Charged Ndara: la nuova moto elettrica da 80 km/h che punta anche all'Europa

Charged presenta la nuova Ndara, una moto elettrica con motore da 11 kW, doppia batteria, ABS e autonomia fino a circa 100 km.

Charged Ndara: la nuova moto elettrica da 80 km/h che punta anche all'Europa
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 8 lug 2026

Il mercato delle moto elettriche continua ad ampliarsi e dall’Indonesia arriva una nuova proposta destinata a far parlare di sé. Si chiama Charged Ndara ed è il nuovo modello sviluppato da Charged Indonesia con l’obiettivo di andare oltre il classico scooter elettrico cittadino, proponendo una moto pensata per un utilizzo quotidiano ma con caratteristiche tecniche più complete e ambizioni anche fuori dai confini nazionali.

La Ndara rappresenta infatti uno dei primi progetti sviluppati per dimostrare come l’industria motociclistica indonesiana possa ritagliarsi un ruolo sempre più importante anche nel settore della mobilità elettrica.

Motore da 11 kW e velocità fino a 125 km/h

Dal punto di vista tecnico, la Charged Ndara è equipaggiata con un motore elettrico da 11 kW, pari a circa 15 CV di potenza massima.

La velocità massima dichiarata raggiunge i 125 km/h, un valore che consente alla moto di affrontare non solo il traffico urbano ma anche percorsi extraurbani.

Pur non essendo una moto sportiva, la Ndara punta a offrire un buon equilibrio tra prestazioni, autonomia e semplicità di utilizzo, rivolgendosi a chi cerca un mezzo elettrico versatile per gli spostamenti quotidiani.

Prima del debutto ufficiale, il modello è stato sottoposto a un lungo test su strada attraverso un viaggio di circa 1.200 chilometri tra Cilegon e Bali, affrontando percorsi caratterizzati da traffico intenso, salite, pioggia e temperature elevate. Un banco di prova pensato per verificare il comportamento della moto in condizioni di utilizzo reale.

Doppia batteria e ricarica rapida

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il sistema di alimentazione. La Charged Ndara utilizza batterie agli ioni di litio da 4 kWh, con la possibilità di installarne due contemporaneamente. Secondo quanto dichiarato dal costruttore, la configurazione con doppia batteria consente un’autonomia di circa 100 chilometri con una ricarica completa.

La moto adotta inoltre un connettore Type 2, lo stesso standard utilizzato da molte automobili elettriche, facilitando così l’accesso alle infrastrutture di ricarica. Per passare dal 5% all’80% della capacità della batteria sono necessari circa 40 minuti, rendendo più semplice la gestione delle soste durante l’utilizzo quotidiano.

Una dotazione ricca di sistemi elettronici

La Ndara si distingue anche per una dotazione tecnologica superiore rispetto a molte moto elettriche della stessa categoria.

Tra gli equipaggiamenti disponibili figurano:

  • ABS;
  • controllo di trazione;
  • Hill Hold Control per le partenze in salita;
  • Hill Descent Control;
  • funzione Overtaking Boost per aumentare temporaneamente le prestazioni durante i sorpassi;
  • quadro strumenti digitale SmartSync con integrazione nell’ecosistema digitale del marchio.

L’obiettivo è offrire un’esperienza di guida più sicura e moderna, senza limitarsi alle funzioni essenziali tipiche delle moto elettriche dedicate esclusivamente all’ambiente urbano.

Prezzi e strategie per il mercato internazionale

In Indonesia la Charged Ndara viene proposta a partire da 69 milioni di rupie indonesiane (3.350 euro) per la versione con una batteria, mentre il modello dotato di doppia batteria parte da 79 milioni di rupie (3.834 euro).

Oltre al mercato domestico, il costruttore guarda già all’espansione internazionale. A Singapore la stessa moto sarà infatti commercializzata con il nome Charged Arena H2, segnale di una strategia che punta a rafforzare la presenza del marchio nel Sud-est asiatico e, potenzialmente, in altri mercati.

La Charged Ndara non punta a stabilire nuovi record di prestazioni, ma rappresenta un passo importante per l’industria motociclistica indonesiana. L’abbinamento tra una dotazione tecnologica completa, una piattaforma sviluppata localmente e una strategia orientata all’export dimostra come il settore delle moto elettriche stia evolvendo rapidamente anche al di fuori dei tradizionali mercati europei, giapponesi e cinesi.

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