SBK test, dominio di Rea-Kawasaki: la musica non cambia

Fatto sta che, dai test, emerge inequivocabilmente una scala di valori che agli avversari di Rea-Kawasaki lascia poche speranze...

SBK test, dominio di Rea-Kawasaki: la musica non cambia

Parafrasando una pubblicità anni ‘60 del gingerino Recoaro: “Stimola ma non stordisce” questa SBK alimenta alla vigilia aspettative tecnico-agonistiche che vengono puntualmente smentite in pista limitando sostanzialmente anche il campionato 2019 a una questione da addetti ai lavori, relegato a sport di nicchia.

I test ufficiali pre-campionato di Jerez e di Portimao hanno avuto scarsissima copertura mediatica, dimenticati dai media extra settore. Di fatto una SBK priva di identità e con regolamenti-fuffa e trovate da luna park come la “gara tre”, un mondiale delle derivate“brutta copia” della MotoGP, non regge. Punto.

Non è, quindi, quello che emerge dai test, un bel segnale per l’annunciato risveglio di una SBK nelle ultime stagioni in crisi di pubblico sugli spalti e davanti alla tv, nel 2019 al suo minimo storico di partecipanti, con una griglia-fazzoletto di soli 18 piloti e con il forfait di prestigiose Case quali Aprilia ed MV Agusta.

Di fatto, solo Kawasaki e Ducati tengono “duro” nel loro ruolo di Team ufficiali al 100% (Yamaha, Honda, Bmw date per “ufficiali” stanno sempre – pur nella loro diversità di impegno, di prestazioni e di risultati - con un piede dentro e un piede fuori…), però con la marca giapponese dominatrice incontrastata con Rea nelle ultime quattro stagioni e, stando al cronometro, “senza avversari” neppure nei test di Jerez e Portimao: un monito che può preannunciare che l’aria non cambia neppure in questa stagione che si apre fra meno di un mese, il 23 e 24 febbraio, a Phillip Island.

SBK test, dominio di Rea-Kawasaki: la musica non cambia

Test che, si sa, vanno presi sempre con le pinze anche se in questo caso, con la netta superiorità del binomio super iridato Rea-Kawasaki (gap di un secondo per il 2° Lowes-Yamaha +0.959 e di oltre un secondo +1.079 per il 3° Bautista-Ducati) c’è da prefigurare che anche nel 2019 ci sarà la lotta per la… seconda piazza. Non vogliamo mettere il carro davanti ai buoi né leggere la sfera di cristallo sapendo che le ruote sono tonde e tutto può accadere.

Fatto sta che, dai test, emerge inequivocabilmente una scala di valori che agli avversari di Rea-Kawasaki lascia poche speranze. C’è l’auspicio di un rapido sviluppo della inedita V4 di Borgo Panigale (potenzialmente una gran moto!) specie con il tosto Bautista per la prima volta a Portimao (peccato per la botta subita da Davies a Jerez, di fatto out in queste prove, solo 11° +2,5 e con Ruben Rinaldi in … surplace ancora oltre la top ten 12° + 2.979), in un ulteriore step di Yamaha (Lowes già in palla così come Van der Mark 5° +1.336, mentre fatica a prendere le giuste misure Melandri 8° +1.652 dietro anche a Cortese + 1.614), e in un rientro nel giro alto delle attesissime Bmw (6° Sykes +1.391, 10° Reiterberger +2.291) e Honda (già in pista con il rookie Del Bianco 14° +4.030 e attese con Camier e Kiyonari). Da non sottovalutare il nuovo compagno di squadra di Rea, Leon Haslam (+1.289 con problemi nell’uso della gomma da tempo) e l’altra Kawa di Razgatlioglu (9° +1.614).

SBK test, dominio di Rea-Kawasaki: la musica non cambia

I grandi distacchi dimostrano la differenza di approccio ai test dei vari piloti e team ma anche la differenza di livello tecnico e agonistico con piloti (non pochi…) che di mondiale hanno solo il modulo di iscrizione e forse la… valigia con il budget. Vogliamo azzardare, comunque, un pronostico. Campionato ancora “monocolore”, con Rea-Kawasaki dominatori. Le Ducati, specie con Bautista, proveranno a rompere l’egemonia del “cannibale”. Idem le Yamaha. Non pochi gli outsider di lusso, fra cui Leon, Razgatlioglu, Melandri ecc. Sperando di essere smentiti dalla pista.

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