Lyon Kustom Factory brilla al Salon du 2 Roues di Lione

A Lione il Salon du 2 Roues 2026 ha messo al centro la Lyon Kustom Factory: 9.000 m² dedicati, quasi 120 moto in gara e una scena custom internazionale in crescita.

Lyon Kustom Factory brilla al Salon du 2 Roues di Lione
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 10 mar 2026

Con i suoi 150.000 metri quadrati di superficie, oltre 160.000 visitatori e ben 120 motociclette in concorso, la città di Lione si è trasformata nel cuore pulsante della scena motociclistica europea. L’edizione 2026 del Salon du 2 Roues, ospitata all’Eurexpo, ha dimostrato ancora una volta la vitalità e la forza propulsiva del settore, attirando appassionati, professionisti e addetti ai lavori da tutto il continente. In un panorama dove la passione per la personalizzazione non conosce battute d’arresto, la manifestazione si è imposta come un appuntamento irrinunciabile per chiunque voglia respirare l’atmosfera unica del mondo delle due ruote.

Fulcro indiscusso dell’evento è stata la Lyon Kustom Factory, uno spazio espositivo di 9.000 metri quadrati distribuiti in dieci padiglioni tematici, che ha saputo catalizzare l’attenzione di builder professionisti, artigiani, customizer e collezionisti provenienti da ogni angolo d’Europa. La Factory si è distinta come vero e proprio laboratorio creativo, dove innovazione, artigianato e design si sono fusi in un caleidoscopio di idee e progetti originali. Qui, il dialogo tra le realtà indipendenti e i grandi marchi è diventato il motore di una contaminazione culturale e stilistica capace di ridefinire i confini del settore.

Il Salon du 2 Roues ha visto la presenza di giganti come BMW, Harley-Davidson, Kawasaki, Suzuki e Ducati, che hanno affiancato le proposte dei customizer indipendenti in una rassegna eterogenea di stili: dalle linee affilate delle café racer, passando per i bobber e i chopper, fino ad arrivare alle costruzioni più sperimentali. Il respiro internazionale della manifestazione è stato sottolineato dalla partecipazione di moto provenienti da Portogallo, Spagna, Italia, Belgio, Svizzera, Paesi Bassi e persino dagli Stati Uniti, a testimonianza di una scena in continua evoluzione e sempre più globale.

Tra i momenti più attesi, il concorso che ha visto gareggiare quasi 120 custom motorcycles, con ben 17 modelli svelati in anteprima assoluta durante la conferenza stampa inaugurale. Un appuntamento che ha saputo esaltare la convivialità e il senso di comunità, con stand animati anche oltre l’orario di chiusura grazie ad aperitivi e musica dal vivo. Un’atmosfera informale che ha favorito incontri, scambi di idee e la nascita di nuove collaborazioni tra professionisti e appassionati, rafforzando il legame tra chi vive la moto come espressione di creatività e stile di vita.

Non solo esposizione: il Salon du 2 Roues ha proposto un ricco programma di talk, dibattiti e presentazioni, condotti dalla brillante annunciatrice Pauline Elvis. Temi come design, innovazione tecnica e trend di mercato sono stati al centro di approfondimenti che hanno arricchito il valore culturale dell’evento, offrendo spunti preziosi per interpretare le nuove direzioni del comparto. Un elemento distintivo è stato il contributo visivo di Tom Boissel (RAGE / Cus’Tom Motorcycle), fotografo e custom builder, le cui immagini pubblicate su BikeBound hanno immortalato l’altissimo livello artigianale e la varietà estetica delle creazioni esposte.

Sul fronte economico e culturale, la coesistenza tra grandi costruttori e realtà indipendenti ha messo in luce la solidità e la dinamicità del settore. Mentre i brand ufficiali hanno presentato soluzioni tecnologiche all’avanguardia e gamme rinnovate, la Lyon Kustom Factory si è confermata fucina di nuove identità stilistiche e trend visivi, alimentando un coinvolgimento sempre più profondo della community internazionale. Il riconoscimento assegnato a motociclette provenienti da Sturgis (USA) tra i vincitori del concorso sottolinea ulteriormente come le scene locali siano ormai parte integrante di un ecosistema globale e interconnesso.

Il ruolo delle custom motorcycles va oggi ben oltre la semplice personalizzazione: rappresentano un laboratorio creativo dove tecniche di verniciatura avanzata, progettazione modulare e soluzioni su misura trovano applicazione trasversale anche nell’industria tradizionale. In questo scenario, la galleria fotografica di Tom Boissel su BikeBound si conferma un riferimento imprescindibile per chi desidera approfondire i dettagli costruttivi, le innovazioni tecniche e le tendenze estetiche che hanno caratterizzato l’edizione 2026.

Il Salon du 2 Roues di Lione si è così imposto come palcoscenico privilegiato per osservare da vicino l’evoluzione della scena custom europea, tra artigianato, innovazione e una comunità sempre più coesa e internazionale. Un appuntamento che, edizione dopo edizione, continua a dettare le coordinate del futuro delle due ruote, confermando la centralità di Lione nel panorama motociclistico mondiale.

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