Martin ammette: “Bezzecchi mi costringe a migliorare ogni gara”

Jorge Martin riconosce la superiorità di Marco Bezzecchi al Mugello e spiega come la sfida interna in Aprilia stia elevando il livello di tutta la squadra.

Martin ammette: “Bezzecchi mi costringe a migliorare ogni gara”
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 31 mag 2026

Il Gran Premio d’Italia al Mugello ha lasciato in eredità una certezza sempre più evidente: la lotta per il titolo MotoGP 2026 passa soprattutto dal box Aprilia. A confermarlo non sono soltanto i risultati della pista, ma anche le parole di Jorge Martin, che dopo il secondo posto conquistato in Toscana ha voluto rendere omaggio al compagno di squadra Marco Bezzecchi, autore di una prestazione dominante davanti al pubblico di casa.

Lo spagnolo ha chiuso il weekend con due secondi posti, nella Sprint e nella gara lunga, raccogliendo punti importanti per il campionato. Tuttavia, il successo di Bezzecchi ha permesso all’italiano di allungare ulteriormente nella classifica mondiale, portando il vantaggio a 17 punti.

Nonostante la delusione per non essere riuscito a conquistare la vittoria, Martin ha mostrato grande sportività, riconoscendo apertamente il valore del compagno di squadra e sottolineando come questa rivalità interna stia contribuendo alla crescita di entrambi.

Martin riconosce la forza di Bezzecchi al Mugello

Al termine della gara, il pilota spagnolo non ha cercato scuse. Anzi, ha ammesso di aver dato tutto quello che aveva a disposizione senza riuscire a contrastare il ritmo imposto da Bezzecchi.

Secondo Martin, la differenza è stata fatta dalla gestione della corsa e dalla capacità del leader del mondiale di scegliere il momento giusto per attaccare. Un approccio che gli ha consentito di prendere il comando e costruire progressivamente un vantaggio impossibile da recuperare.

Lo spagnolo ha raccontato di aver tentato la rincorsa nella seconda parte della gara, arrivando a ridurre il distacco fino a poco più di un secondo. Tuttavia, nel tentativo di avvicinarsi ulteriormente ha iniziato a correre rischi eccessivi.

Le gomme hanno progressivamente perso efficacia e anche la fatica fisica ha iniziato a farsi sentire. A quel punto la scelta è stata quella di amministrare il secondo posto e portare a casa un bottino prezioso in ottica mondiale.

Una decisione che conferma la maturità raggiunta dal due volte campione del mondo, consapevole che la stagione è ancora lunga e che ogni punto può fare la differenza.

La sfida interna Aprilia che sta alzando il livello

L’aspetto più interessante delle dichiarazioni di Martin riguarda il rapporto con Bezzecchi. Lungi dall’essere una rivalità tossica, il duello tra i due piloti sembra aver creato una dinamica estremamente positiva all’interno della squadra.

Martin ha spiegato che la presenza di un compagno così competitivo lo sta costringendo a spostare continuamente il proprio limite. Per restare al livello dell’italiano, infatti, è necessario lavorare di più, migliorare ogni dettaglio e cercare costantemente nuove soluzioni.

Secondo il pilota madrileno, questo processo non riguarda soltanto i due protagonisti della lotta mondiale, ma coinvolge l’intera Aprilia. Tecnici, ingegneri e squadra stanno beneficiando di una competizione interna che spinge tutti verso standard più elevati.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Al Mugello la casa di Noale ha monopolizzato i primi due gradini del podio sia nella Sprint sia nella gara domenicale, ottenendo uno dei risultati più prestigiosi della propria storia recente.

Un successo ancora più significativo perché arrivato sul circuito di casa Ducati e nell’anno in cui il costruttore di Borgo Panigale celebra il proprio centenario.

Obiettivo Balaton: i problemi da risolvere per tornare a vincere

Nonostante il bilancio positivo del weekend, Martin sa che esistono ancora margini di miglioramento. Il pilota spagnolo ha infatti individuato alcuni aspetti tecnici che continuano a limitarlo nelle fasi decisive delle gare.

I progressi in qualifica sono evidenti. Al Mugello il distacco dalla pole position è stato contenuto e la velocità sul giro secco continua a crescere. Diversa invece la situazione sul passo gara.

Martin ha spiegato di non sentirsi ancora completamente a proprio agio con il comportamento della moto in alcune condizioni, soprattutto quando il serbatoio si alleggerisce e il ritmo aumenta. L’instabilità accusata durante la corsa rappresenta uno degli elementi principali su cui il team dovrà lavorare nelle prossime settimane.

La prossima tappa del campionato sarà quindi un banco di prova importante. Il circuito del Balaton offrirà una nuova occasione per verificare i progressi della RS-GP e capire se Martin riuscirà a ridurre il gap dal compagno di squadra.

Dopo il Mugello, però, emerge un dato difficile da ignorare: Bezzecchi e Martin stanno formando una delle coppie più forti dell’intera MotoGP. Una rivalità intensa ma rispettosa che sta trasformando Aprilia nella vera protagonista della stagione 2026 e che potrebbe decidere il destino del titolo mondiale.

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