Michael Dunlop domina il TT 2026: Ducati Panigale V2 imprendibile

Michael Dunlop conquista la sua 34ª vittoria al TT dell’Isola di Man dominando la gara Supersport con la Ducati Panigale V2 davanti a Dean Harrison.

Michael Dunlop domina il TT 2026: Ducati Panigale V2 imprendibile
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 3 giu 2026

Il Tourist Trophy dell’Isola di Man continua a regalare spettacolo e a consolidare le leggende delle road races. Nella prima gara Monster Energy Supersport dell’edizione 2026, il protagonista assoluto è stato ancora una volta Michael Dunlop, capace di imporsi con autorità sulla sua Ducati Panigale V2 e conquistare la vittoria numero 34 della carriera al TT.

Un successo che vale molto più di una semplice affermazione. Con questo risultato, infatti, il pilota nordirlandese allunga ulteriormente il proprio record e centra la nona vittoria consecutiva nella categoria Supersport, confermandosi uno dei più grandi specialisti di sempre del leggendario tracciato dell’Isola di Man.

Gara ridotta per il maltempo ma spettacolo garantito

La giornata di gare era iniziata con diverse incertezze a causa delle condizioni meteorologiche. Le piogge cadute nelle ore precedenti avevano lasciato numerosi tratti dell’asfalto ancora umidi, costringendo gli organizzatori a modificare il programma originale. La partenza è stata rinviata di alcune ore per consentire al circuito di asciugarsi e la corsa è stata ridotta da quattro a tre giri.

Nonostante il miglioramento delle condizioni, alcuni punti particolarmente critici del Mountain Course presentavano ancora zone bagnate, aumentando il livello di difficoltà per tutti i piloti.

Nelle prime fasi della gara è stato Dean Harrison a prendere l’iniziativa. In sella alla sua Honda, il britannico è riuscito a costruire un piccolo margine nei confronti di Dunlop, dando l’impressione di poter controllare la situazione. Tuttavia, il vantaggio accumulato non è bastato.

La Ducati Panigale V2 cambia il volto della corsa

Con il passare dei chilometri, Michael Dunlop ha iniziato ad aumentare il ritmo. Il nordirlandese ha sfruttato al massimo il potenziale della sua Ducati Panigale V2, recuperando progressivamente terreno nei confronti di Harrison fino a riportarsi a ridosso del leader. Già nel corso del primo giro il distacco si era ridotto sensibilmente, segnale evidente che il pilota Ducati aveva ancora margine da sfruttare.

La svolta decisiva è arrivata al termine della prima tornata. Grazie a un passaggio particolarmente veloce, Dunlop è riuscito a transitare davanti a tutti con appena 127 millesimi di vantaggio sul rivale. Un margine minimo ma fondamentale dal punto di vista psicologico. Da quel momento in avanti la gara ha cambiato completamente volto.

Nel secondo giro il pilota Ducati ha aumentato ulteriormente il passo, portando il vantaggio prima a quattro e poi a sette secondi. Harrison ha provato a rispondere ma non è mai riuscito a tenere il ritmo imposto dal leader.

Hickman rimonta, ma Dunlop è imprendibile

Alle spalle dei primi due si è sviluppata una battaglia altrettanto interessante per il podio. Uno dei protagonisti è stato Peter Hickman, rallentato durante il pit stop da un problema al tappo del carburante che gli ha fatto perdere tempo prezioso. Nonostante l’imprevisto, il britannico è riuscito a costruire una rimonta spettacolare, recuperando posizioni giro dopo giro.

Anche Mike Browne e Conor Cummins hanno visto compromesse le proprie ambizioni dopo una penalità per eccesso di velocità nella corsia box, episodio che ha cambiato la classifica nelle posizioni di rincalzo.

Nel corso dell’ultima tornata, però, la lotta per la vittoria era ormai chiusa. Dunlop disponeva di oltre dieci secondi di vantaggio e ha potuto amministrare il margine senza correre rischi inutili nelle zone ancora umide del circuito.

La vera sfida riguardava il terzo gradino del podio, con Hickman impegnato a recuperare su Paul Jordan. Negli ultimi chilometri il britannico è riuscito a completare la rimonta conquistando una preziosa terza posizione.

Una leggenda sempre più grande

All’arrivo Michael Dunlop ha tagliato il traguardo con oltre 24 secondi di vantaggio su Harrison, firmando anche il giro più veloce della gara con una media superiore alle 127 miglia orarie.

Il successo ottenuto nella Supersport 2026 rappresenta un altro capitolo straordinario di una carriera già entrata nella storia del motociclismo.

Con 34 vittorie al Tourist Trophy e nove successi consecutivi nella categoria Supersport, Dunlop continua a scrivere record che sembravano irraggiungibili solo pochi anni fa.

Per Ducati arriva invece un’affermazione prestigiosa su uno dei palcoscenici più iconici e impegnativi del motorsport mondiale, a conferma della competitività della Panigale V2 anche nelle condizioni più difficili.

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