Bautista KO in Francia: "Complimenti a Rea"

Lo spagnolo della Ducati cade a Magny-Cours dopo un contatto con Razgatlioglu e "consegna" il titolo Superbike al rivale della Kawasaki.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing Ducati) ha fatto quanto ha potuto per impedire allo scatenato Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) di festeggiare a Magny-Cours il suo 5° titolo iridato della Superbike, ma il contatto con il turco Toprak Razgatlioglu (Turkish Racing Puccetti) dopo pochi giri di Gara-2 ha di fatto "spianato la strada" al nord-irlandese verso la conquista di un'iride che, dopo lo scoppiettante inizio di stagione, sembrava essere ampiamente alla portata sua e della Ducati.

Il Mondiale, Bautista, non lo ha di certo perso oggi in Francia, ma piuttosto in una fase centrale della stagione in cui molteplici suoi errori lo hanno visto dissipare un solido vantaggio su Rea che era arrivato a toccare quota 61 punti.

Il rammarico per aver "gettato alle ortiche" questa opportunità è ovviamente grande per lo spagnolo, che giusto in settimana ha annunciato il passaggio in Honda per il 2020 innescando qualche strascico polemico con la casa bolognese (segnatamente, nella persona dell'AD Claudio Domenicali).

Prima di iniziare la sua nuova avventura sotto le insegne dell'Ala Dorata (che sta preparando una Fireblade tutta nuova da presentare in autunno) il 34enne di Toledo dovrà comunque onorare i restanti due round stagionali, in Argentina e Qatar, in sella alla sua Panigale V4 R, moto che, come lui, ha debuttato quest'anno nel massimo campionato di velocità per "derivate dalla serie".

Nel dopo-gara, un perplesso Alvaro Bautista si è rammaricato anche per non aver avuto tempo per familiarizzare con il tracciato di Magny-Cours, sul quale non aveva mai girato prima di questo weekend e nel quale non ha potuto sfruttare a dovere il venerdì di libere, "rovinato" dal maltempo:

"Per fortuna fisicamente sto bene nonostante la caduta, sono solo un po' deluso perché sono convinto che in Gara-2 sarei stato in grado di lottare per la vittoria."

"È stato sicuramente un weekend difficile, per di più su una pista che non avevo mai visto prima e con poco tempo per fare esperienza sull'asciutto."

Il pilota valenciano, ha comunque cercato di fare "buon viso a cattivo gioco", congratulandosi con Jonathan Rea per la grande rimonta:

"Ieri, in Gara-1, sono riuscito a migliorare il feeling con la pista e a recuperare molte posizioni mentre oggi, nella Superpole Race e, soprattutto, in Gara-2, ero più a mio agio in sella alla Panigale V4 R: sono partito bene e mi sono trovato subito a lottare con il gruppo di testa. Purtroppo però sono rimasto coinvolto nella caduta di Razgatlioglu alla curva-13 e questo suo errore mi ha costretto al ritiro."

"È un peccato aver concluso la gara in questo modo ma fa parte del gioco. Faccio i complimenti a Jonathan Rea perché ha disputato un’ottima stagione: durante il campionato ha sempre saputo sfruttare al massimo ogni situazione, quindi so bene di non aver perso il titolo a causa di questa gara."

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