Álex Márquez dopo lo schianto con Acosta: “Mi è andata bene”
Álex Márquez racconta il violento incidente nel GP di Catalogna: fratture, operazione e stop per le prossime gare MotoGP.
Lo spavento per il terribile incidente di Álex Márquez durante il GP di Catalogna è ancora fortissimo nel paddock MotoGP. Le immagini dello schianto avvenuto al dodicesimo giro della gara di Montmeló hanno fatto rapidamente il giro del mondo, mostrando tutta la violenza dell’impatto tra il pilota del team Gresini e la KTM di Pedro Acosta.
Adesso però è stato lo stesso Márquez a raccontare cosa è successo e soprattutto come ha vissuto le ore successive all’incidente. Il pilota spagnolo è tornato a parlare attraverso i social, spiegando di aver addirittura chiesto ai medici di poter rivedere il video della caduta direttamente dall’ospedale. Una scelta particolare ma che racconta bene lo stato mentale di un pilota MotoGP dopo un impatto così violento.
L’incidente con Pedro Acosta al GP di Catalogna
Fino a quel momento la gara di Álex Márquez stava andando benissimo. Il pilota di Cervera occupava la seconda posizione alle spalle proprio di Pedro Acosta, mantenendo un ritmo molto competitivo.
Poi il colpo di scena. Secondo quanto ricostruito, la KTM di Acosta avrebbe accusato un improvviso problema meccanico sul rettilineo successivo alla curva 9, rallentando bruscamente in traiettoria.
Márquez, che seguiva molto da vicino, non ha avuto praticamente il tempo materiale per evitare il contatto. L’impatto è stato violentissimo e ha scaraventato il pilota spagnolo sull’asfalto ad alta velocità.
La sua Ducati è andata completamente distrutta, mentre lui ha iniziato una lunga serie di rotolamenti in pista che hanno immediatamente fatto temere il peggio.
Frattura alla clavicola e vertebra cervicale
Dopo l’incidente, Álex Márquez è stato trasportato rapidamente all’Hospital General de Catalunya, dove i medici hanno effettuato tutti gli accertamenti necessari. La diagnosi finale ha confermato una frattura alla clavicola destra e una piccola frattura marginale alla settima vertebra cervicale.
Fortunatamente la lesione al collo si è rivelata meno grave del previsto. I medici hanno deciso di trattarla con collare cervicale e riposo, evitando interventi più invasivi.
Per la clavicola invece è stato necessario operare immediatamente il pilota già nella serata di domenica. Márquez ha raccontato di aver trascorso la notte in terapia intensiva per precauzione prima di essere dimesso il giorno successivo.
“Ho chiesto di vedere la caduta”
Uno dei passaggi più impressionanti del racconto riguarda proprio il momento in cui il pilota ha deciso di rivedere le immagini dello schianto. Secondo quanto spiegato da Márquez, nelle ore immediatamente successive all’incidente ricordava soltanto frammenti dell’accaduto.
Per questo, una volta recuperata lucidità in ospedale, ha chiesto di poter vedere il replay della caduta. Ed è proprio guardando le immagini che il pilota si è reso conto di quanto fosse stato fortunato.
Márquez ha infatti spiegato che il rischio più grande era finire contro le protezioni in cemento sul lato della pista. Una possibilità evitata per pochi metri. “Mi sono reso conto della fortuna che avevo avuto”, ha raccontato il pilota Gresini, ancora molto colpito da quanto accaduto.
Stop per Mugello e GP d’Ungheria
Il team Gresini Racing ha già confermato ufficialmente che Álex Márquez salterà le prossime due gare del calendario MotoGP. Lo spagnolo non sarà infatti presente né al GP d’Italia al Mugello né alla successiva tappa in Ungheria sul circuito di Balaton Park.
I tempi di recupero per questo tipo di infortuni oscillano normalmente tra quattro e sei settimane, soprattutto per permettere alla clavicola di consolidarsi correttamente. L’obiettivo del pilota però è chiaro: tornare in pista a fine giugno per il GP di Assen nei Paesi Bassi.
“Non conta quando torno, ma come torno”
Nel suo messaggio, Márquez ha sottolineato un concetto molto importante: dopo un incidente di questo tipo il problema non è soltanto fisico. Cadute ad altissima velocità come quella di Montmeló lasciano infatti conseguenze anche sul piano mentale e sul recupero generale del corpo.
Il pilota ha spiegato che il suo organismo sta ancora assorbendo l’enorme impatto subito e che serviranno giorni per tornare a una condizione normale. Per questo motivo la priorità non sarà accelerare il rientro, ma recuperare completamente senza rischi. “Non è importante quando torno, ma tornare al 100%”, ha spiegato Márquez.
Un approccio comprensibile dopo uno degli incidenti più violenti visti in questa stagione MotoGP. Ora tutto il paddock aspetta soltanto di rivederlo in pista nelle migliori condizioni possibili, lasciandosi definitivamente alle spalle uno spavento che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi.