Giuliano Giambruno, una vita per l'enduro e per il suo papà

Riceviamo molte email in redazione, molte di complimenti, alcune di lamentele. Nei limiti del possibile cerchiamo di rispondere sempre a tutte, sia le positive che sono un sostegno al nostro lavoro, sia quelle negative che sono uno stimolo a cercare di fare sempre meglio. Ieri ne abbiamo ricevuta una molto particolare, toccante, che abbiamo girato a qualche addetto ai lavori e che con il permesso del diretto interessato, vogliamo condividere con tutti voi.

Quella che racconto qui brevemente è la mia storia, quella di mio figlio... il nostro sogno. Io, Fabio Giambruno, affermato architetto palermitano senza alcuna concreta aspettativa di sopravvivenza, lui mio figlio Giuliano, nonostante tutto ottimo studente al 5° anno di un liceo scientifico già pilota e campione di enduro con un grande sogno che rischia di infrangersi a causa della mia malattia. È già da alcune settimane, che penso di scrivere. Poi i dolori, l’abbandono agli effetti dalla morfina, le lunghe visite dei parenti ed amici, le letture per distrarmi... tutto ciò me lo ha impedito.

E così sono arrivato fino ad oggi, superando ormai le mie aspettative di vita di oltre un anno. La mente ha un gran potere, sul corpo. Ma ora sento di essere davvero vicino al traguardo dell’ultima combattutissima gara. Il pensiero della malattia è stato fino a qualche tempo fa un chiodo fisso passando dalla negazione alla rabbia all’accettazione e di nuovo alla rabbia... un dolore “totale”. Ho ingurgitato in tutto questo tempo, un infinità di medicinali, mi sono sottoposto ad un’infinità di cure sapendo che non mi avrebbero comunque mai guarito, ma che avrebbero permesso di continuarmi a curare... pur soffrendo fisicamente.

Giuliano Giambruno
Giuliano Giambruno
Giuliano Giambruno
Giuliano Giambruno
Giuliano Giambruno
Giuliano Giambruno
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Ormai ho raggiunto uno stato di beatitudine mentale, un’autocoscienza limpida del “passaggio”. Quanti pensieri chiari e distinti; quanti ricordi nitidi. Quante cose in effetti potrei fare se avessi a disposizione anche solo un altro mese, se pur in questo stato. Invece devo affrettarmi. Devo preparare tutto. E sopra ogni cosa c’è il futuro da campione di Giuliano. Lui è un piccolo grande uomo, non ancora maggiorenne e ciò che sto vivendo sulla mia pelle e nella mia mente lui lo sta vivendo di riflesso. Tutto ciò lo ha fatto crescere per forza, forse anche troppo, come non avesse più paura di nulla.

Io ho avuto la sua stessa grande passione da giovanissimo ma non sono riuscito a coltivarla rimanendo per sempre un sogno nel cassetto; adesso che Giuliano è vicino a realizzare il "nostro sogno" ci ritroviamo a dover fare i conti con le ultime rappresaglie di un male devastante che mi sta consumando giorno dopo giorno e che per di più ha richiesto un impegno economico superiore a ciò di cui disponevo. Non so fin quando riuscirò ad apprezzare le prodezze di Giuliano. Già non riesco più, non posso più seguirlo ne fisicamente ne in altro modo.

Tutto ciò mi spinge a chiedervi di aiutare Giuliano a trovare qualcuno che possa e voglia sostenerlo economicamente per consentirgli di coronare il suo sogno di partecipare e, grazie alla sua preparazione ai suoi ideali ai suoi valori veri ed al suo sano spirito di sacrificio, di vincere il Campionato Italiano Enduro. Occorre sostenere economicamente l’impresa e questa mia richiesta è l’eredità che voglio lasciare al mio campione.

Questo è il mio chiodo fisso, il mio senso della vita Questo è ciò che mi ha scritto qualche giorno fa: “Vincere?... il primo dei miei pensieri quando mi sveglio.. l'ultimo prima di addormentarmi... ma subito il primo quando ti guardo e ti dico "grazie... grazie di tutto... di tutto quello che mi hai dato.." e pensare che l’unico modo per renderti felice e VINCERE.. ma non una gara... non un voto a scuola... vincere TUTTO, VINCERE SULLA VITA.. lottando come fai tu e come io faccio e farò al tuo fianco.. senza mai andare via.. e non smettendo mai di ringraziarti.. Grazie sempre di tutto Papà”

Chiunque fosse interessato ad aiutare seriamente il giovane può farlo scrivendo a papà Fabio Giambruno (papufamily@libero.it). QUI il CV di Giuliano.

Giuliano Giambruno
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