Bultaco Sherpa S 1963: all'asta la rara Flat Tracker di Kanemoto
La 1963 Bultaco Sherpa S preparata da Erv Kanemoto è stata ritrovata, restaurata e messa all'asta da Mecum a Indianapolis il 10/05/2026: storia, particolarità tecniche e importanza collezionistica.
Quando la storia delle due ruote si intreccia con l’ingegno artigianale e la passione per le competizioni, nascono autentici capolavori che resistono al tempo. Un esempio lampante arriva dal prossimo appuntamento con Mecum Auctions, che il 10 maggio 2026 a Indianapolis metterà all’asta una moto che rappresenta un vero e proprio tesoro ritrovato: una Bultaco Sherpa S del 1963, una rarità assoluta nel panorama delle flat tracker storiche. Questa moto, rimasta nell’ombra per quasi cinquant’anni, si prepara a tornare sotto i riflettori offrendo agli appassionati una finestra privilegiata su un’epoca in cui la creatività americana incontrava la precisione spagnola.
La Bultaco protagonista di questa asta non è una semplice moto d’epoca, ma un pezzo unico, frutto della collaborazione tra due mondi motoristici diversi eppure perfettamente complementari. Il modello in questione, realizzato nel 1963 per Jay, nipote del celebre preparatore Erv Kanemoto, nasce con uno scopo ben preciso: affrontare le gare indoor sui circuiti corti, veri laboratori di sperimentazione tecnica e audacia sportiva. La moto è stata recentemente riportata alla luce grazie all’impegno del Moto Talbott Museum di Carmel Valley e all’intuito di Robbie Cadwallader, un restauratore che aveva incrociato questa stessa Sherpa S in pista nel lontano 1967, durante una competizione a San Jose.
A rendere questa flat tracker ancora più preziosa è la sua configurazione tecnica, rimasta fedele all’originale nonostante il passare degli anni. Il telaio, identificato dal numero 2, ospita un raro serbatoio Model 3 e un motore monocilindrico da 250 cc con cambio a cinque marce, elementi che raccontano di una progettazione accurata e di una visione avanzata per l’epoca. Ma il vero valore aggiunto risiede nelle soluzioni ingegneristiche adottate da Erv Kanemoto, figura leggendaria del motorsport americano, la cui esperienza e capacità innovativa emergono in ogni dettaglio di questa moto.
Nato nello Utah e cresciuto nell’officina di famiglia tra motori due tempi, Erv Kanemoto ha costruito una carriera di assoluto rilievo, collaborando con campioni del calibro di Gary Nixon e Freddie Spencer e contribuendo alla conquista di sei titoli mondiali e due nazionali. Le modifiche apportate alla Sherpa S sono il riflesso diretto della sua maestria: dal tubo obliquo del telaio adattato per accogliere l’esofono centrale, ai parafanghi sagomati su misura, fino all’assenza intenzionale del poggiapiede sinistro, pensata per agevolare le curve nei tracciati indoor. Ogni soluzione testimonia la volontà di ottimizzare le prestazioni in funzione delle esigenze specifiche delle gare su pista corta, segnando un’evoluzione significativa nel mondo delle competizioni degli anni Sessanta.
Il restauro, curato con attenzione quasi maniacale, ha permesso di riportare la moto al suo splendore originario, utilizzando componenti selezionati come il mozzo Tucker Rocky, la ruota anteriore Borrani da 19 pollici e pneumatici K70. Ogni elemento è stato scelto per preservare l’integrità agonistica della flat tracker, rendendola un esemplare fedele alla configurazione originale e pronto, se necessario, a tornare in pista per nuove dimostrazioni.
Per i collezionisti e gli appassionati che guardano a questa Bultaco con interesse, la domanda principale riguarda il destino finale del mezzo: conservarlo come monumento storico da esporre in museo, oppure considerarlo ancora una macchina funzionale, capace di emozionare durante le esibizioni su pista? In entrambi i casi, l’asta organizzata da Mecum rappresenta un’occasione irripetibile per mettere le mani su un pezzo di storia motoristica, dove autenticità, provenienza documentata e qualità del restauro giocano un ruolo determinante nella definizione del valore.