Vespa: lo storico modello 98 e le eredi moderne a 'faro basso'

Dall'antenata 98 alla moderna Sei Giorni, tutti i modelli di Vespa a 'faro basso', senza dimenticare le precedenti GT 60° e GTV


La Vespa è nata da un'intuizione dell'imprenditore Enrico Piaggio, il quale affidò la progettazione all'ingegnere aeronautico Corradino D'Ascanio. Dopo la bocciatura del prototipo MP5 Paperino, fu approvato il progetto della MP6 Vespa che presentava tre caratteristiche peculiari: la scocca portante, il cambio al manubrio e la sospensione anteriore monobraccio. Lo stile, invece, fu firmato dal designer Mario D'Este.

Il debutto ufficiale della Vespa risale al 23 aprile 1946, quando al Circolo Golf di Roma fu presentato in anteprima il modello 98, da 3 CV di potenza e 60 km/h di velocità massima. Per la vendita della Vespa 98 fu scelta la rete commerciale della Casa automobilistica Lancia, dopo che Piaggio ricevette il rifiuto da parte del costruttore Moto Guzzi. La gamma comprendeva la versione standard venduta al prezzo di 55.000 lire, nonché la versione Lusso che costava 61.000 lire e aveva la dotazione di serie completa di contachilometri, stampelle laterali e pneumatici con fascia bianca.

La Vespa 98 fu venduta nel '46 in 2.464 esemplari, ben oltre le 2.000 unità previste per il primo anno di commercializzazione, mentre nel '47 le immatricolazioni ammontarono a 10.535 unità. Complessivamente, la Vespa 98 è stata prodotta fino al '48 in 18.079 esemplari. Fu sostituita dalla Vespa 125, introdotta nel corso del 1948.

Vespa GT 60°



Al Salone di Milano del 2005 il gruppo Piaggio presentò la show bike Vespa GT-60, in vista delle celebrazioni per i primi sessant'anni di Vespa. Questo prototipo derivava dal modello GTS 250ie ABS, introdotto qualche mese prima sul mercato. Gli elementi distintivi erano il faro anteriore integrato sul parafango e il manubrio in tubo d'acciaio metallico a vista, i quali ricollegavano la moderna Vespa GT-60 alla prima Vespa 98. Inoltre, la GT-60 differiva dalla Vespa GTS per la sella in pelle marrone, formata da due elementi separati.

Nonostante la smentita di un'eventuale produzione del prototipo GT-60, il 23 aprile 2006 Piaggio presentò alla stampa internazionale la versione di serie denominata Vespa GT 60°, in concomitanza del 60° anniversario che fu celebrato al Museo Giovanni Alberto Agnelli di Pontedera (PI). Il successivo 11 maggio, in occasione del raduno mondiale Vespa Day tenutosi a Roma come da tradizione, la Vespa GT 60° fu presentata al grande pubblico.

La Vespa GT 60° confermava l'equipaggiamento della show bike da cui derivava, il quale comprendeva anche il cupolino sportivo fumé, il cruscotto con grafica retrò composta da display digitale a cristalli liquidi con le informazioni di bordo e strumentazione analogica di forma circolare con tachimetro e contakm, i blocchetti elettrici con finiture in tinta con la carrozzeria, le cromature e la speciale colorazione pastello Grigio 725 della scocca, più il motore 250ie da 22 CV di potenza e la dotazione di serie completa del dispositivo ABS.

L'unica differenza tra il prototipo e la versione di serie fu, tuttavia, l'utilizzo della pelle nera per il rivestimento della sella (composta da due elementi separati per conducente e passeggero), con cuciture a vista nello stesso colore della carrozzeria e rifinita a mano. La Vespa GT 60° è stata prodotta in soli 999 esemplari, quindi in serie limitata e proposta al prezzo unitario di 6.500 euro. Inoltre, per ogni esemplare erano previsti accessori e gadget personalizzati, come la targa riportante il numero di serie e le iniziali del primo proprietario, la custodia rivestita in pelle contenente il piatto d'argento con le iniziali del cliente, il portachiavi in pelle e il portadocumenti in pelle con il logo Vespa GT 60°.

Vespa GTV



La Vespa GTV, introdotta nella primavera del 2006, rappresentava la versione 'vintage' della GTS. Condivideva molti elementi con la Vespa GT 60° che l’ha preceduta, a partire dal gruppo ottico anteriore integrato nel parafango. Inoltre, la dotazione della GTV comprendeva il manubrio a vista, il cruscotto composto da display e strumentazione analogica circolare con grafica retrò, la sella composta da due porzioni distinte con rivestimento in vera pelle e cuciture a vista, più la specifica colorazione Grigio Avio.

Il debutto sul mercato risale alla stessa primavera del 2006 con le versioni 125 da 15 CV e 250ie da 22 CV che costavano, rispettivamente, 4.800 euro e 5.400 euro. Nel 2008 la gamma fu allargata alla versione più economica denominata GTV Navy, anch'essa proposta nelle stesse versioni della Vespa GTV, da cui differiva per la colorazione Blu Midnight, il rivestimento color sabbia della sella e il prezzo di listino più basso di 400 euro. Inoltre, al Salone di Milano del 2008 fu esposta la concept Vespa GTV Sidecar.

Nel 2009 uscirono di scena sia il modello GTV Navy che la versione 125 della Vespa GTV, mentre la gamma cromatica della versione 250 fu allargata alle tinte Bianco Siena e Verde Portofino. Lo stesso anno fu presentata al Salone di Milano la Vespa GTV Via Montenapoleone, versione speciale che debuttò sul mercato nel 2010. Questo modello fu equipaggiato con il motore 300ie da 22 CV ed era riconoscibile per la colorazione Nero Lucido della carrozzeria, la griglia con feritoie orizzontali sul lato destro e i cerchi cromati a 5 razze.

Al Salone di Milano del 2010 è stata presentata la Vespa GTV Vie della Moda che, nel 2011, ha sostituito la GTV Via Montenapoleone, di cui ha mantenuto le caratteristiche estetiche, ad eccezione della colorazione Rosso Chianti della carrozzeria e la sella biposto in ecopelle color rubino. All'edizione 2011 del Salone di Milano, invece, è stata presentata la GTV Vie della Moda per il 2012, con la colorazione Marrone Etna per la carrozzeria e la sella biposto. La commercializzazione della Vespa GTV Vie della Moda, infine, è terminata nel 2014.

Vespa Sei Giorni



Al Salone di Milano del 2017 è stata presentata la Vespa Sei Giorni, versione speciale della Vespa GTS Super 300ie, prodotta in serie limitata. Esteticamente, è riconoscibile soprattutto per il faro 'basso' posizionato sul parafango anteriore, il manubrio con tubo metallico a vista e la colorazione Verde Matt.

Tra le altre specifiche caratteristiche della Vespa Sei Giorni figurano la strumentazione circolare con il tachimetro analogico su fondo bianco, il cupolino brunito, il portanumero nero in tinta con i cerchi in lega e la cover del terminale di scarico, i dettagli della carrozzeria di colore rosso e la sella in look monoposto a doppio rivestimento con il cadenino dedicato, l’impuntura della seduta elettrosaldata e la cucitura bianca a contrasto. Inoltre, la dotazione di serie è completa di porta USB, indicatori di direzione anteriori a led e ABS.

Al Salone di Milano del 2018 è stata svelata la versione restyling della Vespa Sei Giorni, equipaggiata con il motore 300 HPE da 24 CV di potenza e 26 Nm di coppia massima. Lo stile è stato rinnovato con i fari posteriori a led, i fianchetti laterali ridisegnati, la rinnovata cover del terminale di scarico e lo scudo dotato di cravatta incorporata a tre fregi e griglie laterali a nido d’ape dedicate. Nel 2019, invece, è stata introdotta la declinazione II Edition di colore Grigio Sei Giorni, con i fregi della cravatta di colore nero opaco.

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