Moto3, dopo il ko di Martin “disco verde” per gli italiani?

Il Mondiale Moto3 è scosso dall’incidente subito a Brno nelle FP1 dal leader della classifica Jorge Martin, costretto ad alzare bandiera bianca nel 10° round della Repubblica Ceca

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Il Mondiale Moto3 è scosso dall’incidente subito a Brno nelle FP1 dal leader della classifica Jorge Martin, costretto ad alzare bandiera bianca nel 10° round della Repubblica Ceca e, verosimilmente, anche nella prossima gara del GP d’Austria fra una settimana.

Il brutto highside alla curva 10 ha provocato la frattura del polso sinistro costringendo il 20enne asso spagnolo a un immediato trasferimento all’ospedale di Barcellona per l’intervento chirurgico sperando così di velocizzare i tempi del recupero. Inutile girarci attorno: la caduta di Martin, con il conseguente temporaneo forfait, condiziona il campionato rilanciando le chance iridate dei più immediati inseguitori, in primis i piloti italiani, a cominciare da Marco Bezzecchi, attualmente secondo a 7 punti dalla vetta. Nessuno, tanto meno i piloti, godono per le disgrazie altrui, in questo caso per l’incidente in prova accorso allo sfortunato asso madrileno del Team Gresini, bravo in pista e rispettato da tutti. Queste sono le corse.

Proprio 10 giorni fa scrivevamo su Motoblog: “Nel motociclismo vale sempre la stessa regola: vince chi taglia per primo il traguardo. E chi cade, di solito il traguardo non lo taglia. Le cadute, come il rischio, sono una componente non eliminabile delle corse di moto”. E proseguivamo: “Oggi nel Motomondiale la categoria con più incidenti è la Moto3 dove emerge con forza un tema delicato e complesso, quello del rapporto competitività-cadute, che condiziona gare e campionati. La classe cadetta, come noto, ha il suo punto di forza nella rovente combattività dei suoi giovanissimi partecipanti, nei tempi di qualifica molto ravvicinati, in corse-show caratterizzate da sorpassi e contatti producenti spesso cadute non prive di conseguenze sui piloti e sulle classifiche. A questo motociclismo-business serve l’audience tv che c’è solo se in pista c’è una lotta-show di cui i contatti e le cadute sono una componente”.

Ecco. La caduta con frattura del polso sinistro di Martin avrà quindi ripercussioni sul risultato finale nella lotta per il titolo iridato. Anche nel 2017, nello stesso periodo, Jorge subì un pesante infortunio, out in due gare, tornando poi a lottare per il campionato che, però, andò (meritatamente) a Joan Mir davanti a Romano Fenati. Nei primi 9 round iridati 2018 Martin è stato il principale protagonista con ben cinque vittorie (sei pole position!) accusando però prima di Brno ben tre “zeri”. Anche i suoi avversari non sono stati da meno: due sono gli “zeri” del secondo classificato Marco Bezzecchi alla pari del terzo Aron Canet. Il 4° Di Giannantonio (1 “zero”), il 5° Bastianini (4 “zeri”), il 6° Rodrigo (2). Gli altri italiani: l’8° Migno (1 “zero”), il 10° Dalla Porta (2 “zeri”), l’11° Antonelli (1 “zero”), il 20° Arbolino (2 “zeri”), il 24° Foggia (3 “zeri”), il 27° Bulega (5 “out”, non tutti per cadute).

Ora, pur non volendo mettere il carro davanti ai buoi, è evidente che i (presunti) 50 punti che Martin perde saltando i prossimi due appuntamenti sono… manna dal cielo per i suoi avversari, a cominciare da Bezzecchi ( prima di Brno 123 punti contro i 130 di Jorge) e dal terzo Aron Canet (92 punti), rimettendo in corsa anche altri piloti quali il 4° in classifica Fabio Di Giannantonio (91), il 5° Enea Bastianini (84), il 6° Rodrigo (65), il 7° Kornfeil (61), l’8° Migno (60). Occhio, però. Nel motociclismo niente è mai scontato. Vale la regola di sempre: le ruote sono rotonde. Intanto nelle “combinate” del venerdì il miglior tempo è del tedesco Oettl (Ktm): 2’09.194. Seguono il giapponese Masaki (Ktm gap + 0.094) e lo spagnolo Canet (Honda + 0.137). In seconda fila virtuale, tre italiani: Bulega (+0.150), Dalla Porta (+0.189), Di Giannantonio (+0.316). Gli altri tricolori: 13° Migno (+0.775) e 14° Bezzecchi (+0. 783). Quindi 19° Antonelli, 20° Foggia, 24° Arbolino, 28° Nepa. Ma siamo alle schermaglie iniziali. Domani si fa sul serio, con le qualifiche.

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