Proma torna in pista con Kymco!

La marmitta "per eccellenza" dei cinquantini anni '80 e '90 riaffiora come gamma ufficiale "performance" per i quotati scooter taiwanesi

Il nome Proma è indubbiamente foriero di grandi ricordi per gli adolescenti appassionati delle 2 ruote cresciuti negli anni '80 e '90, specialmente per chi passava ore e ore in garage cercando di estrarre ogni minima oncia di performance dal proprio cinquantino.

Per i vari Sì, Ciao, Bravo, compagnia Garelli e via dicendo (ma anche per i più agguerriti "vespini"), la marmitta Proma era tra le più ambite per gli aspiranti tuner "in erba", veri e propri oggetti "di culto" in grado di spingere chiassosamente mezzi apparentemente inoffensivi fino ai 70 km/h e oltre (a seconda degli altri interventi "a corredo" e della bravura di chi ci metteva le mani), spesso al prezzo di indicibili sofferenze per telai non pronti a sopportare cotanta grazia.

Il periodo di massimo fulgore per i terminali Proma furono proprio gli anni '80, visto che i cambi legislativi e le relative limitazioni introdotte nel seguente decennio spinsero l'azienda bresciana guidata dai fratelli dai fratelli Stefano e Franco Gianotti a rimodulare il suo approccio al mercato e a spostare il focus del proprio core-business.

La vera "svolta" però ebbe luogo già nel 1991, quando i Gianotti trovarono l'accordo per diventare importatori ufficiali in Italia di un costruttore asiatico allora ancora ritenuto abbastanza "esotico": la taiwanese Kymco. E da allora, lo stabilimento di Mazzano, sede del il Centro Ricerche Proma, si è progressivamente trasformato nel Quartier Generale di KMI Kymco, oggi diventato il terzo marchio di scooter più venduto in Italia e sotto la guida di Stefano Gianotti.

Tutto questo preambolo era dovuto per spiegare il forte legame tra le due aziende, visto che il marchio Proma - che comunque non ha mai smesso di esistere nel "nuovo millennio", realizzando alcuni prodotti per gli appassionati di restauro vintage - andrà ora a griffare un kit accessori performance per il Kymco AK 550 (clicca qui per la nostra prova), il maxi-scooter "sport touring" che può essere considerato l'autentica ammiraglia del costruttore taiwanese.

"Battezzato" Kit Proma Performante, comprende un pregiato terminale di scarico Proma "Limited Edition", ovviamente realizzato appositamente per questo progetto, uno snello portatarga e un cupolino decisamente sportivo, accessori che puntano ad esaltare il lato più aggressivo del modello sfruttando anche l'aura "mitica" di un marchio semplicemente iconico. Tale kit sarà proposto però in una serie limitata di 700 esemplari il cui costo ammonta a 860 €.

Nello specifico, il silenziatore racing in acciaio inox spazzolato e omologato Euro4 è realizzato a mano e si compone di una sezione ovale da 140 per 100 mm con uno spessore di appena 1 mm, innesto conico, fondello in carbonio e catalizzatore integrato a 300 celle, con il rivestimento ceramico interno a garantire un'alta resistenza meccanica e all’ossidazione. Il portatarga è realizzato con un esclusivo design a traliccio in acciaio inox spazzolato tagliato al laser con spessore di 3 mm, mente il cupolino sportivo grigio fumé in plexiglas con spessore di 3 mm esibisce anche il logo Kymco.

Per festeggiare la "rinascita" di Proma, Kymco ha inoltre preparato una speciale promozione per il suo AK550, ovvero uno sconto sul prezzo di listino pari a 600 Euro (da 9.990 Euro a 9.390) che già include già il valore aggiunto dell'intero Kit Proma Performante! In altri termini, calcolatrice alla mano, chi usufruirà della promozione risparmierà ben 1.460 Euro! Qualcuno si è appena ricordato di una marmitta ad espansione abbandonata in garage?

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