono bene come Honda stia utilizzando una piattaforma ancora embrionale, destinata a cambiare profondamente nei prossimi mesi.

Evoluzione continua fino a fine estate

Il piano di sviluppo della casa giapponese prevede aggiornamenti costanti durante tutta la stagione.

Honda introdurrà progressivamente nuovi componenti aerodinamici, soluzioni telaistiche ed evoluzioni meccaniche per arrivare a una configurazione più vicina a quella definitiva verso la fine dell’estate.

Anche in quel momento, però, il progetto continuerà comunque a evolversi.

Secondo Albesiano, è ancora troppo presto per fare confronti reali con gli altri costruttori:

“Parlare delle prestazioni di questa moto, della nostra e di quelle della concorrenza, è ancora prematuro… inutile, direi”.

Una dichiarazione che fotografa bene l’attuale situazione della MotoGP 850cc: tutti stanno ancora cercando di capire il comportamento delle nuove moto.

Il nodo principale sono gli pneumatici Pirelli

Uno degli aspetti più delicati riguarda proprio gli pneumatici. Il passaggio alle nuove gomme Pirelli rappresenta infatti una variabile enorme nello sviluppo delle future MotoGP.

Moto più leggere, meno potenti e con caratteristiche differenti richiederanno un approccio completamente nuovo sia nella guida sia nella progettazione tecnica.

Albesiano ha spiegato che proprio il comportamento delle gomme rappresenta oggi uno dei principali punti interrogativi per gli ingegneri:

“C’è ancora molto da sviluppare e tante cose da capire, soprattutto per quanto riguarda gli pneumatici”.

Le nuove 850cc avranno infatti dinamiche diverse rispetto alle attuali MotoGP da 1000 cc e questo influenzerà pesantemente telaio, distribuzione dei pesi ed elettronica.

I primi veri confronti arriveranno a Brno e Sepang

Nei prossimi mesi inizieranno anche i primi confronti diretti tra le diverse case. Dopo il Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno sono previsti infatti test collettivi con le nuove moto, occasione in cui i costruttori inizieranno inevitabilmente a confrontare dati e prestazioni. Tuttavia, Honda continua a minimizzare l’importanza dei cronometri in questa fase iniziale.

Secondo Albesiano, il primo momento davvero significativo potrebbe arrivare soltanto durante i test invernali di Sepang, quando le moto saranno molto più vicine alle configurazioni definitive. Fino ad allora, il vero potenziale delle future MotoGP 850cc resterà sostanzialmente nascosto.

La MotoGP si prepara a una nuova era

Il passaggio alle 850cc rappresenta un cambiamento tecnico enorme per tutto il paddock. L’obiettivo del regolamento è contenere velocità e costi, mantenendo però alte prestazioni e spettacolo.

Per i costruttori sarà una sfida complessa: servirà ripensare completamente motori, aerodinamica, ciclistica ed elettronica. Honda vuole evitare entusiasmi prematuri o confronti fuorvianti, ma una cosa appare già evidente: la corsa allo sviluppo della nuova generazione MotoGP è iniziata davvero.

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