Anteprima della frizione elettronica Honda CB750 Hornet 2026: dati rapidi

La nuova Honda CB750 Hornet E Clutch 2026 porta la frizione elettronica su 755cc e cambio a sei marce. Peso a vuoto 196 Kg.

Anteprima della frizione elettronica Honda CB750 Hornet 2026: dati rapidi
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 18 feb 2026

La rivoluzione nel segmento delle naked di media cilindrata si chiama Honda e arriva con una proposta destinata a far discutere: la nuova CB750 Hornet in versione E Clutch per il 2026. Una moto che, senza rincari di listino, introduce una tecnologia inedita per il segmento, mantenendo il prezzo fermo a 7.999 dollari e puntando dritto a un pubblico sempre più ampio e attento sia alle prestazioni sia alla praticità d’uso quotidiano.

Il cuore della novità risiede nella sostituzione della tradizionale frizione meccanica con la nuova soluzione elettronica E Clutch. Questo sistema permette di cambiare marcia senza utilizzare la leva sinistra, regalando una guida fluida e meno stancante soprattutto nel traffico urbano. Chi lo desidera può comunque mantenere il controllo manuale, per non rinunciare al feeling diretto che solo una moto vera sa offrire. Un concetto già visto su altri modelli della casa, ma che qui viene proposto con un equilibrio perfetto tra innovazione e rispetto della tradizione.

Sotto la sella pulsa il già noto bicilindrico in linea da 755cc, con albero motore a 270 gradi e una spinta che non delude nemmeno i più esigenti. Il motore è abbinato a un cambio a sei marce, pensato per garantire sia brillantezza sia comfort, sia nei percorsi cittadini sia sulle lunghe distanze. La ciclistica poggia sul solido telaio a diamante in acciaio, che conferisce stabilità e sicurezza anche nelle situazioni più dinamiche.

Non manca una dotazione tecnica di primo livello: le sospensioni Showa – una forcella SFF-BP da 41 mm all’anteriore e un ammortizzatore posteriore con serbatoio remoto – assicurano un’escursione di 5,1 pollici, capace di assorbire le asperità dell’asfalto senza perdere precisione di guida. L’impianto frenante si affida a due dischi anteriori da 296 mm con pinze radiali Nissin a quattro pistoncini, mentre il disco posteriore da 240 mm e il sistema ABS di serie garantiscono sicurezza in ogni condizione.

Le dimensioni restano pressoché invariate rispetto alla versione precedente: il passo misura 55,9 pollici, mentre l’altezza della sella si attesta a 31,3 pollici, offrendo una posizione di guida neutrale e accessibile anche ai meno esperti. Il serbatoio da quattro galloni assicura una buona autonomia, mentre l’introduzione del sistema elettronico ha portato a un aumento di peso di soli dieci chili. Il nuovo peso a vuoto raggiunge così le 432 libbre, equivalenti a circa 196 chilogrammi, un valore che resta competitivo all’interno della categoria.

Ciò che sorprende è la scelta di Honda di non aumentare il prezzo di listino, nonostante l’introduzione di una tecnologia che, su altri modelli o marchi, avrebbe sicuramente giustificato un rincaro. Questa decisione si traduce in una strategia mirata a rendere l’innovazione accessibile, puntando su un equilibrio tra dotazione tecnica e prezzo che difficilmente trova rivali diretti. In un mercato sempre più competitivo, questa mossa potrebbe rappresentare il vero punto di svolta per chi cerca un mezzo all’avanguardia senza sacrificare il rapporto qualità-prezzo.

I vantaggi della frizione elettronica sono evidenti soprattutto nell’uso quotidiano: meno fatica nel traffico, maggiore fluidità nei cambi di marcia e una guida più rilassata anche sulle lunghe percorrenze. Tuttavia, l’aumento di peso – seppur contenuto – potrebbe influire leggermente sulla dinamica della moto, una variabile da tenere in considerazione per chi privilegia la sportività più pura. Resta il fatto che, per la maggior parte degli utenti, il bilancio tra comfort e prestazioni si conferma estremamente positivo.

Sul fronte della percezione, la nuova CB750 Hornet divide il pubblico: da un lato chi apprezza la semplicità d’uso e il comfort garantito dalla tecnologia E Clutch, dall’altro i puristi che continuano a preferire la connessione meccanica tradizionale. In ogni caso, Honda dimostra di saper interpretare le esigenze di una clientela eterogenea, offrendo una soluzione che media tra innovazione e autenticità.

A livello competitivo, la CB750 Hornet E Clutch si posiziona in modo aggressivo nel panorama delle naked di media cilindrata: specifiche tecniche solide, dotazione aggiornata e prezzo invariato costruiscono un’offerta capace di attrarre sia neofiti sia motociclisti esperti. Resta da capire quando questa versione sarà disponibile nei mercati europei e se la strategia di Honda prevede una commercializzazione globale.

Per chi desidera una moto versatile, pratica e ricca di contenuti tecnologici, la nuova CB750 Hornet E Clutch rappresenta una scelta di assoluto rilievo. Un modello che mette d’accordo esigenza di comfort, piacere di guida e sicurezza, senza mai perdere di vista il valore di un prezzo accessibile e competitivo.

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