Brabus entra nelle moto elettriche: 3 modelli e prezzi da 16.900 euro

A Milano arrivano le nuove Brabus x Dab Motors: ecco caratteristiche, autonomia, tempi di ricarica, dotazioni.

Brabus entra nelle moto elettriche: 3 modelli e prezzi da 16.900 euro
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 22 apr 2026

Brabus allarga il suo raggio d’azione e debutta nel mondo delle moto elettriche con Dab Motors. La collaborazione tra il preparatore tedesco e il marchio francese ha portato alla nascita di tre modelli presentati durante la Milano Design Week 2026: Dab 1a Brabus, Brabus Urban E e Brabus Urban E First Edition. Il punto chiave è semplice: non si tratta di una maxi sportiva o di una naked tradizionale, ma di un progetto pensato per chi vuole una due ruote a batteria dal forte impatto estetico, con finiture premium e un posizionamento molto più lifestyle che mainstream.

Il listino parte da 16.900 euro per la Dab 1a Brabus, sale a 22.900 euro per la Urban E e arriva a 32.500 euro per la First Edition. Tutti e tre i modelli sono già disponibili nei Paesi UE, nel Regno Unito, in Svizzera e in alcuni mercati extraeuropei che riconoscono l’omologazione europea. La garanzia è di due anni.

Brabus x Dab Motors: tre moto elettriche già disponibili

Il progetto nasce dall’incontro tra due mondi molto diversi. Da una parte c’è Brabus, marchio noto per elaborazioni estreme e prodotti ad alte prestazioni. Dall’altra c’è Dab Motors, realtà francese fondata nel 2018 e specializzata in moto elettriche leggere, molto curate sul piano tecnico e stilistico.

I tre modelli condividono la stessa base tecnica. Il powertrain utilizza una batteria agli ioni di litio da 72 volt e 7,1 kWh. La velocità massima dichiarata è di 120 Km/h, mentre l’autonomia arriva fino a 150 Km in ambito urbano. Sul fronte pratico, la ricarica dal 50 al 100% richiede circa 90 minuti usando una presa a 220 volt, mentre per passare da zero a pieno servono indicativamente 3,5-4 ore.

Sono numeri che fanno capire bene il target del prodotto. Qui il focus non è il turismo a lungo raggio, ma l’uso cittadino e metropolitano, con un occhio forte a design, immagine e qualità percepita. Per chi si sposta ogni giorno in città o nei dintorni, la scheda tecnica sembra più coerente di quanto il nome Brabus possa far pensare a prima vista.

La Dab 1a Brabus rappresenta il punto d’ingresso alla gamma. È la versione più accessibile e lavora soprattutto sull’estetica. Porta in dote elementi in fibra di carbonio a vista, dettagli neri lucidi, copriruota dedicati e una sella in Alcantara con cuciture grigie. La potenza resta invariata rispetto alla base Dab 1a, con 31 CV e 291 lb-ft di coppia dichiarati.

Urban E alza il livello: più potenza, più dotazione, più immagine

La vera protagonista della gamma è però la Brabus Urban E. Qui cambia non solo il look, ma anche la sostanza. Grazie a una rimappatura e a un inverter rivisto, la potenza sale a 37 CV e la coppia arriva a 350 lb-ft, con un incremento di circa il 20% rispetto al modello d’accesso.

Non manca un lavoro specifico sulla gestione termica, con condotti in carbonio pensati per convogliare aria verso il motore e mantenere prestazioni più costanti quando si guida con più decisione o con temperature elevate. È un dettaglio tecnico importante, perché proprio il calore può essere uno dei punti delicati nelle moto elettriche compatte ad alte prestazioni.

Anche il design cambia parecchio. La Urban E punta su una carrozzeria più aggressiva, con impostazione quasi monoscocca tra serbatoio e sella, winglet posteriori in carbonio con luci integrate, faro full LED e luce posteriore monoblocco sotto la sella. C’è persino un vano davanti alla seduta per riporre il cavo di ricarica, soluzione pratica che su un mezzo urbano ha molto senso.

La dotazione è più ricca anche nella zona comandi. Troviamo manubrio in stile supermoto con indicatori integrati, leve in alluminio lavorato CNC, sistema keyless con avvio tramite PIN e display LCD da 2,8 pollici che mostra velocità, batteria, stato di carica e temperatura del sistema.

Interessante anche la parte dinamica. La Urban E offre quattro modalità di guida: Sport, Street, Eco e Reverse. In Eco la velocità viene limitata per privilegiare l’autonomia; Street è pensata per l’uso quotidiano; Sport libera la risposta più pronta. C’è poi una funzione Nitrous Boost che per dieci secondi eroga il massimo della spinta disponibile. In manovra torna utile la retromarcia elettronica, una comodità concreta soprattutto in spazi stretti.

Prezzi, autonomia e a chi si rivolgono davvero

La parte ciclistica conferma il posizionamento premium. La Urban E adotta una forcella rovesciata regolabile da 46 mm, ammortizzatore posteriore dedicato, freni Brembo con ABS a due canali e pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV. Sono componenti che alzano il livello percepito e distinguono il modello da molte rivali urbane elettriche più semplici nell’impostazione.

Al top della gamma c’è la Brabus Urban E First Edition, che meccanicamente resta uguale alla Urban E ma sarà prodotta in appena 40 esemplari. Dieci unità per ciascuno dei quattro colori previsti. È chiaramente la versione pensata per chi cerca esclusività più che rapporto prezzo-prestazioni.

Ed è proprio questo il punto centrale. Queste moto elettriche non sembrano nate per chi vuole risparmiare a tutti i costi o per chi cerca la massima versatilità possibile. Puntano invece a un pubblico preciso: utenti urbani con disponibilità di spesa elevata, attenzione al design e voglia di portarsi a casa un oggetto distintivo, quasi da collezione.

Per Brabus è anche un modo per abbassare la soglia d’ingresso al marchio rispetto alle sue auto e alle altre special più costose. Per Dab Motors, invece, la partnership è un acceleratore di immagine importante. Resta da capire quanto mercato ci sia davvero per una proposta così di nicchia, ma una cosa è chiara: nel panorama delle moto elettriche 2026, il progetto Brabus x Dab Motors è uno di quelli che si fanno notare subito. E per chi cerca qualcosa di diverso dal solito, potrebbe essere proprio questo il suo punto di forza.

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