Moto3 pagellina: vola il Bez. Bastianini quasi colpaccio. Miracolo Martin

GP d'Austria, le pagelline della Moto3 di Massimo Falcioni...

Moto3 Austria 2018: trionfo di Bezzecchi, Bastianini secondo

La Gara: voto 9+. Dal trenino di Brno si passa al serpentone con più teste e più code del Red Bull Ring. La Moto3 non convince sul piano tecnico ma piace, piena com’è di bagarre, contatti e … cadute. E’ anche piena di campioni? E’ presto per dirlo. Molti dubbi.

Bezzecchi: voto 10. Qui nel 2017 Marco (su Mahindra) fu subito out al primo giro. Stavolta, in forte crescita e su una KTM-missile, fa il “giustiziere” e fa il pieno: pole, trionfo in gara e fuga in campionato. Sognare si può.

Bastianini: voto 9. Parte lento dalla nona casella e s’ingarbuglia con il freno motore modificato. Poi si sveglia, recupera, rimonta fino a sfiorare il colpaccio. Pilota geniale. Serve continuità… psicologica. Per il titolo, e non solo.

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Martin: voto 10+. E’ il vincitore “morale” per essere stato più forte del dolore a sette giorni dal ko col polso rotto di Brno e per aver conquistato nella mischia un gran podio in volata dopo aver sfiorato la vittoria e, sabato, anche la pole. Con una mano sola. Mondiale nel mirino.

Arenas: voto 8+. Si batte da leone qual è sfiorando in volata il podio (meritato alla pari del rookie Masia 6° voto 8, causa contatto finale con Martin) dopo ripetuti assalti alla baionetta. La prima vittoria a Le Mans è lontana ma Albert farà pesare il suo ruolo di “guastafeste”.

Dalla Porta: voto 8-. Parte bene e tira forte fino ad agganciare il poker di testa. Poi il “solito” svarione lo rallenta. Ma si ributta e chiude buon 5° (+1.421) con la ciliegina del giro record (1’36.363). Mica male! Forza 48!

Moto3 Austria 2018: trionfo di Bezzecchi, Bastianini secondo

Arbolino: voto 7-. Solito (gran) show iniziale con Toni capace di trainare verso la vetta il gruppo degli inseguitori. Poi non capitalizza, fra contatti e … sbavature, pur chiudendo 9° in volata davanti a gente di peso. Forte in qualifica (5°), forte in gara. Il manico c’è. 18enne pronto per il grande risultato.

Di Giannantonio: voto 6-. Diggia delude, non bissa il trionfo di Brno, parte bene e avanza fino al 5° posto, “solitario”, fra fuggitivi e inseguitori. Fa numeri per sopperire ai limiti della sua Honda che, però, è come quella davanti… di Martin. Alla fine solo 11° causa il contatto con MCPhee. Resta 3° in classifica ma il gap cresce a – 37. Dai Diggia!

Antonelli: voto 4. Giornata da dimenticare, 22esimo a quasi 20 secondi dal Bez. Demotivazione avanzata? Il tempo passa e Niccolò procede col… passo del gambero. C’è sempre una prossima gara. Anche un prossimo mondiale.

Migno: voto 4-. 19esimo in qualifica, incappa in una brutta caduta al 12esimo giro ed è out. Arenas stesso team stessa moto fa invece miracoli. Peccato. Soprattutto per la classifica generale, con Andrea fermo nella casella N° 10. Migno, che succede?

Foggia: voto nc. Parte dalla 15esima piazza e si tocca subito nella mischia del primo giro. Poi non recupera accusando vibrazioni, mancanza di feeling e quant’altro. L’exploit di Brno (gran recupero fino alla testa della gara all’ottavo giro, poi solo 12°) non c’è. Resta una classifica amara, in gara e in campionato, senza appello.

Bulega: voto nc. Nebbia. Anzi nebbione. L’annunciata gara scaccia crisi resta un miraggio. Sky Racing Team VR46: come bruciare un progetto di “giganti” iper pompato gestendo in modo sciagurato un giovane pilota ad alto potenziale. Senza svolta decisa e immediata, fallimento totale. Vale, se ci sei batti un colpo!

Ps: il voto nc (non classificato) a Foggia e a Bulega è in conseguenza di “nodi” tecnici e di management non sciolti (perché?) nello Sky Racing Team VR46 di cui sono i due piloti (in primis Bulega) a pagarne le conseguenze.

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