Monopattini, assicurazione obbligatoria rinviata: nuove date e regole

Slitta al 16 luglio l’obbligo Rc per monopattini elettrici. Targa da maggio, requisiti, costi e cosa cambia davvero per chi circola in città

Monopattini, assicurazione obbligatoria rinviata: nuove date e regole
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Riccardo Mantica
Pubblicato il 24 apr 2026

L’obbligo di assicurazione Rc per i monopattini elettrici slitta ufficialmente al 16 luglio 2026. La decisione è stata presa dai ministeri competenti dopo le segnalazioni delle compagnie assicurative, che hanno evidenziato problemi tecnici nei sistemi necessari per gestire le nuove polizze.

Inizialmente la scadenza era fissata a metà maggio, ma il rinvio concede due mesi in più per adeguarsi. Questo non significa però che tutto sia fermo: alcune regole entrano comunque in vigore e devono essere rispettate fin da subito.

Perché slitta l’obbligo di assicurazione Rc

Il motivo del rinvio è legato a questioni tecniche più che normative. Le compagnie assicurative hanno segnalato difficoltà nella gestione dei flussi di dati tra le piattaforme digitali coinvolte, in particolare tra la Motorizzazione e la banca dati delle coperture assicurative.

Senza un sistema perfettamente funzionante, non sarebbe possibile verificare in tempo reale se un monopattino è assicurato oppure no. Per evitare confusione e problemi operativi, si è quindi deciso di spostare l’obbligo al 16 luglio, data entro cui l’intero sistema dovrebbe essere pienamente operativo.

Questo passaggio è fondamentale perché la nuova normativa punta molto sulla digitalizzazione dei controlli, rendendo immediata l’identificazione del mezzo e della relativa copertura assicurativa.

Targa, casco e requisiti: cosa resta obbligatorio

Se l’assicurazione è stata rinviata, non lo è invece l’obbligo del contrassegno identificativo. Dal 16 maggio i monopattini dovranno essere dotati di una sorta di “targa”, indispensabile per rendere ogni mezzo riconoscibile.

Questo elemento è centrale anche per il funzionamento dell’assicurazione, perché la polizza sarà collegata proprio al contrassegno. In pratica, ogni monopattino avrà una propria identità digitale.

Restano inoltre valide le altre regole già introdotte, a partire dall’obbligo del casco, in vigore da dicembre 2024. La normativa continua quindi a rafforzarsi, avvicinando sempre di più i monopattini ai veicoli tradizionali.

Un aspetto da non sottovalutare riguarda i più giovani: l’utilizzo è consentito dai 14 anni, ma tutte le pratiche burocratiche, inclusa la richiesta del contrassegno e dell’assicurazione, devono essere gestite da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Assicurazione monopattini: coperture, costi e rischi

Dal 16 luglio entrerà quindi in vigore l’obbligo di assicurazione Rc, con caratteristiche molto simili a quelle già previste per auto e moto. I massimali minimi sono elevati e arrivano a 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e a 1,3 milioni per i danni alle cose.

Questo dato fa capire quanto il legislatore consideri ormai i monopattini come veicoli a tutti gli effetti, soprattutto in termini di responsabilità verso terzi.

Uno degli errori più comuni è pensare che una polizza Rc famiglia sia sufficiente. In realtà, nella maggior parte dei casi queste coperture escludono i veicoli soggetti a obbligo assicurativo, rendendole inutili per chi utilizza un monopattino.

Serve quindi una polizza specifica, collegata al contrassegno identificativo e registrata nei sistemi ufficiali. Non basta avere un documento cartaceo: la copertura deve risultare attiva anche nelle banche dati consultabili dalle autorità.

Un altro tema delicato è quello della rivalsa. In alcune situazioni, come la guida in stato di ebbrezza o la violazione delle norme di sicurezza, l’assicurazione può risarcire il danno ma poi chiedere il rimborso al conducente. Questo vale anche per comportamenti apparentemente banali, come la guida senza casco o il trasporto di un passeggero quando non consentito.

Va considerato anche il caso dei monopattini utilizzati da più persone all’interno della stessa famiglia. In questi casi è fondamentale verificare se la polizza copre tutti i conducenti oppure solo l’intestatario. Una differenza che può avere conseguenze importanti in caso di incidente.

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