MotoGP 2026: Alex Marquez su Ducati e Marc, “continuerà”

Ducati in difficoltà? Alex Marquez crede nella reazione e chiarisce sul fratello Marc: decisiva la condizione fisica nel 2026.

MotoGP 2026: Alex Marquez su Ducati e Marc, “continuerà”
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 22 apr 2026

Alla vigilia del GP di Spagna a Jerez, Alex Marquez torna a parlare in un momento delicato della stagione MotoGP 2026. Il pilota del team Gresini Racing arriva da un avvio complicato sul piano tecnico, ma il messaggio è chiaro: la Ducati ha tutte le carte per reagire. E sul futuro del fratello Marc Marquez, le parole sono altrettanto nette.

Il punto centrale è semplice: il campionato è lungo, gli equilibri non sono ancora definiti e i valori reali emergeranno solo dopo diverse gare. Un approccio pragmatico, che riflette bene la situazione attuale della griglia.

Ducati sotto pressione: cosa sta succedendo davvero

Il tema principale resta la fase difficile della Ducati, meno dominante rispetto agli ultimi anni. Una novità che ha sorpreso molti, considerando il dominio costruito nelle stagioni precedenti.

Alex Marquez, però, non ha dubbi sulla capacità di reazione. Il riferimento è anche al lavoro guidato da Gigi Dall’Igna, figura chiave nello sviluppo tecnico della moto. Secondo il pilota spagnolo, proprio la mentalità interna è il vero punto di forza.

L’ambiente Ducati viene descritto come estremamente esigente. Non basta essere competitivi: l’obiettivo è avere tutte le moto davanti. Questo livello di pressione interna, per Alex, è ciò che negli anni ha permesso al marchio di fare la differenza anche nei momenti difficili.

Un passaggio importante riguarda i prossimi test. Saranno decisivi per capire se i problemi tecnici emersi nelle prime gare possono essere risolti rapidamente. Qui si giocherà una parte importante della stagione.

Aprilia sorprende, ma il gap non è solo aerodinamico

Tra le sorprese di questo inizio stagione c’è senza dubbio Aprilia, apparsa molto competitiva fin dalle prime gare. Ma secondo Alex Marquez, la spiegazione non è così superficiale come potrebbe sembrare.

L’aerodinamica è solo la parte visibile. Il pilota sottolinea che circa l’85% delle prestazioni si gioca su elementi meno evidenti: telaio, elettronica, gestione della potenza. In altre parole, il vero vantaggio non è nelle ali o nei dettagli estetici, ma nel lavoro nascosto.

Questo cambia la lettura del campionato. Non si tratta solo di copiare soluzioni visive, ma di intervenire su aspetti molto più complessi. Ed è qui che Ducati dovrà dimostrare ancora una volta la sua capacità di sviluppo.

Guardando a Jerez, Alex mantiene un profilo realistico. Niente proclami, ma concentrazione gara dopo gara. Solo dopo sei o sette appuntamenti si potrà capire davvero chi è in lotta per il titolo.

Futuro Marc Marquez: la variabile chiave è il fisico

Uno dei temi più caldi resta il futuro di Marc Marquez. Le voci su un possibile ritiro continuano a circolare, ma Alex prova a fare chiarezza.

La sua posizione è netta: Marc ha ancora anni davanti. Non è una questione di motivazione, che non manca, ma piuttosto di condizione fisica. Dopo una carriera segnata anche da infortuni importanti, sarà questo il fattore decisivo nelle scelte future.

È un passaggio fondamentale perché sposta completamente il focus. Non si tratta di voglia o ambizione, ma di sostenibilità fisica nel lungo periodo. Un tema sempre più centrale nella MotoGP moderna, dove il livello richiesto è altissimo.

Nel frattempo, il Mondiale resta apertissimo. Ducati deve inseguire, Aprilia cresce e i valori possono cambiare rapidamente. Per gli appassionati, è forse lo scenario più interessante: meno certezze, più battaglia. E proprio da Jerez potrebbero arrivare le prime risposte concrete.

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