Moto3 rocambolesca: Arenas trionfa sul Diggia e sul rookie Vietti. Martin allunga per il ko del Bez

E’ successo di tutto, anzi di più, in questa Moto3 a Phillip Island con almeno 15 piloti in lotta per il podio...

Moto3 rocambolesca: Arenas trionfa sul Diggia e sul rookie Vietti. Martin allunga per il ko del Bez

Gara rocambolesca? Gara pazzesca! Show e cadute. E’ successo di tutto, anzi di più, in questa Moto3 a Phillip Island con almeno 15 piloti in lotta per il podio, almeno 10 piloti sempre dentro il gap di mezzo secondo e altrettanti sono andati in testa per poi tornare in coda della top ten e risalire di nuovo in un infinito avvincente saliscendi.

L’attesa è tutta per il gran duello fra Martin e Bezzecchi divisi da un punticino, con l’italiano costretto a inseguire dalle retrovie (partiva 15esimo) per i pasticci in qualifica. Pasticcio che diventa un disastro, quando il “giovane leone” italiano, recuperato il gap e a 13 giri dalla fine, superato due giri prima come una freccia lo spagnolo e portatosi addirittura in testa, viene travolto dall’argentino kamikaze Gabriel Rodrigo rotolando sul ghiaione.

Addio gara, un brutto bruttissimo colpo nella corsa verso il titolo mondiale con davanti gli ultimi due round a Sepang e a Valencia. Jorge Martin, con il suo avversario numero uno out, non cerca altri rischi in una bagarre che resta infuocata e si “accontenta” di un quinto posto che gli permette di allungare nel mondiale, adesso con 12 pesantissimi di vantaggio sul Bez cui non rimane che imprecare e sperare nel miracolo.

La partita iridata resta aperta. In tutto questo bailamme, alla fine vince (secondo successo in carriera), meritatamente, Albert Arenas (Ktm) che in volata brucia in volata i nostri Fabio Di Giannantonio (Honda) e Celestino Vietti, lo straordinario convincentissimo rookie sostituto di Nicolò Bulega, al primo podio in carriera dopo solo due gare sulla Ktm del Team Sky VR46.

Prima di Martin quinto, c’è il sempre più convincente Tatsuki Suzuki, e dopo il leader mondiale seguono uno sull’altro Canet, Norrodin, Enea Bastianini, Kornfeil, Sasaki, Lopez, Binder, Migno, McPhee 14esimo a meno di un secondo dal vincitore! 16° Montella, 17° Nepa.

Out per cadute altri italiani protagonisti della bagarre: Lorenzo Dalla Porta (è stato anche in testa…) vola via a 11 giri dal termine, Foggia viene atterrato da Arbolino dopo una staccata … a babbo morto. Peccato perché entrambi battagliavano per il podio e per la vittoria. Adesso, pesano come macigni i 215 punti di Martin sui 203 di Bezzecchi con Di Giannantonio (195 punti) a ridosso del Bez e a un tiro di schioppo dal compagno di squadra spagnolo. Tutto è possibile? Tutto è ancora possibile.

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