Yamaha Tracer 700 2020: la prova su strada (VIDEO)

La nuova crossover giapponese cambia look, si aggiorna nel motore e nella ciclistica ma resta sempre lei: facile, agile e versatile

Si rinnova profondamente per il 2020 la Tracer 700, modello di gran successo per il marchio Yamaha. Oggi adotta un nuovo look moderno e affilato, un bicilindrico aggiornato per garantire efficienza e performance, e un comfort superiore che la rende ancora più versatile e adatta ad un molteplice uso. Arriverà nelle concessionarie a marzo nelle colorazioni Icon Grey, Sonic Grey e Phantom Blue, con prezzi a partire da 8.499 euro. Noi l'abbiamo provata per voi sulle strade di Tenerife alla ricerca di pregi e difetti.


Com'è fatta


Se è vero che la bellezza è sempre soggettiva, non si può negare però che dal punto di vista estetico, oggettivamente, la nuova Yamaha Tracer abbia fatto un notevole passo avanti in positivo. Oggi adotta un design che esprime leggerezza e modernità. È futuristica e snella. Ha un doppio faro anteriore a LED che ne esalta la personalità, con frecce a LED integrate nei paramani. C'è un cupolino arodinamico regolabile manualmente con un'escursione di 6 cm che si raccorda con il serbatoio, così come si fanno notare un nuovo parafango anteriore e il nuovo cruscotto LCD con display multifunzione. La nuova Yamaha Tracer 700 2020 adotta un nuovo manubrio più largo di 34 mm e una sella ridisegnata per offrire maggior comfort a pilota e passeggero (la parte posteriore è più alta rispetto al passato).

Cresce dunque la comodità e cresce anche l'autonomia (400 km) grazie al serbatoio da 17 litri che sottolinea l'anima viaggiatrice della Tracer. A spingerla ci pensa il bicilindrico CP2 da 689 cc con setting ottimizzati per iniezione e accensione, aspirazione, scarico ottimizzato, per superare gli standard EU5. Eroga una potenza di 73 CV a 8750 giri/min e una coppia massima di 67 Nm a 6500 giri/min. Il telaio è in acciaio tubolare leggero, con forcellone in alluminio, per un peso complessivo in ordine di marcia di 196 kg (ottimo rapporto peso/potenza). La ciclistica si completa di sospensioni regolabili nel precarico e in estensione: davanti c'è una forcella da 41 mm e dietro un classico monoammortizzatore. L'impianto frenante si avvale di un doppio disco davanti da 282 mm, mentre la gommatura prevede un 120/70 R 17 davanti e un 180/55 R 17 dietro.


Come va


Agile, maneggevole, divertente e molto funzionale. La nuova Yamaha Tracer 700 è proprio come me l'aspettavo. È una moto facile, la senti tua dopo pochi minuti. È priva di fronzoli e bada al sodo. Niente elettronica, niente controllo della trazione, l'acceleratore è di tipo tradizionale e non prevede mappe mappe da selezionare. La posizione di guida è comoda, si poggia con facilità con i piedi a terra. La sella è alta da terra 835 mm ed è ben sagomata. L'imbottitura è comoda e assicura un buon comfort anche sulle lunghe distanze. Ottima la triangolazione pedane-manubrio-seduta: si sta rilassati senza sentirsi in poltrona. Così come è buona la protezione aerodinamica offerta dal cupolino: pur non coprendo la testa del pilota, riesce a deviare buona parte dell'aria per ridurre al minimo le turbolenze alle velocità autostradali (per il turismo c'è un cupolino più ampio).

Il motore non lo scopriamo oggi. È sempre molto piacevole e ricco di coppia ai bassi. Vibra poco, spinge sin dai 2.000 giri/min e fino a 8.000 giri/min. È un propulsore perfetto per questo tipo di moto: ha la potenza giusta per poter far tutto, può divertire un esperto, non spaventa un neofita e consuma poco. L'assetto offre un buon compromesso per un utilizzo a 360 gradi della moto: ma per ogni esigenza particolare si può sempre intervenire sulle regolazioni delle sospensioni. Bene anche la frenata, complice una moto tutto sommato molto leggera e facile da arrestare; per qualcuno potrebbe essere fin troppo aggressiva. Insomma, la nuova Tracer 700 va bene in città per il tragitto casa-lavoro, nel weekend per una giornata tra curve e tornanti o per una gita fuori porta (anche in coppia) e – con gli accessori giusti – anche in viaggio.

Abbigliamento utilizzato


Casco AGV

Giacca, Jeans e stivali Dainese

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