MotoGP 2026: Il GP del Qatar rinviato a novembre, Portogallo e Valencia posticipati

Il GP del Qatar MotoGP 2026 rinviato a novembre per motivi di sicurezza. Anche Portogallo e Valencia slittano di una settimana. Ecco il nuovo calendario.

MotoGP 2026: Il GP del Qatar rinviato a novembre, Portogallo e Valencia posticipati
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 18 mar 2026

La stagione della MotoGP 2026 si apre sotto il segno della prudenza e della responsabilità, con una decisione che mette in primo piano la sicurezza di tutti i protagonisti del circus mondiale delle due ruote. In un contesto internazionale segnato da tensioni e instabilità, gli organizzatori hanno scelto di intervenire con tempestività sul calendario MotoGP, dimostrando ancora una volta come lo sport sappia adattarsi con flessibilità anche agli scenari più complessi.

La notizia del rinvio del Gran Premio del Qatar – inizialmente previsto come quarta tappa stagionale – è stata accolta con comprensibile attenzione dagli addetti ai lavori e dagli appassionati. La gara di Losail, uno degli appuntamenti più attesi per fascino e spettacolarità, slitterà infatti al weekend del 6-8 novembre, diventando di fatto la prima tessera di un trittico finale che chiuderà la stagione sotto i riflettori del deserto. Una modifica non di poco conto, che comporta anche il posticipo dei successivi appuntamenti in Portogallo (20-22 novembre) e Valencia (27-29 novembre), con l’obiettivo dichiarato di evitare una sequenza massacrante di cinque gare consecutive.

Alla base di questa scelta, maturata in stretto coordinamento tra la FIM, la società promotrice Dorna e le autorità locali, c’è la volontà di tutelare piloti, team e tifosi da ogni possibile rischio legato all’attuale situazione geopolitica in Medio Oriente. Le tensioni causate dalla crisi iraniana e i ripetuti episodi di instabilità nel Golfo Persico hanno reso necessario un approccio improntato alla massima cautela. L’attenzione alle dinamiche internazionali, che da sempre caratterizza l’organizzazione della MotoGP 2026, si traduce così in una misura concreta, volta a preservare l’incolumità di chiunque sia coinvolto nella manifestazione.

Non si tratta di una semplice rimodulazione del calendario, ma di una vera e propria dimostrazione di resilienza e capacità organizzativa. Il nuovo assetto trasforma il Gran Premio del Qatar da tradizionale apertura della fase europea a epilogo di una stagione che promette emozioni fino all’ultimo metro. Sarà proprio Losail, con la sua atmosfera unica e la magia delle gare in notturna, a ospitare l’unico “triple header” dell’anno, chiudendo una serie di appuntamenti che si preannunciano carichi di tensione agonistica e colpi di scena.

A sottolineare la centralità della sicurezza come valore imprescindibile, sono arrivate le parole di Carmelo Ezpeleta, CEO della MotoGP, che ha voluto rassicurare i tifosi circa la possibilità di convertire i biglietti già acquistati per la nuova data. “La priorità rimane sempre la sicurezza e il benessere di tutti i partecipanti”, ha dichiarato Ezpeleta, rimarcando come la decisione sia stata presa con senso di responsabilità e in pieno accordo con le parti coinvolte. Un messaggio condiviso anche dal presidente della FIM, Jorge Viegas, che ha definito il rinvio “la scelta più saggia” alla luce delle attuali incertezze internazionali.

La riorganizzazione ha trovato il sostegno delle strutture coinvolte: sia il circuito di Portogallo a Portimão sia quello di Valencia hanno manifestato piena disponibilità ad adattarsi alle nuove esigenze logistiche e sportive. Un segnale importante di compattezza e collaborazione, che rafforza l’immagine di una comunità capace di fare fronte comune davanti alle difficoltà. Dal Qatar, Abdulrahman bin Abdullatif Al Mannai ha espresso fiducia nella capacità della MotoGP di tornare a regalare spettacolo, pur senza nascondere le incognite che ancora gravano sul futuro della regione.

Questa scelta, che mette la sicurezza al centro, rappresenta un esempio di come il motorsport sappia evolversi e reagire agli imprevisti, senza mai perdere di vista l’essenza dello spettacolo. Il finale di stagione si annuncia quindi più intenso che mai, con Losail pronto a scrivere un nuovo capitolo nella storia della MotoGP 2026, tra emozioni, passione e quella capacità di adattamento che da sempre contraddistingue il campionato più seguito delle due ruote.

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