MotoGP, la Dovi-sberla! Occhio alla “volpe” Marquez…

Dovizioso usa la Rossa a mo’ di frusta, piegandola ai suoi voleri, come il domatore nella gabbia dei leoni, pitturando ogni curva come novello Giotto...

MotoGP, la Dovi-sberla! Occhio alla “volpe” Marquez…

A un minuto tondo tondo dalla fine delle qualifiche, il Dovi chiude la “pratica” della griglia di Motegi, con una sberla (1’44.590) che fa saltare il cronometro e tramortisce gli avversari. Miller, già pronto alla festa con il suo superbo 1’44.727, è costretto a mandar giù il rospo e a toglier di dosso il ghiaino dopo la scivolata finale, beffato proprio al termine del turno anche da Zarco, gran secondo a 68 millesimi dalla vetta.

Tutti in fila dietro al binomio italiano, che convince ed emoziona. Dovizioso usa la Rossa a mo’ di frusta, piegandola ai suoi voleri, come il domatore nella gabbia dei leoni, pitturando ogni curva come novello Giotto, lasciando a briglia sciolta in accelerazione e sul dritto i cavalli scalpitanti del bestione di Borgo Panigale. Ed è pole! E che pole! Vittoria in tasca? Non scherziamo. La corsa è domani. Caso mai una strizzatina d’occhi del Dovi contento anche per la sua pole numero 20, la numero 7 in MotoGP, un segnale per ribadire quel che già si sapeva: siamo qui! Mondiale aperto? No. Sì, però, al tentativo di un trionfo che nella tana del lupo, vale il doppio e di più.

Una prova di forza per innervosire Re Marquez, tentando di rovinargli la festa a Motegi e rinviare di sette giorni in Australia, la conquista della corona iridata numero 7. Già, Marquez. Mai fidarsi del furetto che fa e disfa, cade (ancora! In prova…) e si rialza illeso, l’Ercolino-show capace di stupire, mai domo. Un sesto tempo (+0.299) che piazza lo spagnolo in zona grigia per lui, nell’ultima casella della seconda fila, dietro a gente che di solito manco li vede allo start: Iannone 5° (+0.242), Crutchlow (4°), quindi i già citati Miller (3° a 137 millesimi dal Dovi) e Zarco (2° a 68 millesimi dalla pole!).

Marquez in difficoltà? O Marquez che illude Dovi e la Rossa e prepara a Motegi la gran festa da far sorridere i sempre accigliati padroni di casa? Si vedrà. Fatto sta che Dovizioso conosce la strada che porta sul gradino più alto del podio avendo già colto nel 2017 a Motegi il gran trionfo. Rossa ancora davanti a tutti, dunque. Honda e Yamaha ufficiali out dalla prima fila.

Annaspano le Yamaha Casa, specie quella di Rossi, 9° tempo (+0.675), ma anche quella di Vinales, 7° tempo (+0.550). I due piloti della Casa dei tre diapason soffrono, avendo davanti non solo Marquez, ma anche Iannone (5° + 0.242), Crutchlow, Miller e soprattutto il quasi compagno di squadra Zarco con la M1 “old” time.

Forse aveva ragione Valentino nel ribadire alla vigilia: “A Motegi per noi no cambierà niente”. Smobilitazione? Non resta che affidarsi all’orgoglio e al fattore c… Gara molto attesa per i risvolti in campionato e non solo. Tutti davanti alla tv.

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