Kramer trasforma KTM 1290 e 1390 in superbike da pista

Kramer Motorcycles lancia un kit di competizione per KTM 1290 e 1390 Super Duke R con carrozzeria in carbonio, deposito 22L, sistema multibraccio. Prezzo 8100 euro, nuova fornitura a novembre 2025.

Kramer trasforma KTM 1290 e 1390 in superbike da pista
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 15 gen 2026

Una naked che si trasforma in vera superbike da pista: è questa la rivoluzione proposta da Kramer Motorcycles, azienda tedesca specializzata in racing, che ha sviluppato un esclusivo kit di competizione pensato per convertire le potenti KTM 1290 e KTM 1390 in macchine da circuito senza compromessi. Si tratta di un pacchetto unico, composto da oltre cento componenti realizzati in materiali nobili come fibra di carbonio e kevlar, con una serie di soluzioni tecniche d’avanguardia pensate per chi cerca la massima performance tra i cordoli. Il prezzo? Circa 8100 euro, cifra che non ha scoraggiato i più appassionati: la prima tiratura, limitata a 30 kit, è già andata esaurita, mentre una seconda produzione di soli 20 esemplari è attesa per novembre 2025.

L’obiettivo di questa trasformazione è chiaro: portare le naked a un livello superiore, rendendole competitive in pista grazie a un lavoro certosino su ogni aspetto della moto. La nuova carrozzeria aerodinamica ridisegnata, oltre a donare un look da vera superbike, consente di ridurre drasticamente la resistenza all’aria e incrementare la stabilità alle alte velocità. Non meno importante è il riposizionamento del carburante, ora contenuto in un innovativo deposito 22 litri collocato sotto la sella. Questa soluzione abbassa sensibilmente il baricentro, favorendo un equilibrio ottimale nei cambi di direzione e una gestione delle masse più efficace durante la guida sportiva.

Il kit non si limita però a modifiche estetiche o di layout: il pacchetto comprende anche una serie di componenti racing per la posizione di guida, tra cui una tija superiore lavorata CNC, semimanubri dall’impostazione aggressiva e pedane regolabili. Tutto studiato per ottenere una postura più raccolta e funzionale al cronometro, elemento fondamentale per chi vive la pista con spirito competitivo.

Sul fronte della ciclistica, la novità più interessante è l’adozione di un evoluto sistema multibraccio al posto del classico forcellone. Questa soluzione, derivata dal mondo delle corse, garantisce una risposta più lineare alle sollecitazioni in accelerazione e migliora la trazione in uscita di curva, offrendo un feeling superiore rispetto alla configurazione di serie. Un vantaggio concreto per chi cerca il limite tra i cordoli e desidera una moto che risponda in modo preciso e prevedibile a ogni input.

Tra le chicche tecniche spiccano i sofisticati aleroni 3D, sviluppati per massimizzare la deportanza senza penalizzare la penetrazione aerodinamica. Un dettaglio che fa la differenza alle alte velocità, aumentando la stabilità e la confidenza del pilota nei tratti più veloci. A completare il quadro troviamo un sistema di raffreddamento potenziato e superfici antiscivolo applicate al nuovo serbatoio, dettagli pensati per garantire affidabilità e controllo anche nelle condizioni più estreme.

Il profilo dell’acquirente ideale di questo kit è ben definito: si tratta di piloti amatoriali evoluti, team privati o appassionati che frequentano abitualmente i track day e sono disposti a investire per ottenere una Super Duke R capace di regalare emozioni da vera moto da gara. L’installazione del kit, va sottolineato, richiede competenze specialistiche e deve essere effettuata esclusivamente presso officine autorizzate. Si tratta infatti di un intervento estremamente invasivo, che può influire su omologazione, assicurazione e garanzia della moto originale.

Per chi volesse invece utilizzare la Super Duke R convertita anche su strada, sarà necessario verificare la conformità ai regolamenti locali e, in molti casi, ripristinare i componenti omologati per la circolazione. I vantaggi di questa trasformazione sono evidenti: comportamento dinamico simile a una moto da gara, maggiore precisione in curva, baricentro ottimizzato e una gestione delle masse che fa la differenza in pista. Di contro, aumentano la complessità manutentiva e si riduce il comfort nell’uso quotidiano, aspetti che chi sceglie questa soluzione deve necessariamente mettere in conto.

Il contesto d’uso privilegiato resta quello delle gare club, delle prove libere e dei track day, dove chi sale in sella ricerca la massima prestazione possibile. Per chi partecipa a competizioni ufficiali, è invece fondamentale verificare la compatibilità del kit con i regolamenti tecnici dei vari campionati.

Visto il successo della prima tiratura e la disponibilità estremamente limitata della seconda serie – appena 20 kit in arrivo a novembre 2025 – Kramer Motorcycles invita gli interessati a prenotare il proprio esemplare con largo anticipo. Una scelta quasi obbligata per chi non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione di trasformare la propria naked in una vera regina dei circuiti.

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