Bulega spaventa la SBK: record a Phillip Island, ma Bautista soffre

Bulega chiude i test a Phillip Island con il miglior tempo e la Ducati Panigale V4 R domina la top-4. BMW migliora ma resta in ritardo.

Bulega spaventa la SBK: record a Phillip Island, ma Bautista soffre
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 17 feb 2026

La seconda giornata di test ufficiali WorldSBK a Phillip Island ha lasciato un segno indelebile nel panorama delle derivate di serie, grazie a una prestazione dominante che ha visto la casa di Borgo Panigale occupare interamente la top-4 della classifica. Il cronometro ha parlato chiaro: 1:28.630, quattro moto nelle prime quattro posizioni e un messaggio diretto a tutti gli avversari. In questo scenario, il nome che svetta su tutti è quello di Nicolo Bulega, protagonista assoluto di una sessione che potrebbe aver già delineato le gerarchie della stagione in arrivo.

La costanza e la velocità pura dimostrate da Nicolo Bulega sono state impressionanti. Il pilota italiano, nuovo volto di riferimento per l’Aruba.it Racing, ha saputo mantenere un ritmo stabile attorno a 1:29 per tutta la durata delle sessioni, per poi piazzare il giro perfetto che gli ha consegnato la pole virtuale. Un risultato che non solo sottolinea la sua crescita, ma anche la maturità tecnica della Ducati Panigale V4 R, capace di garantire performance di alto livello sia sul giro secco sia nella gestione del passo gara.

Alle spalle di Nicolo Bulega, il distacco di oltre sei decimi di Sam Lowes non è passato inosservato. Il britannico, al debutto nella categoria con la Panigale, ha subito trovato il feeling giusto, confermando la bontà del pacchetto tecnico e la rapidità di adattamento dei nuovi innesti nel team ufficiale. A completare il dominio Ducati, ci pensano Lorenzo Baldassarri e Axel Bassani, che chiudono rispettivamente terzo e quarto. Il monopolio della casa italiana nella top-4 ribadisce una superiorità che, almeno in questa fase, sembra difficilmente scalfibile.

La classifica vede poi emergere altri protagonisti pronti a inserirsi nella lotta: Alex Lowes, Yari Montella, Iker Lecuona e Miguel Oliveira completano la top-8. Da segnalare la prova di Oliveira, che in sella alla BMW ha mostrato segnali di crescita significativi. Pur restando distante dal vertice, il portoghese rappresenta la speranza di un team, quello ROKiT BMW Motorrad, ancora alla ricerca della quadra definitiva. Le prestazioni in progressione suggeriscono che il gap potrebbe ridursi con gli sviluppi futuri, mantenendo la sfida tecnica ancora aperta.

Un capitolo a parte merita Álvaro Bautista, chiamato a un difficile percorso di adattamento alle nuove regole che impongono un extra di massa alla sua moto. Se in rettilineo la velocità della Ducati rimane ineguagliabile, nelle sezioni più guidate di Phillip Island le difficoltà emergono, soprattutto nei cambi di direzione. Una situazione che limita il margine di manovra del campione spagnolo e che rappresenta una variabile importante nella corsa al titolo.

Il confronto tra i costruttori si giocherà anche sugli affinamenti futuri: la ciclistica, la gestione dell’elettronica e l’interpretazione delle gomme saranno elementi determinanti. Il team BMW, in particolare, si trova in una fase di rincorsa, ma i segnali di crescita fanno ben sperare in vista delle prossime tappe del campionato. Il lavoro di sviluppo, la capacità di adattarsi rapidamente alle novità regolamentari e la gestione delle risorse tecniche saranno i fattori chiave per tentare di colmare il divario con la corazzata italiana.

È però fondamentale ricordare che i test non equivalgono a una gara vera e propria. Le squadre, infatti, sfruttano queste sessioni per sperimentare diverse soluzioni di setup, mappature motore e configurazioni di carburante. La presenza massiccia della Ducati Panigale V4 R nelle prime posizioni è senza dubbio indicativa di una base tecnica solida, ma la stagione WorldSBK si preannuncia lunga e ricca di colpi di scena. La superiorità numerica, infatti, potrebbe rappresentare un vantaggio strutturale oppure essere semplicemente il riflesso di un laboratorio tecnico che dovrà essere confermato in condizioni di gara.

Con Nicolo Bulega e i suoi compagni pronti a sfruttare tutto il potenziale della Ducati Panigale V4 R, la casa italiana si candida a recitare un ruolo da assoluta protagonista. Tuttavia, la lotta al titolo resta apertissima, con avversari determinati e una stagione che promette di regalare emozioni e sorprese ben oltre le prime battute. I prossimi appuntamenti chiariranno se il dominio visto a Phillip Island sarà il preludio a un campionato senza storia o se, invece, la concorrenza saprà ribaltare le gerarchie emerse in Australia.

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